Tourist

Alla ricerca della canzone giusta per iniziare, ho trovato questa dei Death Cab For Cutie. Si intitola You Are A Tourist, è bella e la trovo anche attinente, visto che sono appena tornato da un viaggio a Roma, dove il turista l’ho fatto veramente!   Death Cab For Cutie – You Are A Tourist

E’ un nuovo autore, per questo spazio. Ho il piacere di presentare Greg Laswell, con questo brano, intitolato Lie to Me. Al lavoro il traduttore, per vedere cosa significa. Scorrono le note intense del pezzo e intanto traduco lie, sorprendentemente, mentire. Strano ma vero, mentire a me stesso, cosa da non farsi, vietatissima    Greg Laswell – Lie to Me

The Thermals, il nome di questa band. Si vede nella copertina del disco una casa che brucia, quindi torna tutto, a parte il titolo Back to Gray, essendo Gray grigio, mentre il fuoco è rosso. Presumibilmente Gray è allora un luogo, mentre loro sono di Portland, Oregon  The Thermals – Back to Gray

Il ladro e il rubacuori, potranno mai andare d’accordo? Se si mettono in società, sì come secondo questo brano di  Alberta Cross The Thief & The Heartbreaker   

Assoli di chitarra, ascoltabili ad occhi chiusi. A suonare così, un tizio dall’appellativo abbreviato. Si fa chiamare infatti M. Ward ed il brano che ci presenta si intitola Clean Slate, una lavagna pulita M. Ward – Clean Slate 

                                                      

Amiamo certe atmosfere un po’ così, ad una certa ora sopratutto della notte, fanno da contorno all’oscurità e ci predispongono al riposo. Per questo vi propongo gli Ohbijou, e questo brano, intitolato We Lovers Ohbijou

Swan Lake, Il Lago dei Cigni, come il celebre balletto di Tchaikovsky. Così che si chiama questo gruppo, e arriva con questo brano, intitolato Paper Lace, un po’ ritmato, ma non di musica classica Swan Lake – Paper Lace

 

I giorni sono numeri, Days Are Numbers. Lo sappiamo bene, noi, che…… se ci va bene siamo a metà del cammin di nostra vita. Ma non ci troviamo in una selva oscura, bensì alle prese con questa canzone di The Alan Parsons Project The Alan Parsons Project – Days Are Numbers

E se andiamo ancora più indietro, agli anni ’70? Questo gruppo ha il nome di una città americana. Tutti penseranno ai Chicago, invece no, si tratta dei Boston, e scusate se è poco! Naturalmente scherzo, non avendo mai saputo della loro esistenza. Siccome non è mai troppo tardi, ecco a voi A Man I’ll Never Be Boston

                                                     


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