Black Tornado

Ecco una canzone che……. Mi fa venire voglia di immaginare, di scrivere, di parlare. Un po’ di buona musica per iniziare bene la serata. Una serata freddissima che precede una antivigilia di Natale, che come tutti gli anni sarà movimentata. Io ho l’influenza ma….. sono costretto a farla in piedi per il troppo daffare che ho sempre, soprattutto in questi giorni. Ma a proposito, qual è il primo titolo? Eccolo Blind Pilot - Umpqua Rushing

Mi sono alzato perché mi sento raffreddato e ho mal di gola. Ho bisogno di qualcosa, non so neanche io di cosa. Ecco la scatola blu delle caramelle balsamiche. Ne prendo una, non è molto buona ma mi fa sentire meglio. Fuori luci spettacolari a intermittenza. Dentro casa ci siamo riempiti di pacchi. Sta andando in onda nel frattempo                  Black Tornado - Chris Staples
Per essere sicuro di stare meglio, sciolgo una bustina di Tachipirina in mezzo bicchiere. Mi sto preparando anche una tisana, e in questo mix ci metto anche la prossima bella canzone, di                                   Rayland Baxter – All in my Head

Fai una tisana è anche quello che mi dicono, che mi dice mia moglie. That's What She Say, è anche il titolo del prossimo brano, proposto da Wild Child - That's What She Say

Domani, anche domani, per quanto sia mezzo e mezzo, bisognerà che mi sforzi di fare qualcosa di buono. Andrò presto a dormire, allora. Sono già passate le 10 e intanto scorrono le note di questo w w w, ovvero Whole Wide World, che letteralmente vuol dire, tutto il mondo. A cantarlo Bahamas - Whole Wide World

Tutto il mondo, l’ultima canzone. La prossima invece, è quella che un certo Gregory Alan Isakov ha dedicato alla capitale olandese, Amsterdam. E’ molto dolce e la condivido volentieri              Gregory Alan Isakov – Amsterdam

Rischiando un’atmosfera un po’ troppo sonnolenta, decido di virare verso qualcosa di un po’ più vivace. Mi aiutano in questo i Fruit Bats con la loro Humbug Mountain Song - Fruit Bats

Capsized. Credevo volesse dire catturato, o qualcosa del genere….. E’ una giravolta, invece! A farla Andrew Bird con il prossimo pezzo, ascoltato tante volte, ma penso mai proposto.                         Capsized - Andrew Bird

Ormai è tardi, sarà ora di andare a dormire. Chiuderò gli occhi, pensando di essere finalmente libero. Non ho alcun motivo per essere triste. Tutto procede in maniera normale, anche se i Districts cantano e suonano questa Funeral Beds - Districts

Long Way Round

Dopo Maratonamentana, iniziata ieri sera con gli exit-poll e stamattina con lo spoglio delle schede elettorali, ecco una maratona musicale, ovvero un brano della bellezza di 11 minuti e mezzo. A regalarcelo, la Penguin Cafe Orchestra – The sound of someone you love who’s going away and it doesn’t matter

Non vi siete stufati, vero? Non è il caso, perché sta per arrivare Something Rattling, ovvero qualcosa che squilla. A farlo suonare, e cantare Benjamin Gibbard Benjamin  – Something’s Rattling

Ad una riunione di classe, oggi pomeriggio, parlavamo di un viaggio di istruzione, ovvero di una gita scolastica. Gli studenti, dovrebbero andare a Firenze, con un treno veloce. Ottima scelta, solo che adesso sta per arrivare un altro treno, ma è lento, è uno Slow Train. A guidarlo, Kevin Morby – Slow Train

If you’re going to San Francisco….. il mio inglese mediocre, banale, scontato, insufficiente, almeno a questo arriva a dire, anche perché ai tempi lo cantava Scott Mc Kenzie, e io me lo ricordo molto bene, anche se avevo solo 2 anni  Scott Mc Kenzie – San Francisco

Ricordano un po’ Simon & Garfunkel, questi due. Tipici degli anni del brano precedente, potrebbero essere anche Ronnie Lane & Slim Chance, che non conosco e sento per la prima volta. Mi fanno una buona impressione, comunque, e mi sembra giusto condividerli, dunque Ronnie Lane and Slim Chance – Roll On Babe

Era il 1973, quindi più o meno ho fatto giusto, mi sono sbagliato poco per Roll on babe. Ma dall’America ci spostiamo in Scozia. Sembra con la musica di autore, o meglio di cantautore, anche perché a proporcela è un certo Gerry Rafferty, con la sua Gerry Rafferty – Long Way Round

Non importa se piove, è umido, comincia a fare freddo. Che volete che sia? E’ novembre e sono i primi scampoli di autunno-inverno. E’ iniziata la stagione fredda, ma noi ci riscaldiamo lo stesso, anche perché arriva un’estate indiana, un’Indian Summer. A proporcela, gli ultrablasonatissimi Doors, con questo brano, non dei più famosi                  The Doors – Indian Summer

Ma qualcosa di più recente, no? Provvediamo subito. E’ il mio talento che cercando, riesce a trovare questo vocalist dal timbro graffiante, frontman di una band che risponde al nome misterioso ed enigmatico di Eels. Ci fa ascoltare eels i like the way this is going

Non manca mai la voglia di ascoltare la buona musica anche se intanto si invoca la luna, come fa John Maus con questa Hey Moon. A proposito….. oggi ha piovuto tutto il giorno, adesso è sera, ma se guardo fuori, non penso proprio che ci sarà. Un motivo in più per evocarla                           john maus hey moon

The Golden Age

Nato ad Harlem nel 1925, scomparso da ben 27 anni, ovvero nel 1990. Credo di non aver mai ascoltato Sammy Davis Jr. colgo oggi l’occasione per farlo con questo Mr. Bojangles. Chissà chi era questo signore….facciamo comunque la sua conoscenza, senz’altro interessante. Per me è la prima volta che lo incontro, non per altre 5 milioni di persone. A presentarcelo Sammy Davis Jr – Mr. Bojangles

Quando la luce va giù, anzi va su…essendo il sole sorto da poche ore. E’ un luminosissimo sabato mattina e il titolo After the lights go out, ci fa ascoltare anche The Walker Brothers – After the lights go out

Non era tutta mia la città? No, perché non c’è nessuno che lo dice, e anche se lo cantavano molti anni fa Vandelli & C. adesso non è più così. Sapete,  il traffico, e l’Equipe ’84 di una volta, che adesso lascia il posto ai           The Move –Blacberry Way

Staccarsi, ovvero staccare la spina, significato molto più comprensibile e reale di un’esigenza sempre più diffusa dei nostri tempi. Lo facciamo appunto con questo brano molto easy di Gallagher e Lyle, intitolato appunto Breakaway – Gallagher e Lyle

Molti anni fa, esattamente nel 1990, quando Sammy Davis passava a miglior vita, iniziai a lavorare in una fabbrica, o meglio in una fonderia. Non posso dire che fu l’inizio della mia carriera…..Diciamo che fu l’inizio di un percorso professionale. Dopo feci e ho fatto diverse altre cose. Ma mi ricordo quello, come un lavoro molto pesante, faticoso e soprattutto sporco come questo brano degli  Steely Dan – Dirty Work

E si raccontano tante storie, si viaggia con l’immaginazione e la fantasia, ci si rilassa, provando a chiudere gli occhi. Ci si dicono le prime cose che vengono in mente, ascoltando magari una bella canzone, come questa dei The Wainwright Sisters – El Condor Pasa

Ha pochi anni meno di me, essendo nato nel 1970. Si chiama Beck, come il nome di una birra, che penso di non bere stasera. Penso invece che dell’autore omonimo, sia giusto ascoltare, The Golden Age – Beck

Hate it when You Leaves. Odio quando mi lasci e parti. Ho tradotto forse con un po’ di approssimazione questo titolo. A proporlo il Rolling Stone Keith Richards. Una domanda, ma non dovrebbe essere uno spirito libero, un giramondo come lui delle pietre rotolanti? E poi cosa ci fa da solo, non dovrebbe essere con i suoi compagni? Eh si, ma almeno in quest’occasione no. Un brano che vale la pena di ascoltare.                                                       Keith Richards – Hate it when You Leaves

 

Trip Musicale

Riuniti sotto l’appellativo di Passengers, ecco a voi: Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen, Brian Eno. Sono tutti riuniti per cantare questa celeberrima Miss Sarajevo, molto adatta a questi tempi di crisi. Ci sono nubi all’orizzonte, e venti di guerra. Speriamo non si concretizzino. Noi andiamo avanti, sperando che la musica ci aiuti ad esorcizzare i guai. Passengers – Miss Sarajevo

Brano lento e rilassante, anche questo (David Bowie I Love You) Since I Was Six – The Brian Jonestown Massacre. Ma spiegatemi, chi sarebbe l’interprete e l’autore? Pensavo a David Bowie, ma mi sbagliavo, perché c’è questo Brian Jopnestown Massacre, nome che se non mi sbaglio, trovo per la prima volta. Chi sono? Menomale che c’è wikipedia…. I Brian Jonestown Massacre sono un gruppo musicale californiano, formatosi nel 1990 a San Francisco, sotto la guida del leader carismatico Anton Newcombe, autentico guru della neopsichedelia, personaggio tanto geniale quanto controverso, costantemente alle prese con problemi dovuti ad un carattere quantomeno difficile e all’abuso di alcool e droghe. Il nome del gruppo da un lato rimanda a Brian Jones dei Rolling Stones e dall’altro allo spaventoso suicidio di massa di Jonestown del 1978. Facciamo allora questo trip musicale e….buon viaggio!!                                                                                                              (David Bowie I Love You) Since I Was Six – The Brian Jonestown Massacre

Con quasi 10 milioni di visualizzazioni, arriva Kurt Maloo, “il capitano”. Più precisamente, il capitano del suo cuore. Anche questa è una canzone strafamosa, penso degli anni ’80. Sono contento di potervela proporre, e loro sono i Double – The Captain of Her Hearth

Davide, ragazzo omosessuale, è uno scrittore di favole; nella sua casa ospita gli incontri di un folto gruppo di amici. Questa la trama di Saturno Contro, un film diretto da Ferzan Özpetek, uscito nelle sale cinematografiche il 23 febbraio 2007. Passione di Neffa, è un brano scritto come tema principale del film, ha  anche vinto il Nastro d’Argento come miglior canzone originale. “Dammi passione anche se il mondo non ci vuole bene, anche se siamo stretti da catene e carne da crocifissione. Abbracciami e non lasciarmi qui. Lontano da te. Abbracciami e fammi illudere. Che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce Giuriamo per sempre però. Siamo in un soffio di vento che già se ne va. Abbracciami e non lasciarmi qui Lontano da te Abbracciami e fammi illudere Che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce Giuriamo per sempre però Siamo in un soffio di vento che già se ne va” Neffa – Passione

Se c’è il sole nella mia mattina, c’è spazio anche per un flauto, una chitarra, e una voce di donna, quella di Saint Etienne, eccola qui con la sua Sun in My Morning – Saint Etienne

Una serata che sta passato in completo relax. Non voglio scatenarmi proprio ora, ormai il ritmo è questo, lento, o meglio melodico. Se poi arriva Paradise, giustamente….. il nostro trip musicale continua. La voce è quella, inconfondibile di Phoebe Cates – Paradise

Highway

Una cantante svizzera che ovviamente si esprime in inglese, come è naturale nel mondo pop. Anche i titoli che sceglie, per i suoi lavori, sono tipicamente angloamericani. L’album si intitola Highway, la canzone che ci andiamo ad ascoltare  I Don’t Know, dimenticavo, lei è TinkaBelle, di Zurigo TinkaBelle – I Don’t Know

 

New Day, la canzone, Life Is On Our Side l’album. Sembrano inglesi, ma sono svizzeri anche loro. Hanno solo questo nome, tipicamente sovietico, che li fa assomigliare ad un programma di esplorazione spaziale. Si chiamano Lunik ma non sono un satellite, sono un gruppo già affermato, con una vasta discografia, e noi ci ascoltiamo appunto, New Day Lunik 

Un album dedicato a Judy Collins, grande cantautrice statunitense. Ci sono tanti artisti, anche le Webb Sisters danno il loro contributo con un rock melodico, il brano si intitola Fortune of Soldiers ed è all’interno di questa compilation Tribute To Judy Collins – Born To The Breed, letteralmente nata di razza, penso che voglia dire: un talento di razza, un talento puro  Webb Sisters – Fortune of Soldiers 

Arrivano I Night Ranger con un rock più classico. As Always I Remain è il titolo della canzone. L’album dal quale è estratta è Neverland e penso che non ci siano dubbi sulla loro provenienza, americana. Una breve ricerca sul web conferma il mio intuito, sono di San Francisco, e il genere è sul metal, anche se melodico Night Ranger – As Always I Remain 

No Turning Back è il titolo, di questa canzone dei Glass Tiger, gruppo canadese. Ascoltiamo la canzone, molto bella, e anche noi non torniamo indietro. L’album dal quale è estratta è una retrospettiva della loro carriera, dal 1985 al 2005. La loro attività prosegue ai giorni nostri, e noi adesso ce li ascoltiamo Glass Tiger – No Turning Back

L’album è sempre No Turning Back 1985:2005 e loro sono sono sempre non i sottoscritti, ma i soprascritti. Faccio uno strappo ad una regola non scritta e li ripropongo. Penso meritino un bis, senza nulla togliere agli altri artisti Glass Tiger – Give It Away 

Dog is dead, questo il loro nome, non proprio beneaugurante. La musica non è male, peccato per i cori, un po’ eccessivi che usano. Anche questa Young non fa eccezione, è comunque una canzone che merita di essere ascoltata  Dog is dead – Young

Sei minuti di pop alternativo mentre un gruppo di persone sono sott’acqua. Come faranno a resistere? Noi ci riusciamo bene  perché non siamo in apnea, eppoi ci sono anche dei raggi di sole che filtrano, in copertina. After glow è il titolo della canzone, tradotto ultimi bagliori; l’album Total Life Forever, vivere in pieno sempre, ci dice che i Foals, questo il nome del gruppo, sono positivi ed ottimisti, mi sembra giusto quindi ascoltarli, anche perché la canzone è bella  Foals – After glow 

Colori

Gli Okay con Now. Va benissimo anche a noi iniziare con questa bella canzone. Titoli e nomi molto semplici, più creativa la copertina del disco, all’insegna dei colori e dell’ottimismo americani. Compare anche una scritta, portami ed avrai fortuna. In effetti è un’immagine rotonda, sembra un amuleto, e alla base c’è un quadrifoglio. Speriamo che porti fortuna anche a noi! Okay – Now

Animal In Every Corner, in ogni angolo, degli animali. E’ Danielson a cantarci questa canzone. Se ci sono animali in ogni angolo, non può nemmeno mancarne uno in copertina. E’ un animale fantasioso, mentre il nome del cantante è scritto a pallini colorati                                           Danielson – Animal In Every Corner

http://mrg.bz/HOEacb

La Sera, il suo nome. Ma non è il sole che tramonta o le luci, bensì una ragazza di Los Angeles e canta questa canzone Never Come Around, non girarmi intorno: richiesta legittima, a una ragazza così sembra proprio difficile non andare dietro. La cosa interessante è che non è bella solo lei, anche la canzone che canta La Sera Never Come Around

Un santone in copertina, questa l’immagine che ha scelto Dead Gaze per la copertina del suo disco Somewhere Else, che io traduco da qualche altra parte. Dobbiamo andare da qualche altra parte, ma sicuramente dobbiamo rimanere qui per ascoltare la musica Dead Gaze – Somewhere Else

Abbiamo visto tanti colori, non ci rimane che ascoltare questa Blonde Beach, una spiaggia chiara. Un luogo ideale per rilassarsi e fermarsi, anche con questa canzone un po’ lenta, forse troppo. A cantare                              Jeans Wilder Blonde Beach

Living in the Past

Una buona notte per Buffy Sainte-Marie, che spera di essere sognata dall’uomo di cui è innamorata. E’ un sentimento a tenerla sveglia, ma è serena perché prima o poi l’alba arriva; come per noi è arrivato il momento di ascoltarla Buffy Sainte-Marie – Goodnight

Dal Canada ci spostiamo in America con Tom Rush e la sua Lost My Drivin’ Wheel. Ho perso il mio timone di guida.E’ un amore disperato, quindi, che gli fa perdere la testa; ma in maniera creativa, cantandoci questa bella canzone Tom Rush – Lost My Drivin’ Wheel

I Can’t Help But Wonder Where I’m Bound, non posso fare a meno di chiedermi dove sia diretto. E’ Tom Paxton a cantare la prossima canzone che chiude la trilogia dei cantautori d’annata. Rimaniamo quindi al bianco e nero, siamo in pieni anni ’60 e iniziamo ad ascoltare queste parole. It’s a long and a dusty road, è una lunga e calda strada polverosa, la gente che incontro non è sempre gentile. Una metafora della vita, una poesia che forse sente il peso degli anni…                                                                     Tom Paxton – I Can’t Help But Wonder Where I’m Bound

21

Eclettici, sperimentatori, anticonformisti. Psichedelici ed elettronici, ecco che arrivano i Gentle Giant per dare un po’ di sprint a questa nostra scaletta. Mentre scorrono le note della musica 3 amici seduti guardano un’anatra, e uno gnomo li osserva;

dall’album Three Friends ci ascoltiamo Prologue Gentle Giant – Prologue

Un arcobaleno d’oro, a proporcelo Seals and Crofts. Rimaniamo quindi negli anni ’70 ma torniamo con questo duo in America, precisamente in Texas, ci ascoltiamo Golden Rainbow Seals and Crofts – Golden Rainbow

Dal pop al rock viaggiamo ancora indietro nel tempo. L’album Power And The Passion è del 1975 e loro sono gli Eloy, gruppo tedesco di rock progressivo. Ci fanno ascoltare Journey Into 1358, un viaggio nel 1358. Se veramente tornassimo così indietro, sarebbe come vivere nel passato, living in the past. Ricordate gli Jethro Tull, famosi negli stessi anni? Io li ascoltavo sempre, ma adesso ascolto con voi gli Eloy – Journey Into 1358

 

Band Americane

I can wait at the canyon’s corner now I’m backing away (…)
Holding on to your fishing line I can feel the future just fine (…)
I’m living like a lonely man I’m living in this lonely land I’m Living in an empty van. Posso aspettare all’angolo del canyon e aggrappato alla tua lenza posso sentire così bene il futuro, sto vivendo come un uomo solo, sto vivendo in questa terra solitaria, sto vivendo in un furgone vuoto.
Ambientazione decisamente americana per questa canzone dei Cave Singer gruppo che abbiamo già conosciuto, i The Cave Singers – Swim Club

Su una linea più melodica il prossimo brano, ugualmente desolata è la landa che compare nella copertina di questo album di Damien Jurado intitolato: Where Shall You Take Me? Dove dovresti portarmi?
Francamente a vedere la fotografia, è quello che mi chiedo anch’io, non c’è niente a parte una casa sperduta. Minimale anche il titolo di questa canzone, Omaha, che oltre ad essere una specialità del poker, è anche una citta del Nebraska, negli Stati Uniti Damien Jurado – Omaha

Proseguiamo con Damien Jurado che oltre ad avere un nome così particolare, ha anche uno stile che ben si addice a questa freddissima serata di febbraio. Questa volta Damien ci porta in Texas, è sempre una città il titolo di questa canzone, ascoltiamo allora Damien Jurado  Abilene

Pedro The Lion è il nome di questa band di Seattle che torna a darci un po’ di ritmo, con la prossima proposta Pedro The Lion – Nothing

George Kaminsky non è il nome, bensì il titolo  della prossima canzone dei Grand Archives, gruppo americano che neanche a farlo apposta, è anch’esso di Seattle.Jimi Hendrix, Nirvana, Pearl Jam  sono gli artisti legati a questa città, ma ci ascoltiamo adesso:
Grand Archives – George Kaminsky

Una città disegnata è questa volta a fare da sfondo alla prossima canzone. A cantarcela i Fruit Bats, tradotto i pipistrelli della frutta, non c’è male come originalità; scherzano anche con il titolo, perché hanno chiamato questa canzone: The Ruminant Band, la banda di ruminanti.
Ma se sono così, come fanno a cantare? Invece ci riescono, anche molto bene, e sono pure simpatici, ecco a voi
Fruit Bats – The Ruminant Band

Febbraio in Musica

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Una chitarra solista fa da giusto commento a questi giorni freddissimi di febbraio. Vi faccio conoscere un artista che ha anche un suo spazio su my space. Ci propone un brano strumentale che da il titolo all’ album      Dylan Fowler – Ffynnon ofor

neve 2012 015

Sempre di chitarra si tratta, questa volta più veloce, ugualmente impronunciabile il titolo della canzone, dall’album Niemandsland del 1988
Peter Finger – Geheimnis eines Augenblicks

Il nostro viaggio con la chitarra acustica continua, andiamo in America con Jim Wilson, e il suo album The John Fahey Tribute Album,                 By the Side of the Road – Jim Wilson

Un disegno stile cartone animato in copertina, molto più reale invece il suo sito, dove nella home si vede lui assorto mentre suona la sua chitarra, e siccome è una chitarra acustica, lui giustamente si trova in mezzo ad un paesaggio collinare di campagna. Sempre scorrendo il sito, nella pagina che lo riguarda, ci sono dei versi di James Baldwin, un inno all’amore ed alla libertà. Decisamente positivo quindi il messaggio che ci vuole trasmettere, anche in questo caso il paesaggio non cambia mentre il testo ci informa che suona da quando aveva 6 anni e non ha mai preso lezioni.
Il talento non si inventa, quindi, è qualcosa che ci si ritrova, e giustamente Michael lo condivide con gli altri, quindi anche con noi che ci ascoltiamo la prossima canzone Michael Gulezian – St. Louis Blues

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Dopo i primi 3 brani strumentali, passiamo ad un rock più abituale con questo ragazzo nato negli Stati Uniti, più precisamente a Tacoma il 18 Marzo 1966

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Dopo i primi 3 brani strumentali, passiamo ad un rock più abituale con questo ragazzo nato negli Stati Uniti, più precisamente a Tacoma il 18 Marzo 1966. Padre soldato e madre musicista, come ci informa Wikipedia. Un rockettaro anche nelle fotografie, una chioma bionda fluente, barba, giacchetta nera per questo grande del rock di nome Jerry Cantrell.
La chitarra in questo caso, non può che essere elettrica, ecco a voi allora:
Jerry Cantrell – Give It A Name

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Cambiamo decisamente genere perchè passiamo ad un gruppo. E’ il pop alternativo dei Field Music ad essere protagonista, e questa volta è tutto più semplice,  anche il titolo della canzone che tradotto in italiano è:
sei così bella quindi Field Music – You’re So Pretty

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Dai rettangoli colorati dei Field Music passiamo ad una boccettina di miele, quella che c’è nella copertina dell’album “Honey all Over” di Gruff Rhys, nome stranissimo di questo artista gallese nato nel 1970 che ci fa ascoltare la prossima canzone, molto bella, che dà il titolo all’album:
Gruff Rhys – Honey all Over

Da un nome strano ad un nome sudamericano, si chiamano Gomez ma non sono brasiliani come si potrebbe pensare, sono una band inglese, e ci fanno ascoltare la prossima canzone Gomez – Make No Sound

Un pianeta terra disegnato, delle linee che la attraversano, traiettorie di viaggi fantastici, viaggi che hanno sempre lo stesso punto di arrivo e di partenza, una casa in cima al mondo, pure lei disegnata in questa surreale copertina dell’album: A Journey From A To B dei Badly Drawn Boy, che quindi vi presento con il prossimo brano                                                Badly Drawn Boy – A Journey From A To B

Songwriters and Band

Tutti voi siete brave persone, è cosi che penso di tradurre il titolo di questa canzone degli Embrace, gruppo inglese, che ci propone questo singolo del 1997, All You Good Good People. Sembra veramente un inno all’ottimismo e alla spensieratezza,  anche per quello che si vede in copertina: dei ragazzi che con vari capitomboli si buttano dentro una palude o un acquitrino, ma lo fanno con entusiasmo, come se fossero alle Maldive. Andiamo allora ad ascoltarci questa prima proposta:                                 Embrace – All You Good Good People.

Rimaniamo in Inghilterra, foto 037con questo album degli Starsailor, intitolato, love is here, l’amore è qui. Decisamente efficace il titolo mentre in copertina la scritta love is here appare in un punto indefinito all’orizzonte.
Dovremo andare molto lontano quindi per trovare l’amore e percorrere tanta strada, come sembra dirci questo binario in primo piano molto lungo, che non finisce mai…Dall’album love is here noi ci ascoltiamo questo singolo Poor Misguided Fool
Starsailor – Poor Misguided Fool

Un semplicissimo: ma chi credi che sia? A chiederselo è questo ex ragazzo del Texas, di nome Guy Clark. Stessa veracità nella copertina del disco, vestito casual è seduto nella banchina di un porto, con alle spalle un peschereccio. Sorride con in mano una sigaretta, ci ascoltiamo allora
Guy Clark – Who Do You Think You Are?

Venti anni di meno e la stessa voglia di fare musica, pure lui del Texas; questo è il ritratto di James Mc Murtry. Ha una domanda più concreta da farsi: “Ma dove hai nascosto il tuo corpo? Sicuramente è una domanda che si fanno tanti uomini, quindi anche lui se lo chiede nella copertina del suo album. Molto più ermetico il titolo del brano che ci fa ascoltare: Ionlanthe; vista la domanda che ci siamo fatti prima, non può che essere il nome di una donna, come ci conferma una breve ricerca su google
James Mc Murtry – Ionlanthe

Todd Snider è il nome del prossimo songwriter che vi presento. Molto prolifica la sua produzione, è ancora in piena attività.
Nato a Portland in Oregon nel 1966, in questa canzone sta cercando un lavoro. Preoccupazione molto concreta e reale, di questi tempi. La preoccupazione dell’omino disegnato che ci guarda dalla copertina sembra dirci tante cose. Ha anche un cerchietto sopra la testa, sembra l’aureola di un santo. Per fortuna la cravatta e il sigaro indicano che c’è ancora posto per la mondanità. A sfondo religioso il titolo dell’album: The Devil You Know, Il Diavolo che tu conosci, ci ascoltiamo l’estratto: looking for a Job
Todd Snider –  Looking for a Job

Dagli umani con le loro domande e ricerche, ci spostiamo al mondo degli animali. Let’s ride è il titolo di questa canzone dei Blue Montain. Io penso di poterlo tradurre con “andiamo a spasso”. L’album si intitola dog days, i giorni del cane, cane che corre libero in questa immagine di copertina. Ecco allora i Blue Montain, nome di una regione dell’Australia, ma americanissimi loro. Blue Montain – Let’s ride