Carrousel

Se avessimo una seconda possibilità. Probabilmente ciò di cui parla questo pezzo, con un titolo un po' surreale, Being Borned Again, essere nato di nuovo, di Hoots & Hellmouth, autore o autori che penso di non aver mai ascoltato. Eccoli allora in scena Hoots & Hellmouth – Being Borned Again

Questi si chiamano A.C. Newman, non me li ricordavo, ma li avevo proposti una volta. Al loro bis, con strumenti rigorosamenti tradizionali, e una connotazione forse un po' folk, arrivano con The Troubadour, bella canzone il cui titolo significa il trovatore. Ricorda quindi l'opera di Verdi, con lo stesso titolo 

A.C. Newman – The Troubadour

 

Due volte Peter, cosa fa? Questo autore, che si chiama così, Peter Peter. Eccoci allora a fare la sua conoscenza. Magari in futuro approfondirò chi è e da dove viene. Per adesso mi accontento di dire che è di lingua francese, come potete anche ascoltare da questo Carrousel – Peter Peter

Andrea Perry. Abbastanza scontato dire che all'estero questo nome, è un nome femminile. Si evince anche dalla voce, inequivocabilmente di donna. Its In The Way, il brano che ci canta, abbastanza piacevole e di genere cantautoriale

Andrea Perry. – Its In The Way

Shaky Like The Flu, traballante come l'influenza. Penso il titolo si riferisca alla salute, e alla sua precarietà, durante la malattia. Niente di nuovo o di poetico in tutto questo. Diverso i discorso se anche questa cosa, se vogliamo banale, diventa il pretesto per farne una canzone. Prendiamo i Loquat, per esempio

Loquat – Shaky Like The Flu

 

Piccoli problemi di salute, che poi diventano grandi se trascurati. Adesso, mettiamoci pure l'obesità. Per la precisione, il sovrappeso di un personaggio di famiglia, una certa zia Bette, essendo il titolo, Fat Aunt Bette. Non puntiamo però il dito sui chili di troppo. Puntiamo invece il dito su Andrea Perry, visto che è lei la protagonista del pezzo Andrea Perry – Fat Aunt Bette

Shades, sfumature. Una bella canzone, che mi sembrava di avere già sentito. Tales in Space, gli autori. Primissima volta però, che li presento. Sono australiani, presenti su facebook con 4030 mi piace. Bella cosa questa cittadinanza virtuale. Avvicina i paesi e i continenti, anche se a ben vedere, ci pensa già la musica. Quella che adesso potrete apprezzare Tales in Space – Shades

Tra pochi giorni andrò al mare. Spero sia bello, azzurro, come sono abituato a vedere. In certi giorni, però, forse potrà capitare che sia verde, come questo Green Sea. Diverso, particolare, ma sempre da ammirare, vivere, guardare, e magari ascoltare, come questo brano dei Fear of Men – Green Sea

Senza paura di incontrare o conoscere gente nuova, ci imbattiamo adesso nei Beauties, che letteralmente vuol dire bellezze. Bene, molto bene, solo che il pezzo cantato è Without You, e non so se è un rimpianto, un auspicio o una speranza. Prendiamola bene, anche perché c'è il proverbio che dice: meglio soli che male accompagnati Beauties – Without You

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