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Sweetness

Sta nascendo il sole, come il titolo del primo brano mi parrebbe suggerire? Non credo. A parte il fatto che piove, poi è pure notte fonda. Non trovo di meglio che scrivere, anche se a ben vedere sarebbe ora di andare a letto, cosa che tra poco farò. Per intanto, mi ascolto un po’ di musica, in attesa magari di prendere sonno. So che stare al computer non è il metodo migliore, ma non posso neanche dimenticare o trascurare che la televisione come al solito è occupata, quindi anche volendo, non la posso guardare. Setting Sun – Lord Huron

Ma ecco un brano che, mi dà una sorta di sveglia musicale. Non è il massimo, ma è quello che forse mi serve, in questi momenti di stanchezza e poca lucidità. Vedo le dita sulla tastiera che vanno un po’ per conto loro, ma il pezzo sta quasi per finire, non mi dilungo troppo a presentarlo, allora. Chemicals – Gregory Alan Isakov

A quest’ora della notte, si cerca qualcosa di particolare, che possa andare un po’ al di fuori dei soliti schemi. E’ un po’ come darsi ad un superalcolico, prima di andare a letto. Forse poi mi addormenterò, come faccio sempre, con il suono della pioggia. Per intanto vi propongo Abbadon Bolero – Emerson Lake & Palmer

Non credo di avere fatto la cosa giusta ascoltando questo brano da un computer, con una cuffia. Questo era un pezzo da impianto stereo, casse, cuffia, ma ad alta fedeltà. Manca il vocalist, essendo il brano completamente strumentale. Molto lungo, peraltro, e dalle sonorità abbastanza trascinanti. Ecco adesso però che arriva un qualche cosa che senz’altro è più in linea con i miei gusti. Sweetness – Yes

Sento la musica vibrante, coinvolgente, degli Yes. La scelta di condividere Sweetness è senz’altro azzeccata. Ho fatto benissimo. Penso che sia stato un successo questo Sweetness, non è la prima volta che lo ascolto. Ma ecco che arrivano ancora i King Crimson. Si può dire che tutto quello che suonano, è epico, leggendario. Bellissima scoperta, almeno per me. Questa sera allora ve li propongo con Epitaph – King Crimson

About me

Ho perso anche stasera. Possibile che non si riesca a giocare senza perdere?

Chissà che cosa posso fare per sentirmi meglio? Intanto non devo pensare a quello che ho appena perso, eppoi, diciamo che una bella dormita mi potrà servire. Non farò di certo quindi come questa ragazza, che passa la notte sveglia sopra una panchina

Io dormo, poi magari, quando mi alzerò domani mattina, sarò come questa ragazza, felice, serena

Ma perché allora non andare direttamente sul personale, e per esempio prendere a prestito il mio profilo di spotify? Io ero qui sulla spiaggia in primavera. Ed ero felice anch’io.

Felice e perso, quindi. Mi viene il dubbio però, che forse per voi una bella ragazza sarebbe migliore. Vorrei accontentarvi. C’è infatti questa, che ho trovato ed a cui ho dedicato la copertina del mio ultimo pezzo

Ma questo post, lo vorrei dedicare ad un mio carissimo amico, Franco Volpi. Un grande artista, poeta, fisico, insegnante, filosofo, e tanto altro. E’ difficile riassumere le doti e le caratteristiche di Franco. Era bravissimo ed aveva talento a fare tutto, o almeno tantissime cose. E’ stata anche tanta l’amicizia che ci ha unito

Abbiamo fatto a partire dagli anni ’80 tanti spettacoli insieme. L’ultimo l’1 aprile 2017. Questa foto la prendo dall’archivio personale di Michele Faliani, un altro mio grande amico, giornalista, scrittore, regista di video musicali e cultore di varie cose della vita.

Sono passati 3 anni…….

Già, la vita…..forse l’esperienza più bella, stimolante, creativa, sempre nuova e talvolta difficile. Spesso o sovente infatti ci mette a dura prova. Come quando, purtroppo, il 5 settembre di 3 anni fa, Franco ci ha lasciato. Lui, adesso è molto in alto, come quando era con e in mezzo a noi. La differenza è che noi lo potevamo vedere, adesso mi piace pensare che ci può vedere solo lui…..

Ma vorrei prima di tutto farvi vedere proprio noi due, in primo piano. Tutto è cominciato negli anni ’80. E’ da quegli anni che inizia la nostra collaborazione. Lui già a quei tempi era un chitarrista conosciuto e di talento. Armonie, accordi e virtuosismi erano la sua specialità. Io con le mie idee e la mia voce facevo il resto

Quanto ci siamo divertiti! Siamo stati bene e con la nostra musica si sono divertiti in tantissimi, a Livorno e nella Riviera Toscana a cavallo tra gli anni 80/90

Le foto che vedete sono sempre di quell’ultima serata speciale, del 2017. Un ringraziamento speciale a Michele Faliani. E’ grazie a lui e al suo estro che oggi mi posso rivedere in quei momenti così belli. Continuare quello che è stato vuol dire andare avanti, seppure in maniera diversa. Oggi mi autoproduco, potete trovarmi su spotify, soundcloud, ed altri siti di streaming

Living in the past

Ho sentito anzi per meglio dire ho letto, un’intervista a Jan Anderson, front man nonché flautista degli Jethro Tull. Beh, vi dirò che sono abbastanza contento di occuparmi e ascoltare un gruppo che ha segnato i primi ascolti musicali della mia infanzia-adolescenza. Gli Jethro Tull erano originali, bravi, talentuosi, particolari. In una parola, erano gli Jethro. C’erano tanti ragazzi, della mia età e della mia generazione che li ascoltavano. Mi ricordo che io avevo un loro Lp, Living in the Past. I talk to the Wind – King Crimson

Sto intanto ascoltando questo brano magico dei King Crimson. E’ talmente bello che vorrei non finisse mai. Penso che musica così bella, oggi forse non si fa più. Lasciatemi sognare allora. Sono veramente contento questa sera di poter esplorare sentieri musicali nuovi. Il la me l’ha dato Jan Anderson, e sicuramente avrò modo di condividere qualcosa di suo e del suo gruppo, ma adesso, lasciatemi questo momento di estasi. Questo I talk to the wind, non lo conoscevo, anche se è talmente bello che mi sembra di conoscerlo da sempre, quindi non posso escludere che sia da qualche parte della mia coscienza. Quindi non posso escludere di averlo ascoltato. Voglio per una volta non parlare di quello che succede in Italia, che forse non è così importante, o peggio di quello che ho fatto oggi, che probabilmente non interessa a nessuno o quasi. Vorrei semplicemente rimanere in quest’area protetta, in questo ambito prettamente musicale. A song for Jeffrey – Jethro Tull

I Camel sono un gruppo britannico rock progressivo formatosi nel 1971. Sebbene originari della città di Guildford, vengono considerati dalla critica un gruppo della scena di Canterbury, per la loro vicinanza con i Caravan. Non penserete mica che questa sia farina del mio sacco, vero? Infatti, no sicuramente. L’ho presa in prestito da Wikipedia, a cui, qualche mese fa, stupidamente ho negato un piccolo contributo. Ma rimedierò. Se ho preso in prestito, però, loro non sono stati da meno. Infatti, chiamarsi come le famose sigarette…. Comunque, vi presento questo brano, davvero molto lungo Nimrodel – Camel

Vorrei concludere la serata con qualcosa di leggero, di soft. C’è per esempio questo brano che mi ispira abbastanza, anche se vi dirò che lo sto ascoltando per la prima volta. Difficile capirlo subito, ma queste melodie mi intrigono, quindi ve lo proporrò da ascoltare, è di Barclay James Harvest – Poor’s Man’s Moody Blues

Salt and the sea

E’ un tranquillo pomeriggio di metà primavera. Io sto scaricando un programma al computer e intando sto ascoltando un po’ di buona musica. Avrei per esempio già qualcosa di adatto per cominciare. Per esempio questo Ether Garden – Henry Jamison

Ma si può dire qualcosa, a proposito di questo Chin up? Ma penso di si, anche perché lo trovo un brano grazioso con cui proseguire la scaletta, scaletta che così va avanti con questo secondo pezzo, di Yoke Lore – Chin Up

Mi vengono in mente delle tende che ho tolto dagli studi per metterle a lavare. Questo fine settimana devo rimetterle su, solo che devo avere a disposizione una scala, non una scaletta. Mi serve per raggiungere la giusta altezza, possibilmente senza perdere l’equilibrio. Deve essere sufficientemente stabile, quindi. C’è comunque adesso qualcosa di più importante. Comincia a fare caldo, quindi dovrei andare giù in cantina a tirare fuori delle scarpe estive, quelle che adesso potrei cominciare ad usare. The Lumineers – Salt and the sea

Ho adesso delle scarpe più leggere. Sono andato giù e ho messo da parte anche tutti i sandali, che potrò iniziare così ad usare tra un paio di mesi. In linea di massima sono favorevole più alle scarpe chiuse. Penso che i sandali vadano bene più che altro alle donne, un uomo non li dovrebbe mettere più di tanto. Forse solo quando va al mare. Per lo meno, io la penso così. Ma, tanti altri invece no. Conosco degli uomini, anche distinti, che d’estate li portano sempre. Io invece, li porto raramente, ma non è solo per una ragione puramente funzionale o estetica. Penso che il piede si debba isolare, tenere coperto, in più ho notato che usando i sandali, spesso e volentieri si infiamma. Diciamo che con una scarpa ammortizzata, chiamiamola così, c’è meno rischio di dolori. 26 – Caamp

Ends of the Hearth di Lord Huron. Un brano che conosco bene, e che ero convinto di avervi già proposto. Da una ricerca, noto che così non è, almeno recentemente. Rimedio subito, allora, così concludo la playlist di oggi.  Ends of the Hearth – Lord Huron

That’s that

Accidenti allo scanner che non funziona. Sembra che oggi il problema sia questo. Ad una mia richiesta di scannerizzare un documento la mia stampante non risponde, e, nel tentativo di risolvere questo problema, non posso neanche andare avanti con altre attività. La questione è che non mi posso bloccare perdendo troppo tempo. E’ mattina, infatti, e la giornata di lavoro incombe. Adesso intanto sono entrato nei programmi di installazione e diagnostica, ma anche qui il lavoro di controllo e verifica che sta facendo il software sembrerebbe essersi fermato. E’ importante per me archiviare documenti cartacei sul disco fisso, sarebbe un bel problema che non lo potessi più fare. That’s that – Cass Mc Combs

Finalmente lo scanner si è sbloccato e ho potuto inserire il mio documento, che adesso però dovrei mandare, ma non conosco la mail del destinatario. Non importa, arriveranno sicuramente le giuste informazioni, per il momento il problema più importante l’ho superato. Si trattava solo di pigiare un po’ più forte il tasto della stampante, cosa che ho fatto dopo aver spento il computer, per resettare tutto. Crushed – Twin Shadow

Avrei voglia di andare a letto, e non alzarmi più. C’è un tempo da lupi, infatti, e vorrei solo dormire Avrei voglia di andare a letto, e non alzarmi più. L’idea di uscire ed affrontare la normale giornata di lavoro non mi rende particolarmente felice. Si tratta anche in questo caso di avere tanta pazienza , considerando normali le cose quotidiane della vita. Dopotutto anche ieri, per essere uscito a fare una normale passeggiata, mi sono preso un po’ di pioggia e in definitiva non dico che è stato bello, ma fondamentalmente non è successo niente. Baby’s Arms – Kurt Vile

Ordinaria amministrazione comunque. Sono andato al lavoro, e tutto è andato secondo i piani, ho anche collaborato un po’ con una mia collega. Successivamente sono anche andato a fare la spesa. Quando sono arrivato a casa devo dire che ero abbastanza stanco, anche per essermi caricato sulla macchina e poi in ascensore di molte casse di bottiglie d’acqua.

Cactus tree

Ci si alza con molte idee e la voglia di fare tante cose, è proprio vero che la mattina ha l’oro in bocca. Mi sono alzato peraltro con un po’ di mal di testa, ho dovuto prendere quindi le solite pastiglie. Adesso, dopo essermi rifocillato e medicato, sono qui al posto di combattimento. Di autonomia ce ne ho poca, devo infatti fare con Manu i soliti documenti da mandare via mail. Ce n’è intanto uno da rinnovare, che la Manu mi ricorda, ma vedo il certificato vecchio che era stato fatto, ed è valevole fino ad oggi. Non è ancora scaduto, quindi. Passeremo a qualche cos’altro allora. Le ricette e le impegnative sono lì che aspettano, non c’è che da evaderle, quindi. Procediamo. Strawberries – Caamp

Manu mi dice frattanto che c’era un appunto scritto su un foglio di carta, dove c’erano delle richieste, ma non lo trova più. Anche io mi ricordo di avere visto, vado quindi alla ricerca. Prima o poi la tecnologizazzione delle nostre vite, dovrà comportare necessariamente la sparizione della carta, ma questo è un altro discorso. Ci sono sempre peraltro le parole, dette, e quelle l’unica maniera per fissarle è scriverle su un foglio di carta. Ma, chiudiamo la parentesi. Silver lining – Mt. Joy

Rimangono da passare gli ultimi scampoli di una giornata non particolarmente esaltante. Ho lavorato, mangiato e guardato un po’ di tv, come faccio sempre. Oggi, dopo diversi giorni, sono andato a fare una passeggiata nel tardo pomeriggio. Sono riuscito a rimediare un po’ di pioggia, sulla strada del ritorno. Dato che non avevo neanche l’ombrello, mi sono leggermente bagnato. Poco male, perché subito dopo ho messo i vestiti ad asciugare, anche se poco dopo Manu, quando li ha visti, ha detto che li avrebbe messi a lavare in lavatrice. Quasi sicuramente anche domani sarà una giornata brutta. Forse non è ancora il momento di mettere via le scarpe autunnali. Cactus Tree – Joni Mitchell

Mi appresto ad andare a letto, dopo aver messo inm camera oggi pomeriggio una lampada ionizzatrice che purifica l’aria. Chissà se mi farà dormire meglio. Ci sono intanto le solite pastiglie, che prendo a quest’ora, e che quindi adesso prenderò. Ci saranno poi i caffè da fare, così saranno già pronti per domattina. Utilizziamo ancora la moka, o meglio le moka, in quanto sono 3 le caffettiere che usiamo. Ho anche una macchina espresso, ma devo decidermi a sistemarla. Forvever like the rose – Seals and crofts

How to fight loneliness

Sto ascoltando un senatore della Repubblica Italiana. Ha esordito dicendo che le cose vanno sempre peggio. Chissà perché. Sono abbastanza curioso di ascoltare. Parla del Mes, in quanto altre linee di finanziamento, come Sure, Bei, Recovery found, non sono ancora pronte. E’ disponibile solo questo meccanismo europeo di stabilità, che, viene specificato, ha delle caratteristiche tipo light. Forgotten Eyes – Big Thief

Viene applicato a questo Mes una procedura accessoria per assicurare il rimborso dei paesi che aiuta. In gergo tecnico viene definito Sistema di Early Warning, e controlla per davvero  la probabilità e la capacità dei paesi di ripagare il prestito. Il Mes quindi sorveglia e monitora lo stato che assiste e riceve denaro, la sua condizione finanziaria. How to fight loneliness – Wilco

Questo tipo di informazioni è ottenibile con dati economici ma anche con ispettori, che vigileranno per essere sicuri che si facciano le cose come devono essere fatte. Se il Mes rileva un rischio specifico, il Mes può avere accesso anche a dati segreti o quantomeno riservati. I soldi del Mes, depositati dall’Italia da molti anni, vengono quindi restituiti, ma ad un tasso di interesse, e peraltro con parecchie condizionalità.  Treasure – Aldous Harding

Modlitba Pro Martu – Marta Kubisova

 Il Mes può essere utilizzato solo per le spese sanitarie, programmate e preventivate sulla base di una griglia dove verrà scritto dove e come saranno spesi i soldi presi in prestito, che potranno ammontare al massimo a 36 miliardi.  Mas Chut Majoranky – Karel Zich

Un sito di svago, occupato provvisoriamente da informazioni di carattere economico, neanche troppo interessanti. Ma cosa ci volete fare? Sono lavori in corso, chiamiamoli così. E’ in pratica quello che si legge oggi in Italia. Quello infatti di cui dobbiamo occuparci per essere un po’ informati. E’ atteso, peraltro in serata, il giudizio di Moody’s sul nostro paese. Nascerò con te – Pooh

So cool

So cool dei Camp. Sarà questo il modo migliore di iniziare la serata? Ma penso di sì, se non altro perché è un brano piacevole, che non ho mai proposto. Avanti allora. Certe volte però faccio molta fatica a scrivere. Forse adesso è uno di questi momenti. Mi sembra forse di star facendo una lunga maratona che non ha un obbiettivo, un traguardo o una meta. Sbaglio, però! So che non è così. Lo scopo è semplicemente quello di passare dei momenti piacevoli, da poter condividere con il mio pubblico, e soprattutto con tanta buona musica. So cool – Camp

NNon si può sempre guardare I dibattiti o le notizie alla televisione. Urge obbligatoriamente uno stop. Le notizie sono più o meno sempre le stesse. Margini di miglioramento in questo paese non ce ne sono, quindi si va avanti così. Un po’ a tentoni, un po’ a tentativi. Vivendo molto, davvero molto alla giornata. Cosa sarà di noi alla fine di questa crisi? Difficile dirlo. Quantomeno, si può pensare che molti di noi non sopravviveranno economicamente a questo virus. Saranno forse destinati a vivere in maniera molto diversa rispetto a come erano e a come vivevano prima del coronavirus.  Think I’ll stay – Westerman

E’ una cosa incredibile come stia facendo molta fatica a tenere gli occhi aperti. Si direbbe che io sia quasi in catalessi. Ma allora cosa aspetto ad andare a letto. La televisione è anche libera, potrei quindi guardarla, senza stare qui a soffrire davanti a questo schermo. Tutto sommato è una giusta considerazione, e quindi questo è quello che tra poco farò. C’è frattanto questo brano dei Caamp, che misteriosamente, ma anche molto casualmente ritornano stasera a fare un bis, con questo brano, Vagabond, secondo me giusto per darmi una scossa. Ma no, aspettate un attimo. Ho cambiato idea. Trovo più interessante questo brano dei beach house, che è quello che adesso vi proporrò. Woo – Beach House

Credo di non avere sbagliato a proporvi questo ultimo pezzo. Sento però adesso di aver bisogno di qualcosa di più semplice, conosciuto e familiare. Vi dirò che con questa stanchezza che ho, non so neanche io dove andrò a parare. A quest’ora della sera, e per come mi sento, mi sembra davvero difficile che mi vengano delle idee. Andrò quindi, come spesso mi capita, un po’ a ruota libera. Home to You – Cate Le Bon

Non so se sono riuscito ad emozionarvi. Sicuramente sono andato verso qualcosa di rassicurante, godibile a quest’ora tarda della sera. Non particolarmente originale, ma penso orecchiabile e tranquillo.

Luna del raccolto

Vi confesso che non so che cosa ascoltare. Mi sembra tutto banale e poco interessante. Forse ci vogliono un po’ di parole, scritte e parlate, la musica sembra che ad una certa ora, e adesso è tardi, abbia fatto il suo tempo. Iniziamo comunque con Domenico Modugno e questa sua canzone molto vecchia, che riesce ancora ad emozionarmi. Resta Cum me – Domenico Modugno

Ho trovato il video di Marcella, più interessante rispetto ad altri, quindi ve l’ho condiviso, tuttavia per non fare un torto a Domenico, c’è anche il link alla sua versione che poi è quella originale

Sta cambiando il tempo. Forse è per questo che è da tutt’oggi che ho un fastidiosissimo mal di testa, che non mi è passato neanche con gli integratori e le medicine. In realtà adesso, a furia di pastiglie varie, per fortuna sto un po’ meglio. Complice anche un caffè triplo che mi sono bevuto verso le 18.30. Speriamo di riuscire a dormire stanotte. Ci ho anche ovviamente mangiato sopra, quattro fette biscottate, quindi quando era l’ora di mangiare non ho neanche cenato. Seventeen – Sharon Van Etten

Adesso che sono quasi le 22.30 trovo giusto scrivere un po’. Sono un paio di giorni che non aggiorno il blog, in più ho anche voglia di ascoltare musica un po’ nuova e originale. Smog – Dress Sexy At my funeral

Questa che vi propongo adesso la conosco molto bene, l’ho sentita tante volte. E’ una canzone che si intitola Harvest Moon. Moon significa luna, almeno a questo ci arrivo. Harvest, invece?  Dal punto di vista letterale raccolto, anche se non so come si coniuga questo raccolto con la luna. Luna del raccolto, mettiamola così, non so bene cosa voglia dire, so comunque che lui è Lord Huron – Harvest Moon

Se parliamo di luna, sono quasi sicuro che stasera non ci sia. Per quanto oggi sia stata una giornata bella, c’era un po’ di vento e come vi dicevo il tempo sta cambiando. Il cielo infatti stasera era parecchio grigio e nuvoloso.

Sto intanto facendo un po’ di zapping.

Ascolto la musica ma ogni tanto guardo anche se c’è qualche notizia. Sono naturalmente sempre in attesa di qualcosa di bello da condividere. Preferisco aspettare un po’ ma essere sicuro di proporvi il brano giusto. Vanno intanto avanti le parole e il mio racconto. Big Thief – UFOF

Ecco che è arrivato questo titolo, per l’appunto un acronimo UFOF. Chissà che cosa vuol dire…. Potrebbero essere gli oggetti volanti non identificati, solo che c’è una F aggiunta. Non so, è una domanda quella che mi sono fatto forse di secondaria importanza, anche perché potrei concludere con questo brano che sto ascoltando adesso, di The Bug Collector – Haley Heinderick

Bicycle

Giornata fresca e piovosa. Perché non aspettarsi un po’ di freschezza anche dalla musica? Magari una ventata di novità, autori e interpreti nuovi, come questa Bicycle – Filous, klei

Titolo molto attuale, quello della track appena proposta, quantomeno perché ci induce a ripensare ai nostri spostamenti, che dovranno avvenire con mezzi alternativi. Il coronavirus ci impone di cambiare, quindi, faremo di necessità virtù. Magari riscopriremo la voglia di andare in bicicletta, abitudine che può anche essere salutare. Aspettatemi un attimo, però.

A ruota libera

Sono stato richiamato da doveri domestico-familiari, in più Pamela mi ha chiesto di utilizzare l’account Spotify, quindi non ho potuto attuare i miei buoni propositi, quelli di scoprire e farvi ascoltare un po’ di musica nuova. Non importa, andrò un po’ a ruota libera. Iniziamo magari da un Edoardo Bennato d’annata, sempre piacevole da ascoltare. Ha fatto davvero cose interessanti, soprattutto negli anni ’70. Edoardo Bennato – E’ Stata Tua La Colpa

Incappo adesso in una sequenza di notiziari. Anche la radio è inclemente, devo quindi pazientare un attimo. I notiziari sono brevi, ma in questo caso hanno un po’ interrotto la continuità musicale. Non importa, ripartiamo da un brano a me sconosciuto, ma non mi sembra male, ecco quindi a voi Ned Doheny – Fineline

Vi dicevo prima dei notiziari. Importanti, soprattutto in questo periodo. Purtroppo non danno notizie belle, ma credo che questo ormai lo sappiano tutti. Dovremmo forse riscoprire il bello, quello che c’è in noi, nella vita. Se permettete è un po’ anche questo lo scopo di festival musicale. Un blog che è nato per intrattenere, dando a tutti l’opportunità di passare dei momenti piacevoli. Ho anche un certo riscontro di pubblico. Vedo che mi seguite da varie parti del mondo, e questo mi fa molto piacere. Donatella Milani – Volevo Dirti

Da quanti anni non ascoltavo questa canzone! Ha un’intro in francese, questo non me lo ricordavo proprio! Non sapevo neanche fosse una cover di un brano, se non ho capito male degli anni ’30. E’ proprio vero che la bella musica non ha età, si ascolta volentieri in qualsiasi epoca. Spero piaccia anche a voi, quindi ve la propongo.  Genova & Steffan – Cosa farai di me

Ecco tornata Manu, la mia capa. Mi tocca scendere e affrontare i vari impegni della serata. Si prepara, si cena e si rimette in ordine, prima di immergersi nuovamente nelle notizie, che non sono necessariamente i notiziari, ma talk-show, documentari, trasmissioni di approfondimento, video e dirette su facebook, dibattiti.