Time

Senza tanti artifici strumentali. Una chitarra, una voce virtuosa, un titolo enigmatico. Dion’maya, probabilmente un termine di una lingua sconosciuta, forse africana. Victor Demè è l’autore di questo pezzo, primo brano della serata

Victor Demè – Dion’maya

 

I pirati. Personaggi pittoreschi, malintenzionati, ma possono anche cantare. C’è infatti questo brano, si intitola, The Pirate’s Gospel, il gospel dei pirati. Alela Diane è la cantautrice americana di 30 anni che ce lo fa ascoltare

Alela Diane – The Pirate’s Gospel

 

Una serata abbastanza tranquilla, nonostante il vento. Dicono che siano i giorni più freddi dell’anno, ed io ci credo. Tra canti, cori, vocalizzi, cerchiamo di scaldarci anche noi con musica sempre abbastanza rilassata, come è anche il caso di questa Bullets, cantata da Tunng

Tunng – Bullets

 

 

http://cdn.morguefile.com/imageData/public/files/s/stix/preview/fldr_2005_04_24/file000983445377.jpgAsa, e da oggi, so che c’è anche un’autrice che si chiama così. Fa bene la musica o potrebbe fare al limite anche qualche cos’altro? Lascio a voi il compito di giudicare, ascoltando Jailer

Sempre in vena di stranezze, questo autore si chiama B.Alone. Ci vuole di fantasia, per farsi chiamare così. Poi, quando si parla di B, o si pensa ad un certo personaggio della politica, oppure si pensa al famigerato lato B. Condiderazioni che lasciano il tempo che trovano, tempo forse sprecato, lui non lo perde, tantevvero che dice Time is Love

B.Alone – Time is Love

stix

 

http://cdn.morguefile.com/imageData/public/files/k/kahle/preview/fldr_2005_02_21/file000853246791.jpgUn qualcosa di più consono alle mie abitudini, ed ai miei gusti musicali. Da un autore, peraltro sconosciuto. Si tratta di questo fantomatico Cocosuma. Mi propone di ascoltare Charlotte’s on Fire, un brano che sembra interamente strumentale, poi arriva, ad assecondare e rinforzare l’incantesimo, una vocalist femminile, che ben interpreta lo spirito della canzone

Cocosuma – Charlotte’s on Fire

Bruciamo ancora, let’s burn again. A dirlo con questo titolo, un trio svedese, i Gush, con la loro musica, un po’ elettronica, un po’ dissonante. Anche le voci sono scomposte, sarà forse l’effetto di questo fuoco, questa passione  Gush – let’s burn again

kahle

Possiamo rimanere in questo clima festaiolo. Penso proprio a questo, ascoltando Tonight’s Today di un certo Jack Penate. Da notare la n del nome, spagnoleggiate, con una curva a mo’ di s sdraiata. Ma non è solo il nome, anche questo pezzo esce un po’ dagli schemi classici. Inizialmente volevo passare ad altro, poi ho pensato che invece, fosse da ascoltare con un po’ di attenzione

Jack Penate – Tonight’s Today

http://cdn.morguefile.com/imageData/public/files/c/chelle/preview/fldr_2008_11_08/file0001166993890.jpg

chelle

Sogni d’oro, o meglio, sogno d’oro. Si intitola infatti Golden Dream questo brano di Mocky. Un brano ritmato, con un coretto, ma per il resto quasi completamente strumentale. Una musica sorprendente, adatta ad un teatrino di varietà

Mocky – Golden Dream

 

Ancora trucchi, ancora sofisticazioni. Sicuramente non è un buon bicchiere di birra, non è il calice con una bionda. E’ piuttosto una bevanda ghiacciata, gassata, zuccherata, se non edulcorata. Sicuramente con coloranti e conservanti, ma senza grassi idrogenati. Sto forse esagerando, come penso stiano facendo anche i Poni Hoax con questa Antibodies

Poni Hoax – Antibodies

 

   

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *