Febbraio in Musica

 

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Una chitarra solista fa da giusto commento a questi giorni freddissimi di febbraio. Vi faccio conoscere un artista che ha anche un suo spazio su my space. Ci propone un brano strumentale che da il titolo all’omonimo album
Dylan Fowler – Ffynnon ofor

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Sempre di chitarra si tratta, questa volta più veloce, ugualmente impronunciabile il titolo della canzone, dall’album Niemandsland del 1988
Peter Finger – Geheimnis eines Augenblicks

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Il nostro viaggio con la chitarra acustica continua, andiamo in America con Michael Gulezian, e il suo album Revenge Of Blind Joe Death – The John Fahey Tribute Album.

Un disegno stile cartone animato in copertina, molto più reale invece il suo sito, dove nella home si vede lui assorto mentre suona la sua chitarra, e siccome è una chitarra acustica, lui giustamente si trova in mezzo ad un paesaggio collinare di campagna.
Sempre scorrendo il sito, nella pagina che lo riguarda, ci sono dei versi di James Baldwin, un inno all’amore ed alla libertà. Decisamente positivo quindi il messaggio che ci vuole trasmettere, anche in questo caso il paesaggio non cambia mentre il testo ci informa che suona da quando aveva 6 anni e non ha mai preso lezioni.
Il talento non si inventa, quindi, è qualcosa che ci si ritrova, e giustamente Michael lo condivide con gli altri, quindi anche con noi che ci ascoltiamo la prossima canzone
Michael Gulezian – St. Louis Blues

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Dopo i primi 3 brani strumentali, passiamo ad un rock più abituale con questo ragazzo nato negli Stati Uniti, più precisamente a Tacoma il 18 Marzo 1966
Padre soldato e madre musicista, come ci informa Wikipedia. Un rockettaro anche nelle fotografie, una chioma bionda fluente, barba, giacchetta nera per questo grande del rock di nome Jerry Cantrell.
La chitarra in questo caso, non può che essere elettrica, ecco a voi allora:
Jerry Cantrell – Give It A Name

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Cambiamo decisamente genere perchè passiamo ad un gruppo. E’ il pop alternativo dei Field Music ad essere protagonista, e questa volta è tutto più semplice,  anche il titolo della canzone che tradotto in italiano è:
sei così bella quindi
Field Music – You’re So Pretty

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Dai rettangoli colorati dei Field Music passiamo ad una boccettina di miele, quella che c’è nella copertina dell’album “Honey all Over” di Gruff Rhys, nome stranissimo di questo artista gallese nato nel 1970 che ci fa ascoltare la prossima canzone, molto bella, che dà il titolo all’album:
Gruff Rhys – Honey all Over

 

Da un nome strano ad un nome sudamericano, si chiamano Gomez ma non sono brasiliani come si potrebbe pensare, sono una band inglese, e ci fanno ascoltare la prossima canzone
Gomez – Make No Sound

 

Un pianeta terra disegnato, delle linee che la attraversano, traiettorie di viaggi fantastici, viaggi che hanno sempre lo stesso punto di arrivo e di partenza, una casa in cima al mondo, pure lei disegnata in questa surreale copertina dell’album: 

A Journey From A To B dei Badly Drawn Boy, che quindi vi presento con il prossimo brano
Badly Drawn Boy – A Journey From A To B

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