Rise Up

Dovrei essere la tua girlfriend? Con un po’ di fantasia, o realismo, amore o passione, magari sì. Cosa c’è di strano…… Ed è questo che chiedono i Servant, con il titolo del prossimo pezzo (I Should Be Your) Girlfriend? Brano divertente, easy listening The Servant – (I Should Be Your) Girlfriend?

Re-offender, reato, colpevole, ma questa parola potrebbe voler dire, recidivo. Anche se è così, trova comunque il modo di farsi piacere, con questo pezzo, niente male. A proporlo, con suoni pregevoli e fantastici, i Travis – Re-offender

La puntina gira in modo casuale, ma proprio per questo, senza una regola prestabilita, ci fa reincontrare i Travis. Una cosa che tutto sommato, non mi dispiace affatto. Perché no, si potrebbe dire. Si potrebbero sprecare tante parole, ma lasciamo spazio alla musica vera, quella che entra prepotentemente di scena con Where You Stand – Travis

Starting Over, e la mente corre, ad anni lontani quando John Lennon, prima di lasciarci, scrisse ed incise questa canzone. La prossima canzone si avvicina molto, come titolo, a quel brano. Anche gli autori, come stile, si rifanno ai Beatles. Sono gli inglesissimi Kula Shaker – Start All Over

Insorgere, sollevarsi. Cosa aspettiamo a farlo? Ci sono sempre le sirene, e noi ci lasciamo incantare. Forse è giusto, è bene che sia così. Come si dice, la paura fa 90. Senza problemi di sorta, ci pensa allora Ben Lee a darci il giusto la, con la sua Rise Up – Ben Lee

Una canzone musicalmente ardita, un po’ spericolata, anche se porta avanti un concetto largamente condivisibile e universalmente accettato, almeno a parole. Si tratta di essere antislavery, quindi antischiavisti, e loro sono gli Skip The Use – Antislavery

Sono centinaia, non perché siano tanti ma perché questo autore si chiama misteriosamente così. Chissà cosa vorrà dire, comunque il nome è Hundreds, il pezzo mi sembra di averlo già ascoltato alla radio, si intitola ten headed beast – Hundreds

Prima erano centinaia, adesso sono tutti. Quantità allargate, arrivano a coprire la totalità delle persone, dei soggetti in generale. Si tratta di “All”, come il titolo del prossimo brano, dei Blackbird Blackbird – All

Porta via la mia malattia. Molto bene, solo che qui, andiamo ad affrontare un problema ahimè molto comune, interessa, questo sì, la totalità del genere umano. Catch my disease e ad affrontare musicalmente questo scomodo e difficile argomento Ben Lee – Catch my disease

Occhi rossi, red eyes. Mi dispiace, non ci posso fare niente. Inutile pensare a ritocchi o correzioni al pc. Qui si tratta non di una foto, ma di una canzone, dei The War On Drugs. A portata di mano un collirio, anche se le luci sono normali e non abbagliano The War On Drugs – Red Eyes

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *