Uno, Due e Tre

Field Music, gruppo che abbiamo già incontrato, iniziano questa scaletta con un numero. 17 è il titolo di questa canzone, l’album si intitola semplicemente Field Music come il loro nome

Field Music – 17


Uccelli scuri su un cielo grigio che sovrasta un campanile con un palazzo a colonne. Orchestrazione pop alternativa strumentale e musica in dissolvenza per questo brano dei The War on Drugs, la guerra sulle droghe. Dall’album Wagonwheel Blues ci fanno ascoltare Coast Reprise, Costa Ripresa traduzione anche se letterale abbastanza azzardata

The War on Drugs – Coast Reprise


Tornano i vocalist con un gruppo di ragazzi che sembrano ubriachi per questo modo di cantare stentato che hanno. Canzone che comunque si ascolta volentieri questa dei Megafaun che ci propongono His Robe, il suo accappatoio

Megafaun – His Robe


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Buenos Aires Beach, sempre dei The War On Drugs. Questa volta cantano, così ci facciamo un’idea un po’ più completa della loro musica. Sono anche andato a vedere il loro sito internet, tra febbraio e marzo sono in piena attività, in tournèe tra Europa e Stati Uniti

The War On Drugs – Buenos Aires Beach

 

Ancora Megafaun e questo modo strampalato di cantare. Foto divertenti nel loro sito internet, fatte in giro per il mondo. Dalla provincia americana sono arrivati anche in Europa, si possono ammirare anche immagini paesaggistiche dal Portogallo, evidentemente uno degli ultimi paesi in cui sono stati per i loro concerti.

Beloved Binge è il titolo della canzone, eloquente perché tradotto vuol dire una felicissima ubriacata

Megafaun – Beloved Binge


The Low Anthem gruppo americano folk, e questa canzone dal ritmo più lento. Si intitola Roses In A Mist V1, dove presumibilmente V1 è il titolo dell’ordigno bellico inventato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche la foto in copertina richiama al passato, colori in bianco e nero, paesaggio urbano spoglio e disabitato, la sagoma ovoidale di una bomba disegnata, poco più sopra un oggetto volante non identificato, a metà tra un volatile ed un velivolo

The Low Anthem – Roses In A Mist V1


The Banishment Song è il titolo di questa canzone dei Fruit Bats, quasi sei minuti di buona musica davanti ad una piramide dove possiamo ammirare una tundra con un cielo nuvoloso e degli animani in lontananza che corrono

Fruit Bats – The Banishment Song


Deer Tick, gruppo americano anche se ad ascoltarli, si pensa più ad una voce solista. C’è infatti solo un pianoforte ad accompagnare il vocalist. La canzone ha il titolo di Goodbye, Dear Friend, titolo che probabilmente spiega anche il ritmo sommesso del brano

Deer Tick – Goodbye, Dear Friend


Una canzone che inizia e finisce con un effetto sonoro di vento. A proporla i Two Gallants, duo americano di San Francisco. Il rock è scatenato, Las Cruces Jail è il titolo, dove Jail significa prigione, mentre Las Cruces potrebbe essere una località

Two Gallants – Las Cruces Jail


The Good Life è il gruppo, promettente dal nome. Anche la canzone, orecchiabile, non delude. Si intitola semplicemente Heartbroke, cuore infranto, mentre in copertina c’è un telefono staccato appeso per aria

The Good Life – Heartbroke

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Maria Taylor è il nome, sarà una Songwriter? La risposta è sì, quindi questa volta i gruppi non c’entrano niente anche se Wikipedia ci informa che oltre a cantare da sola, fa parte del duo Azure Ray. In veste da solista la ascoltiamo in questa Leap Year, anno bisestile, titolo abbastanza attinente perché sono passati solo pochi giorni dal 29 febbraio, che ricordo è un giorno che capita una volta ogni 4 anni

Maria Taylor – Leap Year


Johnathan Rice per passare da una donna ad un uomo, uomo giovane, essendo nato nel 1983 non ha ancora 30 anni. Ha origini per metà americane, per metà scozzesi. La canzone che ci fa ascoltare è What Am I Going To Do?

Johnathan Rice – What Am I Going To Do?

 

David Dondero, nome simpatico di questo chitarrista del Minnesota. Bella anche la canzone che canta, si intitola I’ve Seen the Love, ho visto l’amore

David Dondero – I’ve Seen the Love


Una strada innevata che ben si addice all’inverno che ci siamo lasciati alle spalle. La copertina è del disco It’s Not Early Anymore, non è mai troppo presto, autori  sono i Sorry About Dresden, nome stranissimo di questa band di indie rock

Sorry About Dresden – It’s Not Early Anymore

 

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Un ritmo un po’ più tranquillo per questa canzone di Art In Manila, gruppo americano nonostante questo nome che si sono dati, con riferimento alla capitale delle Filippine. Ci fanno ascoltare Set the Woods on Fire, dare fuoco alla legna

Art In Manila – Set the Woods on Fire

 

Facciamo il bis con I Thought I Was Free, pensavo di essere libero, sempre appunto degli Art In Manila, con un altro estratto dell’album Set the Woods on Fire come la canzone precedente. L’anno di pubblicazione è il 2007

Art In Manila – I Thought I Was Free

 

Azure Ray, duo di Maria Taylor, adesso insieme ad Orenda Fink con la dolcissima November, dall’album omonimo del 2002

Azure Ray – November

 

O+S, non è una formula scientifica o matematica, ma il nome che si è dato questo duo, anche intuitivamente sono le iniziali dei due componenti, Orenda Fink e Scalpelist. Toreador è la canzone che ci ascoltiamo

O+S – Toreador

 

 

 

 

 

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