Dreams Tonite

William e Kate, forse si separano. Le favole di oggi, sembra siano tutte tristi, oppure durano poco. Come poco purtroppo è durata la breve vita di Amy Winehouse, scomparsa a soli 27 anni. Qui la ascoltiamo nella sua love is a losing game

Chi è il più grande? Non lo so, ognuno di noi ha la sua individualità, quindi è un’impresa ardua definirlo, anche se Cat Power, ci prova lo stesso, con questo brano, e noi la seguiamo, anche se questo Kids, degli MGMT, secondo me, ci diverte di più. Per forza, è più coinvolgente, anche perché sono bambini

Un tormentone che continua, con suoni e parole che si ripetono, dandoci una sensazione di benessere, tranquillità. Siamo incanalati in qualcosa di conosciuto

Ma anche questo pezzo di Blur, forse lo è. Un po’ datato, forse. Quantomeno per il titolo, Out of Time. Cosa c’è di male ad essere anacronistici, fuori dalla moda e dal tempo?

Cosa c’è di male soprattutto a sognare? Noi lo facciamo stasera, anche questa sera con questo brano, molto bello, di Alvvays. Avete notato com’è scritto il loro nome? Non sanno l’inglese, oppure c’è un errore di ortografia. Non importa, quello che conta è la musica, la buona musica, e questa lo è

La notte in cui ci incontrammo, potevano esserci anche 86 milioni di persone, a vederci, oppure a sentirci. Perché proprio 86 milioni? Perché è il numero di visualizzazioni di questo video, di Lord Huron

Due minuti, ma scorrono intensi, ascoltando questo brano, interamente strumentale, degli the xx. Essendo breve, è naturale si intitoli, the intro. Intensa è stata anche la pioggia, scesa copiosa oggi, nel pomeriggio.

Ho chiuso i battenti delle imposte, i vetri delle finestre, e……mi sono chiuso in casa. Dopo, il clima si è rasserenato. E’ tornato il sole, e siamo tornati alla solita vita di sempre. Tranquilla, come questa Trouble dei Coldplay

So chi sono io, anche se non ho letto Freud. Finisco in bellezza con Samuele Bersani, e questo suo gioiello, questa hits, credo degli anni 90. Infatti, come leggo dai titoli del video, si trattava del 1996

Man of The World

Non è il colore più adatto, visto che il nero assorbe i raggi solari, molto forti in questa stagione estiva, di metà agosto. Non importa, ci proviamo lo stesso a divertirci, con questa macchina nera, black car, dei Beach House

I suoni di prima sembravano un po’ elettronici e tutti uguali. Passiamo allora ad un genere più melodico, è la fine del mondo, end of the world, cover interpretata e cantata da Sharon Van Etten

Nella mia ormai ahimè lunga vita, ho imparato che è meglio non pensare, e non sapere troppo. Don’t they Know to the end of the world, loro non sanno della fine del mondo, e neanche noi, che quindi proseguiamo

E se continuiamo a prenderla alla leggera, non possiamo non ascoltare questo Take It Easy, degli Eagles. Lo so, sono dovuto andare un po’ a ritroso nel tempo, sono passati infatti la bellezza di 40 anni, e sinceramente, non so se ne è valsa la pena, forse potevo trovare qualcosa di più originale…. Infatti opto per Into The Mystic, brano senz'altro più ricercato di Van Morrison

Si ma è la vita, un po’ così, che va a zig-zag, un po’ così, senza logica e con tante contraddizioni. E’ la vita, era anche quello che cantava Marco Armani, in un lontano festival di Sanremo

Si ma in realtà, si chiamava, Armenise…. Giusto ricordarlo, e vederlo, era un bel ragazzo molto giovane ai tempi. Era, se non sbaglio, il 1983, l’estate, anzi l’inverno, dei miei 18 anni.

Dopo Carey,  brano di Jony Mitchell, del 1971 ecco  un pezzo dei Fleetwood Mac, che mi piace davvero tanto. E’ un uomo del mondo, Man of the World. Quello che mi piacerebbe essere e non so se sono

Quanto mi piace, anche questo, dei 10cc. Si intitola I’m not in love, non sono innamorato…… Ma con una canzone così, come si fa a non essere innamorati!! Troppo romantica, soft, adatta a lenti e primi approcci, con nessi e connessi. Mi dispiace solo di non avere più quell’età

Si ma non prendiamoci troppo sul serio. Facciamoci una risata. Come hai detto? Cosa hai detto? Niente, solo un Ooh La La, dei Faces, I Faces furono un gruppo rock and roll formato nel 1969 dai rimanenti componenti degli The Small Faces

Black Tornado

Ecco una canzone che……. Mi fa venire voglia di immaginare, di scrivere, di parlare. Un po’ di buona musica per iniziare bene la serata. Una serata freddissima che precede una antivigilia di Natale, che come tutti gli anni sarà movimentata. Io ho l’influenza ma….. sono costretto a farla in piedi per il troppo daffare che ho sempre, soprattutto in questi giorni. Ma a proposito, qual è il primo titolo? Eccolo Blind Pilot - Umpqua Rushing

Mi sono alzato perché mi sento raffreddato e ho mal di gola. Ho bisogno di qualcosa, non so neanche io di cosa. Ecco la scatola blu delle caramelle balsamiche. Ne prendo una, non è molto buona ma mi fa sentire meglio. Fuori luci spettacolari a intermittenza. Dentro casa ci siamo riempiti di pacchi. Sta andando in onda nel frattempo                  Black Tornado - Chris Staples
Per essere sicuro di stare meglio, sciolgo una bustina di Tachipirina in mezzo bicchiere. Mi sto preparando anche una tisana, e in questo mix ci metto anche la prossima bella canzone, di                                   Rayland Baxter – All in my Head

Fai una tisana è anche quello che mi dicono, che mi dice mia moglie. That's What She Say, è anche il titolo del prossimo brano, proposto da Wild Child - That's What She Say

Domani, anche domani, per quanto sia mezzo e mezzo, bisognerà che mi sforzi di fare qualcosa di buono. Andrò presto a dormire, allora. Sono già passate le 10 e intanto scorrono le note di questo w w w, ovvero Whole Wide World, che letteralmente vuol dire, tutto il mondo. A cantarlo Bahamas - Whole Wide World

Tutto il mondo, l’ultima canzone. La prossima invece, è quella che un certo Gregory Alan Isakov ha dedicato alla capitale olandese, Amsterdam. E’ molto dolce e la condivido volentieri              Gregory Alan Isakov – Amsterdam

Rischiando un’atmosfera un po’ troppo sonnolenta, decido di virare verso qualcosa di un po’ più vivace. Mi aiutano in questo i Fruit Bats con la loro Humbug Mountain Song - Fruit Bats

Capsized. Credevo volesse dire catturato, o qualcosa del genere….. E’ una giravolta, invece! A farla Andrew Bird con il prossimo pezzo, ascoltato tante volte, ma penso mai proposto.                         Capsized - Andrew Bird

Ormai è tardi, sarà ora di andare a dormire. Chiuderò gli occhi, pensando di essere finalmente libero. Non ho alcun motivo per essere triste. Tutto procede in maniera normale, anche se i Districts cantano e suonano questa Funeral Beds - Districts

Long Way Round

Dopo Maratonamentana, iniziata ieri sera con gli exit-poll e stamattina con lo spoglio delle schede elettorali, ecco una maratona musicale, ovvero un brano della bellezza di 11 minuti e mezzo. A regalarcelo, la Penguin Cafe Orchestra – The sound of someone you love who’s going away and it doesn’t matter

Non vi siete stufati, vero? Non è il caso, perché sta per arrivare Something Rattling, ovvero qualcosa che squilla. A farlo suonare, e cantare Benjamin Gibbard Benjamin  – Something’s Rattling

Ad una riunione di classe, oggi pomeriggio, parlavamo di un viaggio di istruzione, ovvero di una gita scolastica. Gli studenti, dovrebbero andare a Firenze, con un treno veloce. Ottima scelta, solo che adesso sta per arrivare un altro treno, ma è lento, è uno Slow Train. A guidarlo, Kevin Morby – Slow Train

If you’re going to San Francisco….. il mio inglese mediocre, banale, scontato, insufficiente, almeno a questo arriva a dire, anche perché ai tempi lo cantava Scott Mc Kenzie, e io me lo ricordo molto bene, anche se avevo solo 2 anni  Scott Mc Kenzie – San Francisco

Ricordano un po’ Simon & Garfunkel, questi due. Tipici degli anni del brano precedente, potrebbero essere anche Ronnie Lane & Slim Chance, che non conosco e sento per la prima volta. Mi fanno una buona impressione, comunque, e mi sembra giusto condividerli, dunque Ronnie Lane and Slim Chance – Roll On Babe

Era il 1973, quindi più o meno ho fatto giusto, mi sono sbagliato poco per Roll on babe. Ma dall’America ci spostiamo in Scozia. Sembra con la musica di autore, o meglio di cantautore, anche perché a proporcela è un certo Gerry Rafferty, con la sua Gerry Rafferty – Long Way Round

Non importa se piove, è umido, comincia a fare freddo. Che volete che sia? E’ novembre e sono i primi scampoli di autunno-inverno. E’ iniziata la stagione fredda, ma noi ci riscaldiamo lo stesso, anche perché arriva un’estate indiana, un’Indian Summer. A proporcela, gli ultrablasonatissimi Doors, con questo brano, non dei più famosi                  The Doors – Indian Summer

Ma qualcosa di più recente, no? Provvediamo subito. E’ il mio talento che cercando, riesce a trovare questo vocalist dal timbro graffiante, frontman di una band che risponde al nome misterioso ed enigmatico di Eels. Ci fa ascoltare eels i like the way this is going

Non manca mai la voglia di ascoltare la buona musica anche se intanto si invoca la luna, come fa John Maus con questa Hey Moon. A proposito….. oggi ha piovuto tutto il giorno, adesso è sera, ma se guardo fuori, non penso proprio che ci sarà. Un motivo in più per evocarla                           john maus hey moon

The Golden Age

Nato ad Harlem nel 1925, scomparso da ben 27 anni, ovvero nel 1990. Credo di non aver mai ascoltato Sammy Davis Jr. colgo oggi l’occasione per farlo con questo Mr. Bojangles. Chissà chi era questo signore….facciamo comunque la sua conoscenza, senz’altro interessante. Per me è la prima volta che lo incontro, non per altre 5 milioni di persone. A presentarcelo Sammy Davis Jr – Mr. Bojangles

Quando la luce va giù, anzi va su…essendo il sole sorto da poche ore. E’ un luminosissimo sabato mattina e il titolo After the lights go out, ci fa ascoltare anche The Walker Brothers – After the lights go out

Non era tutta mia la città? No, perché non c’è nessuno che lo dice, e anche se lo cantavano molti anni fa Vandelli & C. adesso non è più così. Sapete,  il traffico, e l’Equipe ’84 di una volta, che adesso lascia il posto ai           The Move –Blacberry Way

Staccarsi, ovvero staccare la spina, significato molto più comprensibile e reale di un’esigenza sempre più diffusa dei nostri tempi. Lo facciamo appunto con questo brano molto easy di Gallagher e Lyle, intitolato appunto Breakaway – Gallagher e Lyle

Molti anni fa, esattamente nel 1990, quando Sammy Davis passava a miglior vita, iniziai a lavorare in una fabbrica, o meglio in una fonderia. Non posso dire che fu l’inizio della mia carriera…..Diciamo che fu l’inizio di un percorso professionale. Dopo feci e ho fatto diverse altre cose. Ma mi ricordo quello, come un lavoro molto pesante, faticoso e soprattutto sporco come questo brano degli  Steely Dan – Dirty Work

E si raccontano tante storie, si viaggia con l’immaginazione e la fantasia, ci si rilassa, provando a chiudere gli occhi. Ci si dicono le prime cose che vengono in mente, ascoltando magari una bella canzone, come questa dei The Wainwright Sisters – El Condor Pasa

Ha pochi anni meno di me, essendo nato nel 1970. Si chiama Beck, come il nome di una birra, che penso di non bere stasera. Penso invece che dell’autore omonimo, sia giusto ascoltare, The Golden Age – Beck

Hate it when You Leaves. Odio quando mi lasci e parti. Ho tradotto forse con un po’ di approssimazione questo titolo. A proporlo il Rolling Stone Keith Richards. Una domanda, ma non dovrebbe essere uno spirito libero, un giramondo come lui delle pietre rotolanti? E poi cosa ci fa da solo, non dovrebbe essere con i suoi compagni? Eh si, ma almeno in quest’occasione no. Un brano che vale la pena di ascoltare.                                                       Keith Richards – Hate it when You Leaves

 

Trip Musicale

Riuniti sotto l’appellativo di Passengers, ecco a voi: Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen, Brian Eno. Sono tutti riuniti per cantare questa celeberrima Miss Sarajevo, molto adatta a questi tempi di crisi. Ci sono nubi all’orizzonte, e venti di guerra. Speriamo non si concretizzino. Noi andiamo avanti, sperando che la musica ci aiuti ad esorcizzare i guai. Passengers – Miss Sarajevo

Brano lento e rilassante, anche questo (David Bowie I Love You) Since I Was Six – The Brian Jonestown Massacre. Ma spiegatemi, chi sarebbe l’interprete e l’autore? Pensavo a David Bowie, ma mi sbagliavo, perché c’è questo Brian Jopnestown Massacre, nome che se non mi sbaglio, trovo per la prima volta. Chi sono? Menomale che c’è wikipedia…. I Brian Jonestown Massacre sono un gruppo musicale californiano, formatosi nel 1990 a San Francisco, sotto la guida del leader carismatico Anton Newcombe, autentico guru della neopsichedelia, personaggio tanto geniale quanto controverso, costantemente alle prese con problemi dovuti ad un carattere quantomeno difficile e all’abuso di alcool e droghe. Il nome del gruppo da un lato rimanda a Brian Jones dei Rolling Stones e dall’altro allo spaventoso suicidio di massa di Jonestown del 1978. Facciamo allora questo trip musicale e….buon viaggio!!                                                                                                              (David Bowie I Love You) Since I Was Six – The Brian Jonestown Massacre

Con quasi 10 milioni di visualizzazioni, arriva Kurt Maloo, “il capitano”. Più precisamente, il capitano del suo cuore. Anche questa è una canzone strafamosa, penso degli anni ’80. Sono contento di potervela proporre, e loro sono i Double – The Captain of Her Hearth

Davide, ragazzo omosessuale, è uno scrittore di favole; nella sua casa ospita gli incontri di un folto gruppo di amici. Questa la trama di Saturno Contro, un film diretto da Ferzan Özpetek, uscito nelle sale cinematografiche il 23 febbraio 2007. Passione di Neffa, è un brano scritto come tema principale del film, ha  anche vinto il Nastro d’Argento come miglior canzone originale. “Dammi passione anche se il mondo non ci vuole bene, anche se siamo stretti da catene e carne da crocifissione. Abbracciami e non lasciarmi qui. Lontano da te. Abbracciami e fammi illudere. Che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce Giuriamo per sempre però. Siamo in un soffio di vento che già se ne va. Abbracciami e non lasciarmi qui Lontano da te Abbracciami e fammi illudere Che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce Giuriamo per sempre però Siamo in un soffio di vento che già se ne va” Neffa – Passione

Se c’è il sole nella mia mattina, c’è spazio anche per un flauto, una chitarra, e una voce di donna, quella di Saint Etienne, eccola qui con la sua Sun in My Morning – Saint Etienne

Una serata che sta passato in completo relax. Non voglio scatenarmi proprio ora, ormai il ritmo è questo, lento, o meglio melodico. Se poi arriva Paradise, giustamente….. il nostro trip musicale continua. La voce è quella, inconfondibile di Phoebe Cates – Paradise

Volare

FF iniziali di Foo Fighters, gruppo Americano di Seattle che con l’energia del loro rock, imparano a volare, iniziamo quindi anche noi il nostro viaggio con la prima canzone Foo Fighters – Learn to Fly

http://mrg.bz/RGlZBs

Farfalle, è il titolo di questa canzone degli Screaming Trees, gruppo americano degli anni ’80. Il loro album sweet oblivion, dolce oblio, è del 1992, e noi ci ascoltiamo questo estratto, per l’appunto butterfly Screaming Trees – Butterfly

Facciamo un salto di 15 anni e andiamo al 2007 con questo Live Earth, concerto per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i governi sui cambiamenti climatici. Partecipano a questo evento vari artisti, tra cui Chris Cornell, che con la sua Black Hole Sun ci racconta di un buco nero nel sole Chris Cornell – Black Hole Sun

Atmosfera chill out in uno spazio siderale, siamo infatti nel viaggio sulla luna, album con cui gli Air ci presentano il loro brano, Moon Fever Air

La pace e l’aria fresca ci aspettano, queste le parole di Tom Waits nella sua Somewhere Un timbro di voce profondo, l’accompagnamento di un’orchestra, gli archi e le trombe per dire delle cose importanti che noi ci ascoltiamo con questa canzone Tom Waits – Somewhere

Cambiamo decisamente genere con gli Henry Cow e il loro rock sperimentale, progressivo d’avanguardia. Siamo tra gli anni ’60 e i ’70, quindi lontani negli anni, lontani anche dalla musica commerciale, non so quanti di voi abbiano mai provato ad ascoltare questo gruppo, io per farvelo conoscere ho scelto questa canzone Henry Cow – Nine Funerals Of The Citizen King

Torniamo a casa con qualcosa di più tradizionale e rassicurante, che conosciamo di più. Il suo nome infatti era sempre scritto nelle sigle dei cartoni animati, si notava perché così particolare; italo – americano, sto parlando di Henry Mancini. Henry in questo caso non si cimenta con Road runner o la Pantera Rosa, siamo invece nel far west e accompagna un cow-boy, com’è naturale che sia Henry Mancini & His Orchestra And Chorus – Midnight Cowboy

Nature & Future

10

Tutti gli alberi del campo batteranno le mani. Un pensiero naturalista di Sufjan Stevens, incoraggiante anche per noi, anticipatorio rispetto al tempo, alla stagione che verrà, noi però non aspettiamo e ci ascoltiamo
All The Trees Of The Field Will Clap Their Hands

11

Facciamo un salto indietro di 40 anni e torniamo al 1972, un album intitolato Octopus per i Gentle Giant di cui ci ascoltiamo questo estratto, “Pensa a Me con Gentilezza”…. richiesta più che legittima data la copertina dove si vede un rettile.
Think of Me With Kindness

Stavo scappando mentre spegnevano il fuoco e le strade erano come un deserto…
Mi sono ispirato al testo di questa canzone di Keren Ann, cantautrice francese classe 1974, che per l’appunto ci fa ascoltare Chelsea Burns, le ustioni di Chelsea.
Keren Ann – Chelsea Burns

Amore mio, dagli occhi verdi, guarderemo le nuvole, portami via da tutto.
A cantare questa poesia è un songwriter americano, ancora molto giovane (classe 1979) ma di successo, ha un nome impronunciabile, si chiama Mayer Hawthorne.
Ci fa ascoltare, Green Eyed Love, estratto dal suo album A Strange Arrangement. In copertina si vede occhialuto su una scrivania, sembra un arrivato uomo d’affari invece eccolo qui con noi.
Mayer Hawthorne – Green Eyed Love

Abbandoniamo le cose serie e ascoltiamoci Andrew Bird, ci presenta una Madame che ha in testa non un cappello, ma un disco che un gatto accovacciato sopra un tavolo accanto provvede a far suonare. Ecco a voi allora Andrew Bird – Glass Figurine

ARS, iniziali di Atlanta Rhythm Section, per fortuna non è un’azienda ma una band e la sigla compare nel loro album del 2012 che raccoglie tutti i loro successi. Ci ascoltiamo Angel (What In The World’s Come Over Us), cosa verrà nel mondo dopo di noi, difficile dirlo, ci accontentiamo per adesso di ascoltarli…..
Atlanta Rhythm Section – Angel (What In The World’s Come Over Us)

Resteremo umani, Human Again per questa canzone degli Young Knives che sembra darci una risposta a tante domande esistenziali, loro però non si accontentano della musica e fanno anche i futuristi, provate a vedere la copertina del loro album: ci sono 2 astronauti che si baciano, ovviamente con maschera e tuta, non c’è male come immaginazione, noi però torniamo alla realtà con il loro pop alternativo.
Young Knives – Human Again

Living in the Past

Una buona notte per Buffy Sainte-Marie, che spera di essere sognata dall’uomo di cui è innamorata. E’ un sentimento a tenerla sveglia, ma è serena perché prima o poi l’alba arriva; come per noi è arrivato il momento di ascoltarla Buffy Sainte-Marie – Goodnight

Dal Canada ci spostiamo in America con Tom Rush e la sua Lost My Drivin’ Wheel. Ho perso il mio timone di guida.E’ un amore disperato, quindi, che gli fa perdere la testa; ma in maniera creativa, cantandoci questa bella canzone Tom Rush – Lost My Drivin’ Wheel

I Can’t Help But Wonder Where I’m Bound, non posso fare a meno di chiedermi dove sia diretto. E’ Tom Paxton a cantare la prossima canzone che chiude la trilogia dei cantautori d’annata. Rimaniamo quindi al bianco e nero, siamo in pieni anni ’60 e iniziamo ad ascoltare queste parole. It’s a long and a dusty road, è una lunga e calda strada polverosa, la gente che incontro non è sempre gentile. Una metafora della vita, una poesia che forse sente il peso degli anni…                                                                     Tom Paxton – I Can’t Help But Wonder Where I’m Bound

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Eclettici, sperimentatori, anticonformisti. Psichedelici ed elettronici, ecco che arrivano i Gentle Giant per dare un po’ di sprint a questa nostra scaletta. Mentre scorrono le note della musica 3 amici seduti guardano un’anatra, e uno gnomo li osserva;

dall’album Three Friends ci ascoltiamo Prologue Gentle Giant – Prologue

Un arcobaleno d’oro, a proporcelo Seals and Crofts. Rimaniamo quindi negli anni ’70 ma torniamo con questo duo in America, precisamente in Texas, ci ascoltiamo Golden Rainbow Seals and Crofts – Golden Rainbow

Dal pop al rock viaggiamo ancora indietro nel tempo. L’album Power And The Passion è del 1975 e loro sono gli Eloy, gruppo tedesco di rock progressivo. Ci fanno ascoltare Journey Into 1358, un viaggio nel 1358. Se veramente tornassimo così indietro, sarebbe come vivere nel passato, living in the past. Ricordate gli Jethro Tull, famosi negli stessi anni? Io li ascoltavo sempre, ma adesso ascolto con voi gli Eloy – Journey Into 1358

 

Highway

Una cantante svizzera che ovviamente si esprime in inglese, come è naturale nel mondo pop. Anche i titoli che sceglie, per i suoi lavori, sono tipicamente angloamericani. L’album si intitola Highway, la canzone che ci andiamo ad ascoltare  I Don’t Know, dimenticavo, lei è TinkaBelle, di Zurigo TinkaBelle – I Don’t Know

 

New Day, la canzone, Life Is On Our Side l’album. Sembrano inglesi, ma sono svizzeri anche loro. Hanno solo questo nome, tipicamente sovietico, che li fa assomigliare ad un programma di esplorazione spaziale. Si chiamano Lunik ma non sono un satellite, sono un gruppo già affermato, con una vasta discografia, e noi ci ascoltiamo appunto, New Day Lunik 

Un album dedicato a Judy Collins, grande cantautrice statunitense. Ci sono tanti artisti, anche le Webb Sisters danno il loro contributo con un rock melodico, il brano si intitola Fortune of Soldiers ed è all’interno di questa compilation Tribute To Judy Collins – Born To The Breed, letteralmente nata di razza, penso che voglia dire: un talento di razza, un talento puro  Webb Sisters – Fortune of Soldiers 

Arrivano I Night Ranger con un rock più classico. As Always I Remain è il titolo della canzone. L’album dal quale è estratta è Neverland e penso che non ci siano dubbi sulla loro provenienza, americana. Una breve ricerca sul web conferma il mio intuito, sono di San Francisco, e il genere è sul metal, anche se melodico Night Ranger – As Always I Remain 

No Turning Back è il titolo, di questa canzone dei Glass Tiger, gruppo canadese. Ascoltiamo la canzone, molto bella, e anche noi non torniamo indietro. L’album dal quale è estratta è una retrospettiva della loro carriera, dal 1985 al 2005. La loro attività prosegue ai giorni nostri, e noi adesso ce li ascoltiamo Glass Tiger – No Turning Back

L’album è sempre No Turning Back 1985:2005 e loro sono sono sempre non i sottoscritti, ma i soprascritti. Faccio uno strappo ad una regola non scritta e li ripropongo. Penso meritino un bis, senza nulla togliere agli altri artisti Glass Tiger – Give It Away 

Dog is dead, questo il loro nome, non proprio beneaugurante. La musica non è male, peccato per i cori, un po’ eccessivi che usano. Anche questa Young non fa eccezione, è comunque una canzone che merita di essere ascoltata  Dog is dead – Young

Sei minuti di pop alternativo mentre un gruppo di persone sono sott’acqua. Come faranno a resistere? Noi ci riusciamo bene  perché non siamo in apnea, eppoi ci sono anche dei raggi di sole che filtrano, in copertina. After glow è il titolo della canzone, tradotto ultimi bagliori; l’album Total Life Forever, vivere in pieno sempre, ci dice che i Foals, questo il nome del gruppo, sono positivi ed ottimisti, mi sembra giusto quindi ascoltarli, anche perché la canzone è bella  Foals – After glow