Talking Backwards

No Fun. Se non c’è da ridere, ci sarà almeno da apprezzare, l’originalità di questo pezzo, un po’ fuori dagli schemi. Proposto dagli Stooges, prima volta che ascoltiamo. E’ anche il primo pezzo della nuova scaletta di oggi Stooges – No Fun

La ricerca musicale di fm, ci porta adesso ad ascoltare un altro nuovo gruppo. Letteralmente, sarebbero degli animali di vetro, anche se Murano o Swarosky non c’entrano niente. C’entra invece la musica alternative, essendo gli autori di questa Gooey – Glass Animals

Fanno Klapp Klapp, ma credo non sia per battere le mani. Sono infatti estremamente dinamici, movimentati, non si fermano, anche perché c’è questo loro ultimo disco, che sta andando a mille, ritmicamente e artisticamente, bene nelle classifiche. Sono i Little Dragon – Klapp Klapp

Si chiamano Blondie, anche perché c’è una bionda, in mezzo a loro. Gli altri, tutti ragazzi. Inevitabilmente, le vanno dietro, anche perché lei è la singer o vocalist, come preferite. Canta in maniera energica, ispirata, e dà la giusta timbrica a questo, Denis – Blondie

Non avrei mai voluto dire una sciocchezza così, eppure è il titolo del prossimo pezzo. Un trucco, a dire il vero, ce l’avrei. Non stare a tradurre, anche perché in inglese, il titolo può essere scambiato come qualcosa di normale. Se sentite la canzone poi….. E’ We Are The Pigs degli Suede

Real Estate. Qualcosa a che fare con la vendita o l’affitto di case? No, anche perché c’entra la bella musica, ovvero, quello che mi sembra un grande successo, interpretato da autori con questo nome. Ci parlano, ci cantano e ci suonano, riguardo ai Talking Backwards – Real Estate

Can’t leave the night, non lasciare la notte. Notte buia, oggi più corta del solito, durerà un’ora di meno, per il cambio dell’ora. Ma sempre notte è, tutti dormono, non parla nessuno, e non canta neanche nessuno, essendo questo pezzo, interamente strumentale. Suonato daiBadbadnotgood – Can’t leave the night

La musica leggera, come forse si intendeva un tempo- Più classica, tradizionale, e di facile ascolto. E’ di scena una certa McEvoy, Eleanor, precisamente. Noi ci rilassiamo con lei e la sua

Please Hearth You’re Killing Me – Eleanor Mcevoy

Anno di grazia 1877, non propriamente vicinissimo, essendo passato quasi un secolo e mezzo. Cosa sarà mai capitato in quell’anno, degno di essere ricordato, non lo so, eppure è questo l’appellativo scelto dai prossimi autori, di scena con We Are Sinister – 1877

Gli errori della mia gioventù, Mistakes of My Youth. Cosa ci sarà da dire, se non che li abbiamo commessi tutti, e che quindi ci vorrà, un po’ di indulgenza e di comprensione. Una buona predisposizione dell’anima, quindi, e ci aiuterà allo scopo, ascoltare questo brano di Eels – Mistakes of My Youth

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