Indian Summer

Au Revoir Simone, da quanto tempo non li ascoltavo! Non mi ricordavo neanche più di questo nome, incontrato solo una volta. Ci promettono una notte maestosa, e direi che il brano è all'altezza di questo titolo altisonante, Night Majestic – Au Revoir Simone

Se poi vi interessa un altro posto per cadere, perché non vi sentite abbastanza a terra, fatemelo sapere…. Ci sono i Kt Tunstall che ne stanno proponendo uno, è tutto in questo titolo, Another Place to fall – Kt Tunstall

Charmless man, un uomo senza fascino. Eppure, loro ce l'hanno, tantevvero che questo brano, qualche anno fa scalò le classifiche. Vado a vedere la storia dei Blur, autori del brano. Di anni ne sono passati la bellezza di 19, essendo il 1995 Blur – Charmless Man

M è l'iniziale del mio cognome, ma non posso essere io, essendo il soggetto in questione una Lady, Lady M per la precisione. Ce la fa conoscere un'altra signora, almeno a giudicare dal timbro della vocalist, è una vecchia conoscenza e risponde al nome di Blonde Redhead – Lady M

Chissà cosa avrà di particolare un'estate indiana. Lontana nel tempo e nello spazio, ma vicina, vicinissima dal punto di vista sonoro. Eccola arrivata, la stanno portando gli Stereophonics con questo brano, dal titolo                Indian Summer – Stereophonics

Ritorno al futuro, Back to the future. Titolo avveniristico, cinematografico, fantascientifico. Anche musicale, però. Non c'è una pellicola, infatti, ma le note di questo brano degli Audac – Back to the future

Tra ansie, patemi, dubbi, attese e sconvolgimenti, eccoci inevitabilmente costretti ad affrontare il tema, di stringente attualità, dei cuori aggrovigliati. Ce ne offre il pretesto il prossimo brano di Luluc, il cui titolo è appunto Tangled Heart – Luluc

Loom il titolo del prossimo brano. Si traduce con telaio, quindi, come potete vedere e sopratutto sentire, con questo attrezzo non si fanno solo cose di abbigliamento e di tessitura, ma anche interessanti brani musicali, come è capitato ai Death Vessel – Loom

E' mio, mine. Aggettivo possessivo, usato dai bambini, ma non solo, in questo caso preso in prestito dai Rosebuds che ne hanno fatto il titolo e l'oggetto del loro brano, un fortissimo doppio Mine Mine – Rosebuds

Questo brano mi convince proprio, da come attacca mi sembra molto americano. Mi pare di essere in mezzo ad una prateria, una di quelle che sono solo dall'altra parte dell'Atlantico. Spazi sconfinati, orizzonti per immaginare, progettare, sognare….. Eppure, sono solo a casa mia, sto viaggiando con il pensiero, ascoltando questo brano dei Field Mouse – Netsuke

Un molto più concreto e realistico Money ci riporta al grigiore della vita di tutti i giorni. A svegliarci dal nostro breve torpore, una certa Lissy Trullie con il suo brano, così intitolato Lissy Trullie – Money

Americani, di Los Angeles, arrivano adesso gli Echosmith, gruppo che non conoscevo. Ci propongono il loro brano più conosciuto e famoso, questo      Cool Kids – Echosmith

Indian Summer

Barricade

festivalmusicale 31.12.12

Da moltissimo tempo non metto i Beach House,  uno dei migliori complessi dell'anno che si sta per concludere. Il disco Bloom è infatti uno dei best del 2012, ma quello vi propongo adesso Wild, selvatico Beach House – Wild

30 Dicembre, compie gli anni Patty Smith. Non si dicono gli anni delle signore, si possono al massimo festeggiare, e noi lo facciamo proponendo questa Amerigo, dal suo ultimo album Banga  Patty Smith – Amerigo

E' il 4 maggio 1984 quando esce Ocean Rain,  degli Echo and the Bunnimen. suoni che ci riportano indietro agli anni '80, arrangiamenti più semplici, classici, tradizionali. Meno trucchi ed elettronica, musica forse più genuina ed autentica. Killing moon è il brano Echo and the Bunnimen – Killing moon

Okkervil River è un gruppo indie rock statunitense originario di Austin, Texas, in attività dal 1998. Hanno scelto di chiamarsi così, come l'omonimo racconto della scrittrice russa Tatjana Tolstoja, discendente del più famoso scrittore Tolstoj. Il brano che vi propongo, ritmato, si intitola The Valley, ed è la prima traccia del disco inciso l'anno scorso, dal titolo I'm very far                  Okkervil River – The Valley

See You Don't Bump His Head. Un brano, cantato da Scott Walker, con un'atmosfera solenne e drammatica. Un titolo lungo, articolato, composito. La traduzione comunque sarebbe “guardati dal non urtare la sua testa. La testa, come ci testimonia anche oggi la scomparsa della grande scienziata Rita Levi Montalcini, è l'organo più importante Scott Walker – See You Don't Bump His Head

Best day of your life. Finalmente un po' di ottimismo a fare da contraltare al brano precedente. Un pezzo allegro spensierato, a cantare una certa Katie Herzig, straordinariamente per la prima volta su questi schermi                     Katie Herzig – Best day of your life

Barricade, barricata. Un termine fuori moda, ma che forse potrà tornare di stringente attualità, vista la crisi incombente ed il disagio sociale, sempre più drammatico. Barricate che comunque noi mettiamo al centro della musica con questo brano degli Interpol – Barricade

Camera Obscura, ed attenzione a come è scritto. C'è una b di troppo, quindi non è la camera oscura della macchina fotografica. Trattasi invece di un gruppo indie pop scozzese, di Glasgow, formato nel 1996. Ci fa ascoltare adesso French Navy Camera Obscura

Echoes, un nome che ricorda la stessa band proposta nella scaletta di oggi. C'è una differenza. Questa volta Echoes è il titolo, titolo di questo brano suonato e cantato, più suonato che cantato, dai Klaxon, gruppo musicale rock inglese di Londra Klaxon – Echoes

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