Union Flag

Release, è un rilasciare, liberare. Quello che ci vuole ad una certa ora della sera, quando le energie non si incanalano più nelle cose normali, e forse banali della vita, ma possono manifestarsi ed esprimersi con quello che più ci piace, come questa musica degli Anathema, una band di Liverpool che ha fatto un pezzo con questo titolo

Anathema – Release

 

   

A Simple Mistake, un semplice errore, fa parte di un disco successivo rispetto al precedente, degli Anathema. Dimostra anche un’evoluzione verso un genere di musica più consapevole e meditato. Non è più lo scatenamento arrabbiato degli esordi. We’re Here Because We’re Here è il titolo un po’ filosofico di questo album, inciso nel 2010, che contiene il pezzo che andiamo ad ascoltare

Anathema – A Simple Mistake

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d6/Golem_by_Philippe_Semeria.jpg/357px-Golem_by_Philippe_Semeria.jpgUn traghettamento lungo più di otto minuti. E’ questa la durata ed il tempo che ci fanno arrivare ad Autumn Grey Views, degli Empyrium. Siamo in pieno inverno, ieri ha anche nevicato, ma va bene lo stesso. Guardando avanti, dovrebbe esserci la primavera, invece eccoci in autunno. I panorami grigi dell’autunno dovrebbe essere la traduzione più corretta del titolo. A fare da sfondo non la nebbia, ma la voce un po’ tetra del vocalist

Empyrium – Autumn Grey Views

Golem Gazpacho. Gazpacho è il nome del gruppo. Una storia non molto lunga alle spalle. Dieci anni di attività, ma una produzione discografica già abbastanza ricca. Golem fa parte di un disco uscito l’anno scorso, come titolo è anche molto particolare, appartiene alla storia ed alla mitologia del popolo ebraico, ma può anche voler dire robot

Gazpacho – Golem

American Jerusalem, un brano della poetessa, Singer e Songwriter Shawn Colvin. Probabilmente ha senti to che parlavamo di certi argomenti allora, eccola di nuovo, dopo un’assenza durata diversi mesi. E’ sempre un piacere ritrovarla, con la sua voce dolce, la sua chitarra armoniosa, la sua musica che ha dedicato alla città santa, santa per tre religioni

Shawn Colvin – American Jerusalem

link

Lianne La Havas. Nome d’arte di Lianne Charlotte Barnes. Classe 1989, è una singer songwriter inglese, anche multistrumentista. Molto brava, è la prima volta che l’ascolto, ma mi piace già tantissimo, sopratutto la sua voce, molto calda e accogliente. Vorrei allora condividere con voi questa esperienza sonora facendovi ascoltare Lost & Found

Lianne La Havas – Lost & Found

 

Philip Selway, un autore non nuovo, ma è come se lo fosse. L’ho presentato solo una volta, moltissimo tempo fa. Adesso faccio il bis con questa Running Blind. Running vuol dire correndo, cosa che sicuramente lui non fa con questa canzone. Se ci fosse un partner si potrebbe addirittura ballare un lento, cosa che probabilmente alla maggior parte di noi non succede tutti i giorni

Philip Selway – Running Blind

 

                        

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/dd/Australian_Flag_Flying_animated.gif/600px-Australian_Flag_Flying_animated.gifNo light, No light. E’ il titolo di questo brano, ad indicare, in maniera didascalica, a pochi minuti da mezzanotte, che non c’è luce. Eppure, se non c’è luce, non è detto che manchi l’ispirazione. Forse anche al buio può esserci una guida, trainata dal pensiero, e magari anche dalla giusta musica, come questa dei Florence + The Machine – No light, No light 

 

Union Jack su sfondo blu, corredato da stelle a 7 punte. E’ naturalmente la bandiera australiana, che tutti guardano e nessuno descrive. Lo voglio fare io, anche per presentare Sia Kate Isobelle Furler, conosciuta anche semplicemente come Sia, una cantante per l’appunto australiana classe 1975 con 5 album all’attivo…. e Hurting Me now, il pezzo che vi propongo

Sia – Hurting Me now

Toby Hudson

 


 


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