Along the Way

http://mrg.bz/vAePRIC’era una volta Antoine, cantava Taxì, il mio è amore è finito lì. Oggi c’è Nicholas Roy, canta una canzone con lo stesso titolo. A distanza di 40 anni

Nicholas Roy – Taxì

 

Philadelphia Grand Jury, nome che sembra importante. La Grande Giuria di Philadelfia per un motivetto pop che al contrario è senza tante pretese. Si intitola modestamente, I Got You, frase normalissima, ma sicuramente essenziale per chi la dice

Philadelphia Grand Jury – I Got You

 

Ci occupiamo adesso degli The Honorary Title, nome che sento per la prima volta. Si tratta di una band di Brooklin che dal 2002 al 2009 ha inciso una dozzina di dischi. Questo che ci ascoltiamo non mi sembra male, si intitola Along The Way che vuol dire lungo il cammino

The Honorary Title – Along The Way

 

Non nuovi alle nostre scalette, anche i Death Cab For Cutie, che ritroviamo anche oggi. Per combinazione, c’è una scaletta anche sulla copertina di questo disco. E’ un EP, quindi un mini album, pubblicato nel 2009. Il titolo di questo brano è My Mirror Speaks

Death Cab For Cutie – My Mirror Speaks

 

Gli specchi, tema ricorrente. Ci sono anche nel titolo di questo album dei Bright Eyes. Il disco infatti è Fevers and Mirrors, e il brano, brano cantato in maniera accorata, è Haligh, Haligh, a Lie, Haligh. Sembra uno scioglilingua. Tentando di tradurlo, la prima parola potrebbe essere un nome, mentre a lie vuol dire bugia

Bright Eyes – Haligh, Haligh, a Lie, Haligh

http://mrg.bz/086YtI

Specchi, bugie, e realtà, verità. Che in inglese si dice true, vero, reale, autentico, sincero, fedele. Come questa canzone dei Frames, un rock suonato con strumenti classici tradizionali, ed una voce un pochino sofferta

Frames – True

 

I Decemberists, sempre bravi, talentuosi, anche nella proposta di oggi. Riporta un po’ di brio e di allegria nell’atmosfera. Un brano festoso, quindi, anche perché tra parentesi c’è scritto che sta tornando a casa. Il titolo completo è infatti questo Yankee Bayonet (I Will Be Home Then)

Decemberists – Yankee Bayonet (I Will Be Home Then)

 

Ingrid Bergman, ovvero l’ultimo personaggio che ci si aspetterebbe di trovare. Era un’attrice svedese, tra un mese saranno trent’anni che è morta, quindi sicuramente sarà ricordata, era bella e brava. Un certo Billy Bragg insieme a Wilco, a pensato di dedicargli una canzone

Billy Bragg & Wilco – Ingrid Bergman

http://mrg.bz/7T6LBt

Un soggetto surreale, fantastico. Ad immaginarselo, Nick Cave & The Bad Seeds, che hanno intitolato questa loro canzone Jesus Of The Moon, Gesù della luna. Un personaggio che non esiste ancora, ma in un futuro avveniristico, chissà…

Nick Cave & The Bad Seeds – Jesus Of The Moon

 

A riportarci sulla terra, con la sua voce tormentata, vissuta, ma anche calda, il bravissimo Leonard Cohen, che non per nulla canta la sua Going Home

Leonard Cohen – Going Home

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