Women

Un messaggio a mio figlio, da parte di un pianista che anziché suonare, spinge faticosamente un pianoforte. Palco desolatamente spoglio, sembra uno scantinato. Lui però non è l’ultimo dei musicisti, bensì il più importante pianista inglese. E’ anche un presentatore e ha perfino un’orchestra blues. Il suo nome è Jools Holland e suona con Solomon Burke ed Eric Clapton, ascoltiamoci allora la prima canzone di stasera Jools Holland, Solomon Burke and Eric Clapton – Message To My Son

Dall’altra parte dell’Atlantico, andiamo in America con una donna, cantante, musicista, autrice. Si chiama Natalie Merchant. Dall’album retrospettiva 1995-2005 ci fa ascoltare il singolo Wonder                   Natalie Merchant – Wonder

22

Dall’America al Canada con Sarah Slean, donna misteriosa per metà fotografata, per metà disegnata. Ci propone queste atmosfere un po’ orientaleggianti nella sua canzone Pilgrim, dall’album Day One Sarah Slean – Pilgrim

 

Un’orchestra vera con fiati, archi, l’atmosfera e la voce magica di Marianne Faithfull. Ci fa ascoltare questa sua The Seven Deadly Sins

Un nome conosciuto, quello di Sinéad O’Connor. Questo suo album Essential, è una raccolta di brani più significativi. Ci propone adesso Three Babies, canzone new age che trovo adatta per continuare questo nostro viaggio al femminile Sinéad O’Connor – Three Babies

Alternanza tra ritmo e lento, ci avvaliamo ancora di una sua interpretazione, tratta dallo stesso album. Capelli corti, occhi ben aperti, sguardo riflessivo, posa rigorosamente in bianco e nero. Questa volta ci canta The Emperor’s New Clothes, I Vestiti Nuovi Dell’Imperatore che era anche una fiaba danese, ed un film omonimo Sinéad O’Connor – The Emperor’s New Clothes

 

Tanita Tikaram ci riporta indietro, un pop anni ’90, l’album è del 1991 e si intitola Everybody’s Angel. L’estratto che ci ascoltiamo Deliver Me           Tanita Tikaram – Deliver Me

Guardando il bicchiere di una ragazza, mi sembra la traduzione più appropriata di questo Looking Glass Girl dei The Glove. L’atmosfera di questa canzone, un po’ misteriosa, è quella che meglio si addice all’orario, è infatti mezzanotte e questo brano mi sembra adatto a chiudere la scaletta di oggi The Glove – Looking Glass Girl

 

Colori

Gli Okay con Now. Va benissimo anche a noi iniziare con questa bella canzone. Titoli e nomi molto semplici, più creativa la copertina del disco, all’insegna dei colori e dell’ottimismo americani. Compare anche una scritta, portami ed avrai fortuna. In effetti è un’immagine rotonda, sembra un amuleto, e alla base c’è un quadrifoglio. Speriamo che porti fortuna anche a noi! Okay – Now

Animal In Every Corner, in ogni angolo, degli animali. E’ Danielson a cantarci questa canzone. Se ci sono animali in ogni angolo, non può nemmeno mancarne uno in copertina. E’ un animale fantasioso, mentre il nome del cantante è scritto a pallini colorati                                           Danielson – Animal In Every Corner

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La Sera, il suo nome. Ma non è il sole che tramonta o le luci, bensì una ragazza di Los Angeles e canta questa canzone Never Come Around, non girarmi intorno: richiesta legittima, a una ragazza così sembra proprio difficile non andare dietro. La cosa interessante è che non è bella solo lei, anche la canzone che canta La Sera Never Come Around

Un santone in copertina, questa l’immagine che ha scelto Dead Gaze per la copertina del suo disco Somewhere Else, che io traduco da qualche altra parte. Dobbiamo andare da qualche altra parte, ma sicuramente dobbiamo rimanere qui per ascoltare la musica Dead Gaze – Somewhere Else

Abbiamo visto tanti colori, non ci rimane che ascoltare questa Blonde Beach, una spiaggia chiara. Un luogo ideale per rilassarsi e fermarsi, anche con questa canzone un po’ lenta, forse troppo. A cantare                              Jeans Wilder Blonde Beach

Atlantic

Una bella melodia, per dire che semplicente, non siamo d’accordo. A Cantare in un’atmosfera tipicamente americana Dave Mason, che ci propone per l’appunto questa sua We Just DisagreeDave Mason

E’ una band di country-rock americana: Pure Prairie League è il suo nome. Siamo negli anni ’70, infatti anche questo singolo che firmano è del 1973, si intitola Amiee. L’album dal quale è estratto è Greatest Hits, una raccolta di successi sulla quale vediamo in copertina un cow-boy assonnato con delle carte da gioco in mano Pure Prairie League – Amiee

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L’America, quella di oggi, in questo disco della Band of Horses, uno dei miei gruppi preferiti, che questa volta ci canta la sua stupenda Factory, e non ci rimane che contemplare questa fantastica musica                       Band of Horses – Factory 

2460341850_5a863f8069.jpgUno sguardo intenso per Bertie Higgins, ci guarda dalla copertina del suo album The Ultimate Collection. E’ vestito di bianco, sullo sfondo una palma ed un cielo viola. Con questo bell’uomo in primo piano, e tutto così paradisiaco che anche la canzone, non poteva che essere “easy”, di facile ascolto. Si intitola key largo, e con largo penso ci si riferisca al tempo musicale, infatti la canzone non è proprio ritmata, sembra di sentire Christian o Julio Iglesias. Bertie Higgins – Key Largo 

E’ infatti tempo di rilassarsi. E lo facciamo con Kevin Mitchell, musicista australiano nato nel 1976, noto con il nome di Bob Evans. Ci fa sentire questo  Don’t You Think It’s Time – Bob Evans

Sembra di accorgersi adesso, Seems to Notice Now, questo il titolo amletico della canzone che ci propongono adesso i Male Bonding. Contenuta all’interno dell’album Endless Now l’infinito adesso, ascoltiamola  Male Bonding – Seems to Notice Now

Di più facile ascolto questa canzone che ascoltiamo adesso di David Kitt, songwriter irlandese. Si intitola semplicemente Tonic, è una canzone bella, piacevole, come ci conferma lo stesso David che mentre canta  ripete it’s all right David Kitt – Tonic

Rimaniamo nelle isole britanniche con i Cribs e il loro rock più incisivo. L’album dal quale è estratto questo brano si intitola: Men’s Needs, Women’s Needs, Whatever, penso voglia dire, le esigenze degli uomini, quelle delle donne, qualsiasi siano. La canzone si intitola ugualmente Men’s Needs, largo allora alle chitarre elettriche ed ai vocalist               Cribs – Men’s Needs 

Atmosfere dolci per i Dolorean, ci cantano Country Clutter, dall’album The Unfazed del 2011 Dolorean – Country Clutter

America

Un pianoforte è ancora il protagonista e tema dominante per questa atmosfera new age di 4 canadesi, 3 ragazzi e 1 ragazza, che nelle loro immagini e copertine ci regalano anche colori psichedelici e suggestivi. Vi propongo allora i: The Besnard Lakes – Four Long Lines

Decisamente più classica questa canzone di Juck, non per nulla si sente una tranquillizzante chitarra, neanche il testo è ermetico, non mi cimento in un’avventurosa traduzione, dico semplicemente che lui dichiara: potrei essere il tuo poliziotto suicida.Ed è proprio questo il titolo, mentre nella copertina dell’album si vede un’immagine ironico surreale
Yuck – Suicide Policeman

Cool Water non è il nome di un profumo, ma il titolo della prossima canzone. A cantarla è Isobel Campbell, cantante e violoncellista scozzese, in coppia con Mark Lanegan. In effetti l’ordine dovrebbe essere inverso perché è la voce di Mark dominante, una voce calda così come la chitarra che l’accompagna. La voce di Isobel si sente di meno, nella fotografia di copertina però è in primo piano, una bella ragazza bionda al volante di un’auto sportiva, lui è dietro,  accigliato, sembra quasi che la controlli. Sicuramente una bella coppia, il bianco e nero completa l’effetto vintage che si ha guardando loro due….                                                                      Isobel Campbell & Mark Lanegan – Cool Water

Originale anche la fotografia in copertina del brano Haller Lake del gruppo americano dei Cave Singers. Non si può dire che sia bello il ragazzo che si vede, a torso nudo, barbuto, non si capisce se sia in piedi su un tavolo o stia saltando. Strana anche la gestualità: sta ballando o battendo le mani al ritmo della musica?
Molto belle invece le fotografie che si possono ammirare nel loro sito, alcune di paesaggi e di vacanze.Ecco a voi allora
The Cave Singers – Haller Lake

Si rimane in America con il country di George Thorogood & The Destroyers. L’atmosfera di questo brano è da far west, mentre il titolo dell’album è “One Bourbon, One Scotch, One Beer”, quindi protagonista non è solo la chitarra, anche l’alcol.
Questi americani…… vogliono fare gli americani, e magari ci riescono!
George Thorogood & The Destroyers – Cocaine Blues

Brava Alison Krauss in coppia con gli Union Station ( 4 ragazzi) canta la bella Restless  (agitato) Alison Krauss & Union Station – Restless

Dei fiori che sembrano le composizioni di un caleidoscopio costituiscono la copertina di un album del 2008 dei Death Vessel. Ho letto in rete delle recensioni buone su questo loro lavoro, bella melodia anche nel brano che ci ascoltiamo, questo Exploded View, letteralmente vista esplosiva, stupefacente: forse quella di questi stranissimi fiori
Death Vessel – Exploded View

A Louisville, nel Kentucky si sono formati i  My Morning Jacket, importante band americana, che ci ascoltiamo con chills; 4 minuti di pop alternativo fantastico!  My Morning Jacket – Chills

Highway

Una cantante svizzera che ovviamente si esprime in inglese, come è naturale nel mondo pop. Anche i titoli che sceglie, per i suoi lavori, sono tipicamente angloamericani. L’album si intitola Highway, la canzone che ci andiamo ad ascoltare  I Don’t Know, dimenticavo, lei è TinkaBelle, di Zurigo TinkaBelle – I Don’t Know

 

New Day, la canzone, Life Is On Our Side l’album. Sembrano inglesi, ma sono svizzeri anche loro. Hanno solo questo nome, tipicamente sovietico, che li fa assomigliare ad un programma di esplorazione spaziale. Si chiamano Lunik ma non sono un satellite, sono un gruppo già affermato, con una vasta discografia, e noi ci ascoltiamo appunto, New Day Lunik 

Un album dedicato a Judy Collins, grande cantautrice statunitense. Ci sono tanti artisti, anche le Webb Sisters danno il loro contributo con un rock melodico, il brano si intitola Fortune of Soldiers ed è all’interno di questa compilation Tribute To Judy Collins – Born To The Breed, letteralmente nata di razza, penso che voglia dire: un talento di razza, un talento puro  Webb Sisters – Fortune of Soldiers 

Arrivano I Night Ranger con un rock più classico. As Always I Remain è il titolo della canzone. L’album dal quale è estratta è Neverland e penso che non ci siano dubbi sulla loro provenienza, americana. Una breve ricerca sul web conferma il mio intuito, sono di San Francisco, e il genere è sul metal, anche se melodico Night Ranger – As Always I Remain 

No Turning Back è il titolo, di questa canzone dei Glass Tiger, gruppo canadese. Ascoltiamo la canzone, molto bella, e anche noi non torniamo indietro. L’album dal quale è estratta è una retrospettiva della loro carriera, dal 1985 al 2005. La loro attività prosegue ai giorni nostri, e noi adesso ce li ascoltiamo Glass Tiger – No Turning Back

L’album è sempre No Turning Back 1985:2005 e loro sono sono sempre non i sottoscritti, ma i soprascritti. Faccio uno strappo ad una regola non scritta e li ripropongo. Penso meritino un bis, senza nulla togliere agli altri artisti Glass Tiger – Give It Away 

Dog is dead, questo il loro nome, non proprio beneaugurante. La musica non è male, peccato per i cori, un po’ eccessivi che usano. Anche questa Young non fa eccezione, è comunque una canzone che merita di essere ascoltata  Dog is dead – Young

Sei minuti di pop alternativo mentre un gruppo di persone sono sott’acqua. Come faranno a resistere? Noi ci riusciamo bene  perché non siamo in apnea, eppoi ci sono anche dei raggi di sole che filtrano, in copertina. After glow è il titolo della canzone, tradotto ultimi bagliori; l’album Total Life Forever, vivere in pieno sempre, ci dice che i Foals, questo il nome del gruppo, sono positivi ed ottimisti, mi sembra giusto quindi ascoltarli, anche perché la canzone è bella  Foals – After glow 

Pop Stars

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Born free, un inno alla libertà. Ce lo canta Kid Rock che sulla copertina del disco si distende dentro un auto, sul sedile del passeggero. La macchina è ferma e si vede una valigia mezza aperta. Kid è proprio rilassato, in una posizione non reattiva è tranquillo anche perché  in mezzo alla sua prateria americana, si gode il paesaggio e può dedicare le sue energie a questa canzone

Kid Rock – Born Free

 

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Sempre tra le top del 2011, troviamo questa Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair, non sederti perché ho spostato la tua sedia. A cantare gli Arctic Monkeys, che proseguono sempre all’insegna dell’energia

Arctic Monkeys – Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair

 

Franz Ferdinand in una registrazione dal vivo, si tratta infatti dell’ Austin City Limits Festival e la platea esaltante è tutta per lui che canta Darts Of Pleasure, frecce di piacere

Franz Ferdinand – Darts Of Pleasure

 

Un grande successo programmato dalle radio era questa Junk Of The Heart (Happy) dei The Kooks. Era il 2011 ed io faccio un salto in avanti, per arrivare al 2012. Quest’anno una delle loro proposte, è Runaway, e noi ce la ascoltiamo

The Kooks – Runaway

 

Sono fans della Techno, talmente contenti di esserlo che si esaltano a cantare questa canzone.

Di chi sto parlando? Dei The Wombats, naturalmente…..

The Wombats – Techno Fan

 

Un ragazzotto che si abbottona una camicia, ci lascia un po’ più di spazio alla melodia. La sua canzone Take The Night From Me la traduco tieni la notte per me, quindi forse la camicia se la sta togliendo, intanto ci canta questa canzone e lui si chiama Miles Kane

Miles Kane – Take The Night From Me

 

Un ragazzo da tenere d’occhio questo Miles Kane, siccome ho sentito questa canzone e mi è piaciuta, io ve lo voglio riproporre, adesso con Happenstance

Miles Kane – Happenstance

 

Beady Eye gruppo musicale inglese formato nel 2009 da Liam Gallagher ci canta adesso questa sua For Anyone

Beady Eye  –  For Anyone

 

Romantica ma sempre un po’ ritmata questa canzone di Peter Doherty che infatti ci propone questa sua l’ultima delle rose inglesi, Last Of The English Roses

Peter Doherty – Last Of The English Roses

Air

 

 

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Un pianoforte in questa canzone, intitolata Echo di Jason Walker. Un grande effetto, non sonoro, ma visivo, in copertina. Vediamo una grande luna che sovrasta una città fantasma, oscurata dal buio. C’è solo questa eco, per l’appunto, che fa ripetere certe parole, certe lettere

Jason Walker – Echo


Ammanettati, Shackled per il gruppo americano Vertical Horizon. La canzone è contenuta nell’album Everything You Want pubblicato nel 1999.

Vertical Horizon – Shackled


Five For Fighting, nome non di un gruppo musicale, ma di John Ondrasik, artista nato a Los Angeles classe 1968. Dall’album  The Battle for Everything, del 2004, noi ci ascoltiamo questa canzone,

If God Made You, se il Signore ti ha fatto

Five For Fighting – If God Made You  

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Rimaniamo agli anni ‘0 con i  Lifehouse e questo loro successo che li ha fatti conoscere al pubblico di massa.

La canzone si intitola Hanging By A Moment ed è contenuta nell’album di esordio No Name Face del 2000. Da questo loro primo lavoro, vari premi e riconoscimenti. Non c’è male come inizio, li propongo allora anche a voi

Lifehouse – Hanging By A Moment

 

Goo Goo Dolls, che letteralmente traduco le bambole appicicose. Potrebbero parlare di donne oggetto, invece cantano una canzone d’amore intitolata con il nome di una donna, Iris. Il titolo dell’album Stay With You, stare con te e in copertina una donna sdraiata su un letto con un’espressione sognante.

Nonostante il loro nome quindi, sentimenti veri e persone in carne ed ossa. Ascoltiamoli allora

Goo Goo Dolls – Iris

 

Acustic, Spiritual and Poker

 

Una cantante di 15 anni, essendo nata il 15 maggio 1996. Se fosse più piccola sarebbe da zecchino d’oro…. Invece è da cubomusica, la troviamo infatti qui con il nome di Birdy e la sua Skinny Love, magro, striminzito amore. Tutto quindi molto piccolo, non solo l’età della nostra artista, anche la tematica, la melodia e l’arrangiamento con un sommesso pianoforte ad accompagnarci

Birdy – Skinny Love

 

James Vincent McMorrow è il prossimo personaggio che andiamo a conoscere. Ha intitolato l’album come lui, con il suo nome. La canzone, invece, bella già al primo ascolto, è questa sua This Old Dark Machine

James Vincent McMorrow – This Old Dark Machine

 

24Un intellettuale mistico religioso che anziché darsi alla spiritualità, si dedica ad un rock melodico. Così ci appare William Fitzsimmons in copertina. Ci fa ascoltare uccello preda dell’inverno Bird of Winter Prey, dal suo album Gold In The Shadow, oro nell’ombra

William Fitzsimmons – Bird of Winter Prey


Una canzone intitolata semplicemente Winter, giusto ascoltarla in questi ultimi giorni d’inverno. Ci dà anche l’opportunità di conoscere, Joshua Radin l’artista che la canta e che si è fatto fotografare su una memo appesa alla maniglia di una stanza. Su questa memo, anziché “non disturbare”, c’è scritto il titolo dell’album We Were Here, siamo stati qui

Joshua Radin – Winter 

 

2426In A Tree di Priscilla Ahn, stesso titolo per l’album. Tutto quindi all’insegna dell’essenzialità, anche la copertina dove c’è lei, capelli neri, fluenti, guarda in alto e sorride. Interessante questo sua proposta, che quindi ci ascoltiamo

Priscilla Ahn – In A Tree

 

Leslie Mendelson, cognome che fa pensare ad un compositore di musica classica. Il genere invece è sempre pop melodico, lei è una ragazza giovane, vestita in modo succinto in copertina, la canzone si intitola Easy Love

Leslie Mendelson – Easy Love

 

Tre minuti ad alto tasso di adrenalina, ritmo scatenato e Matt Duke che canta Kangaroo Court, tribunale illegale. Un indice sollevato in copertina sembra rafforzare il concetto

Matt Duke – Kangaroo Court

 

Amy Speace che ci guarda, immersa in una penombra. Argomento poco simpatico, quello di cui ci vuole parlare. Il titolo della canzone infatti è The Killer In Me

Amy Speace – The Killer In Me

 

Incontriamo adesso una bravissima Kate Wolf, sempre viva nei ricordi e con la sua musica. Ci ha lasciato troppo presto, ma questa Medicine Wheel è l’occasione per farvela conoscere

Kate Wolf – Medicine Wheel


Direttamente dal passato in una registrazione degli anni 1971-72 ci ascoltiamo adesso Mary Travers, componente del gruppo Peter Paul and Mary. La canzone si intitola I Guess He’d Rather Be In Colorado

Mary Travers – I Guess He’d Rather Be In Colorado

 

Un quadretto familiare dove oltre ad un caminetto c’è anche un simpatico cagnone. 822036560_e7468b4b5e.jpg

Lassie evidentemente il suo nome perché la canzone si intitola My Highlands Lassie dove highlands penso che non sia altopiano, bensì la razza del cane. Ad ogni modo è Bob Gibson l’autore, e noi adesso ce lo ascoltiamo

Bob Gibson – My Highlands Lassie

 

Il cuore di un poeta, sempre per la splendida voce di Kate Wolf. Il suo cuore doveva essere grande, il suo talento non da meno. La canzone Poet’s Heart dà anche il titolo all’album

Kate Wolf – Poet’s Heart


Un’altra artista, che troviamo per la prima volta. Il suo nome Ellie Lawson e ci canta Gotta Get Up From Here, devo alzarmi da qui, dall’album The Philosophy Tree, che letteralmente traduco la filosofia dell’albero. Una dicotomia, un paradosso, un’antitesi tra i due titoli, lei da scoprire non solo per i capelli biondi

Ellie Lawson – Gotta Get Up From Here

 

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Anche lei bionda, ma decisamente brutta, e con un cappello di pelliccia, a completare il quadro kitsch. Sul viso un’espressione perplessa, come a dire, sono qui. Il titolo Little Maiden Gin, piccola fanciulla Gin come traduzione azzardata, molto più probabile che Gin sia l’alcolico, in tal caso sarebbe un piccolo puro gin.

A cantare, a questo punto sotto l’effetto dell’alcol Haley Bonar

Haley Bonar – Little Maiden Gin


Il poker che vorrei fare oggi pomeriggio è riproponendo Leslie Mendelson. Trovo interessante questa sua I Know You Better Than That, quindi ve la faccio ascoltare

Leslie Mendelson – I Know You Better Than That

 

Un bel pop acustico per Mutlu, artista non africano ma statunitense, di Filadelfia.

Lo vediamo in tonalità vintage, con una chitarra ed una stella post-ideologica. Lo ascoltiamo allora in See What It Brings, vedere quello che porta

Mutlu – See What It Brings

 

 

Attualissimo anche Howie Day, il prossimo songwriter che ascoltiamo,  nato nel 1981. La sua canzone Perfect Time of Day un perfetto momento del giorno e lui appare disteso su un prato, cosa che mi induce a pensare che anche lui conosca il rito della pennichella  

Howie Day – Perfect Time of Day

 

Strumentali, acustici, un’orchestra di 5 elementi . Loro sono i Psychograss, nome che in italiano non suona proprio benissimo, non così la loro musica, accogliente, calda di facile ascolto

Psychograss – On a Quiet Night

 

Si torna a cantare con Sarah Jarosz e il suo bel singolo Come Around

Sarah Jarosz – Come Around

 

E’ un bel lampadario, un po’ retrò quello che appare in copertina. Le luci sono accese, come le casse del nostro impianto. Continuano a diffondere bella musica, come lo è questa degli Hem, gruppo di folk progressive, originario di Brooklin New York. Dall’album Eveningland ci fanno ascoltare Receiver

Hem – Receiver

 

Kim Walker e la sua canzone fiume We Cry Out. Dura più di 6 minuti, sempre ad un ritmo molto intenso, appassionato. Facente parte dell’album Revelation Songs, sono andato a cercare qualcosa di lei. Wikipedia mi informa che è un ministro di culto e questo forse spiega il titolo dell’album. E’ omonima di una sfortunata attrice, prematuramente scomparsa. Lei, viva e vegeta, adesso la ascoltiamo

Kim Walker – We Cry Out

 

In ambito spirituale si colloca anche Sandra McCracken. Nella Top 20 Indie ’08 compare la sua Grace Upon Grace che per l’appunto traduco grazia su grazia

Sandra McCracken – Grace Upon Grace

 

Un’ottimistico New Day per Andy Park. Ritmo sostenuto, melodia forse non troppo originale, c’è anche un ragazzo disegnato che si butta dentro un lago con un paio di pinne. Ci buttiamo anche noi ad ascoltare questa canzone

Andy Park – New Day

Anni ’80

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Gli anni ’80 dei Blow Monkeys, gruppo inglese che nel 1986 sono al loro secondo album, che si intitola Animal Magic. Ci ascoltiamo un estratto, suoni vigorosi, e fiato alle trombe per questa Aeroplane City Lovesong  Blow Monkeys – Aeroplane City Lovesong

 

Una sessione della BBC, anno 1984. Loro sono Lloyd Cole And The Commotions Sono molto giovani e hanno sullo sfondo un paesaggio urbano tipicamente inglese l’ambientazione è in bianco e nero e ci cantano Perfect Skin, una pelle perfetta Lloyd Cole And The Commotions – Perfect Skin

Uno strano velivolo, per metà aereo, per metà dirigibile. Tonalità cromatiche vintage, sul viola. Siamo, sempre a ritroso nel tempo, nel 1980. Sempre una BBC recording, il ritmo questa volta è dei The Teardrop Explodes con la loro The Poppies In The Field, i papaveri nel campo The Teardrop Explodes – The Poppies In The Field

The Wedding Present, gruppo inglese del decennio 80, vari musicisti che si sono alternati, oggi comunque sempre in attività. Il singolo che ci ascoltiamo è Silver Short, estratto dall’album Hit Parade del 1992 Wedding Present – Silver Shorts

Una radio disegnata, lo stile è retro, le sonorità invece sono attuali, malgrado questa registrazione non sia recentissima. Siamo infatti a Leicester, 17 Marzo 1994, il ritmo è travolgente, ci sono anche grida e urla in un clima di euforia collettiva. Protagonisti di questa festa pop sono The Wonder Stuff  Donation

Inspiral Carpets, un gruppo che incontriamo per la prima volta. La canzone è molto bella, l’album racciude i loro più grandi successi, ci ascoltiamo allora Butterfly, tradotto in italiano, farfalla Inspiral Carpets – Butterfly

Suddenly Last Summer, improvvisamente l’estate scorsa.  E’ il titolo di questa canzone dei The Motels, fa parte di una raccolta dei loro brani più belli, ascoltiamo allora i 4 componenti della band che accompagnano la vocalist Martha Davis, non solo voce ma ispiratrice e leader del gruppo

The Motels – Suddenly Last Summer

   

Un rock intenso, ha come autore Romeo Void, band americana di San Francisco. La voce che ci accompagna è sempre femminile, quella di Debora Iyall e canta, I Mean It dall’album Warm, In Your Coat del 1992

Romeo Void – I Mean It

The Fixx, gruppo protagonista del rock inglese negli anni ’80. Dall’album Reach The Beach, del 1983 ascoltiamo Sign of Fire, uno dei loro più grandi successiThe Fixx – The Sign of Fire

   

Suoni e musica elettronica, nonostante ci sia in copertina una ragazza con  il grembiule ed una torta in bella mostra. La tradizione ed il moderno, per i Blancmange che ci cantano Don’t Tell Me, non raccontarmi  Blancmange – Don’t Tell Me

Da una cucina, all’uscita di un palazzo lussuoso, ci sono ampie scalinate, una macchina lussuosa con una bella ragazza un po’ impaurita. E’ questo quello che si vede nella copertina di Some People, l’album di Belouis Some dal quale ci ascoltiamo Target Practice, l’abitudine di un obbiettivo Belouis Some – Target Practice

Promises, Promises, a cantare Naked Eyes tradotto, gli occhi nudi, nome originale

Di questo duo inglese dei primi anni ’80. Due occhi sono anche quelli che vediamo in questo disegno astratto in copertina, loro invece più realisticamente li ascoltiamo con questa canzone Naked Eyes – Promises, Promises

Un’energica I Believe, io credo. A cantare la voce potente di Steve Perry che ci porta ad un rock un po’ più attuale, quanto meno nello stile. L’album si intitola Street Talk ed è del 1984

Steve Perry – I Believe

Autore Firehouse, album firehouse. Il fuoco protagonista, sullo sfondo anche una casa di campagna che brucia, mentre una ragazza in primo piano esclama Don’t Treat Me Bad, non trattarmi male. Questo che dice è anche il titolo della canzone  Firehouse – Don’t Treat Me Bad

Opinions sempre per i The Fixx che ripropongo alla fine di questo viaggio negli anni ’80. Come per Sign of Fire che abbiamo ascoltato precedentemente, l’album è sempre Reach The Beach del 1983 The Fixx – Opinions

 

 

Progressive

Un miele colorato dal tempo. Un titolo fantasioso per questa canzone di May Blitz. Un rock stile anni ’70, come ci confermano le informazioni di Wikipedia. Gli anni di attività di questo gruppo heavy rock sono dal 1969 al 1971. The 2nd of May il titolo dell’album, Honey Coloured Time il brano, anno 1971 May Blitz – Honey Coloured Time

Adesso I Frijid Pink, gruppo di hard rock americano, attivo negli stessi anni. Ce li ascoltiamo in Crying Shame, piangere di vergogna. Tutto quindi molto esplicito, come la loro musica, con chitarre elettriche a tutto volume Frijid Pink – Crying Shame

Cos, solo tre lettere per il nome di questo gruppo di progressive rock, proveniente dal Belgio. Siamo nel 1974  e incidono l’album Postaeolian Train Robbery, dal quale ci ascoltiamo la canzone omonima Cos – Postaeolian Train Robbery

http://mrg.bz/99Kv4mUna registrazione live per i Thirsty Moon& che nel 1976 incidono questa Riding In The Rain, a cavallo sotto la pioggia. Brano prettamente strumentale, è la musica che parla, accompagnandoci in questa cavalcata sonora Thirsty Moon – Riding In The Rain

MusIca fusion targata Germania, gruppo tedesco dei Kraan, dall’album Psychedelic Man ci ascoltiamo Silver Buildings, edifici d’argento          Kraan – Silver Buildings

Deja Vu, brano del gruppo italiano Perigeo, estratto dall’album Abbiamo Tutti Un Blues Da Piangere, anno 1973 Perigeo – Deja Vu

Un titolo un po’ retrò: Ouverture XV. Sonorità tipiche dei primi anni 70 ed una copertina con  una statua ed una bambolotta. Strano anche il nome dell’autore, si chiama Pierrot Lunaire, ma non è francese come il nome sembra suggerire, bensì italiano, ed anche in questo caso si tratta di un gruppo, di stile rock progressivo nato a Roma nel 1974 e scioltosi solo 2 anni più tardi. Ascoltiamoli allora Pierrot Lunaire – Ouverture XV

Un’epoca di grandi fermenti artistico musicali, questa che stiamo esplorando. E ci trasferiamo allora in Francia dove nello stesso periodo troviamo i Sandrose che dall’album Same ci propongono la loro Never Good At Sayin’ Goodbye Sandrose – Never Good At Sayin’ Goodbye

Notes From The Past, titolo del brano e dell’album dal quale è estratto. Il gruppo è quello scandinavo dei Kaipa, che dopo aver iniziato negli anni ’70 la loro attività, nel 2002 incidono questo disco                                        Kaipa – Notes From The Past

Stessa spiaggia, stesso mare…… In questo caso stesso gruppo, stesso album. Siccome questo lavoro mi sembra interessante, io ve lo ripropongo. La canzone questa volta si intitola Mirrors Of Yesterday, specchi di ieri Kaipa – Mirrors Of Yesterday

Un viaggio nello spazio e nel tempo, ci fa arrivare fino ai giorni nostri, rimaniamo però in Scandinavia, esattamente in Svezia dove c’è questo duo, attivo anche ai giorni nostri. Il loro ultimo album è del 2010, noi comunque dal loro lavoro Man Made Machine del 2005 ci ascoltiamo Titans Clash Aggressively To Keep An Even Score, uno scontro aggressivo tra titani per mantenere un punteggio pari.Dimenticavo il loro nome, molto più semplice del titolo della canzone, si chiamano Carptree  Carptree – Titans Clash Aggressively To Keep An Even Score

Unitopia, gruppo diverso, anche per il numero di componenti, sono in sette. E vengono dall’Australia, mi sono piaciuti anche loro, già al primissimo ascolto, li propongo allora con questa canzone, One Day, dall’album The Garden del 2008 Unitopia – One Day

Una grande luna sullo sfondo, persone incappucciate brandiscono delle antenne mentre qua e là ci sono anche dei radioscopi. Oltre 8 minuti di musica, a proporcela gli Iq, nome stranissimo di questo complesso neoprogressive britannico. Ce li ascoltiamo allora in questa loro interpretazione IQ – Closer