Day Dream

 

Si torna a parlare di qualcosa di nobile, aristocratico e antico. Westminster, un luogo che ricordiamo per questo luogo e per questa musica, maestosa sì, ma al ritmo del rock dei Bewitched Hands, all’opera con questo pezzo molto suggestivo

Bewitched Hands – Westminster

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c2/Plou%C3%A9zec_Moulin_vent_Craca_9587.jpg/800px-Plou%C3%A9zec_Moulin_vent_Craca_9587.jpgTagli profondi. Deep Cuts. Era un album di quattro anni fa dei Knife, dal quale ho estratto il brano più ascoltato, Pass this On, trasmettere questo  Knife – Pass This On

La voce, la chitarra acustica. Anche un po’ di folk in questo brano dei Cherbourg, un gruppo che ascoltiamo per la prima volta. Mi fa una buona impressione, quindi propongo anche a voi questo The Mill – Cherbourg

Rüdiger Wölk, Münster, Germany

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8e/C%2BB-Music-Fig7-AssyrianDoubleFlute.PNGIl luogo dove molti di noi passano la maggior parte del proprio tempo. La casa, ovvero home. Un altro brano, a lei dedicata. Si tratta di questo Welcome Home di cui autori sono i Radical Face, in realtà pseudonimo del cantautore e polistrumentista Ben Cooper

Radical Face – Welcome Home

Stavo per dire, sono folli, in realtà sono puledri, a giudicare dal loro nome, Foals. In realtà non sono nessuna delle due cose, sono soltanto veramente molto bravi. Sono contento, quindi, di presentarli ancora, con questa Milk & Black Spiders

Foals – Milk & Black Spiders

Un brano ritmato, anche se dal titolo si potrebbe pensare a qualcosa di diverso. Flutes, vuol dire flauti, e si associa questo strumento ad una musica melodiosa. Ma probabilmente, non necessariamente è per tutti è così, quindi neanche per gli Hot Chip, autori di questo pezzo

Hot Chip – Flutes

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/28/Keri_majakas.jpg/800px-Keri_majakas.jpg

Andrus Uuetalu

40 Day Dream. 40 giorni da sogno, che bello! Ma si riuscirebbe a resistere? Probabilmente sì, è il sogno che non potrebbe durare così a lungo. Ci sarebbe sicuramente qualcosa prima, che ci riporta alla realtà. Eppure, questi 40 giorni, Edward Sharpe e i Magnetic Zeros se li immaginano

Edward Sharpe e i Magnetic Zeros – 40 Day Dream

Un lavoro del diavolo, Devil’s Work, e si passa dal paradiso all’inferno. E’ la musica, ad essere così, quando si ascolta senza interruzioni. Un’alternanza di momenti diversi, di ritmi, autori e generi che si avvicendano. Adesso sono di scena i Miike Snow

Miike Snow – Devil’s Work

 

Si torna ad un genere più spiccatamente cantautoriale. A proporcelo un certo Patrick Watson, con il suo brano, molto poetico, Adventures In Your Own Backyard, avventure nel vostro giardino

Patrick Watson – Adventures In Your Own Backyard

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