Music

Perché non posso mandare una richiesta di amicizia ad un mio vecchio amico della mia vita reale? Domanda legittima, ma in questo momento credo di avere delle cose più importanti da fare. C’è da iniziare e impostare una nuova giornata lavorativa. Dei ragazzi sono appena andati via dopo aver montato qui a casa uno split dell’aria condizionata. Almeno loro hanno fatto qualcosa, adesso è il mio turno. Perché non mi do da fare anch’io, come tutto il resto del mondo e dell’umanità? Coraggio, dai partiamo. Come ho iniziato a scrivere queste poche righe, posso anche dedicarmi al resto, in questo momento più importante. Arriva nel frattempo un brano classico che ho una gran voglia di condividere Daniel Johnston  – True Love You will find in the end

Titolo lungo che ho anche sbagliato. Non importa, passiamo oltre. Ho iniziato a rispondere a qualche richiesta e messaggio, e quando mi sembra di essere a buon punto, mi accorgo di non trovare degli appunti che pensavo di avere. Era un promemoria delle cose da fare. Dove sarà finito? Un bel pasticcio. Se lo sarà portato via mia moglie? Adesso provo a chiamarla oppure passo ad altro. Prima però faccio uno sforzo di concentrazione e memoria per cercare di ricordarmi cosa mi aveva detto e scritto, sempre mia moglie, si intende.  Richard Hawley – The Ocean

Si sono fatte adesso le 6, anzi sono passate già da una ventina di minuti. La giornata è passata tutto sommato senza infamia e senza lode. Rimango alla ricerca di un lampo di ispirazione, e penso me la dia Rodriguez, con questo I think of You – Rodriguez

Vorrei condividere il video del brano precedente, ma internet fa ancora i capricci. Riuscirò a raggiungere Youtube? Adesso come adesso sembra un’impresa. Strano, perché la musica continua ad andare, ed è pure lei in streaming, ovvero, viaggia, come molte altre cose, con internet. Provo frattanto a resettare almeno la connessione, se non la frequenza, ma purtroppo, sembra che non succeda ancora niente. Pazienza, accontentiamoci, anche perché la musica invece, continua, imperterrita, ed in suo onore, adesso voglio condividere questa bella cover di John Miles – Music

Occhi dimenticati

Mi sembra strano che non abbia ancora inserito tra i miei brani preferiti questo Miss Sarajevo. Lo faccio subito! So di non essere molto originale a proporvelo, ma visto che lo ha fatto Spotify con me, farò io la stessa cosa con voi. D’altra parte, che altro dire? Merita, merita proprio, quindi non c’è altro da aggiungere a quello che stanno suonando e cantando i mitici Passengers – Miss Sarajevo

Sono a corto di idee, o forse non arriva la musica giusta. Sono tutti un po’ degli avanzi, avanzi di magazzino piuttosto che cover riuscite male. Adesso c’è Eloise, un brano classico di Barry Ryan che mi fa tornare la voglia di scrivere. Barry Ryan – Eloise

Del 1968, quanto tempo è passato! Più di mezzo secolo, e c’era anche la versione italiana di questo brano, non so bene cantata da chi. Ma passiamo ad un brano sicuramente più attuale, dei Said The Whale – Resolutions

Parlavo del 1968, tante idee, artisti, gruppi, buona musica. C’erano anche i Beatles, che ricordo perché questa Bathroom riprende, mi sembra, il tema della canzone di George Harrison Here comes the sun. Giudicate, voi, comunque. Bathroom – Grrrl Gang

Occhi dimenticati. Chissà di chi saranno stati…Raccontati, suonati e cantati molto bene da Big Thief – Forgotten Eyes

Eccomi di nuovo qui, ho appena finito di cenare e sto cominciando la serata. La musica ricomincia con degli uccelli…..Dico così perché questo autore si chiama Blackbird Blackbird;  il brano che ci propone Keep it Up. Blackbird Blackbird – Keep it Up

Sarei dovuto uscire, ma dovendo fare del lavoro, giocoforza mi sono fermato qui alla scrivania, complice anche la musica che sta passando su questi schermi. Sono anche un po’ stanco e tutto sommato stare qui seduto non mi dispiace. Non che abbia fatto grandi cose durante la giornata, ma insomma, vi dirò che fa anche molto caldo. Non mi resta adesso che augurarvi la buonanotte con questa ninna nanna  dei Kings of Convenience – Love is a Lonely thing

Una ragazza, una donna

Tornato oggi dalle ferie. Sono a casa da poche ore. Speriamo che la ripartenza sia tranquilla, ma tutto mi lascia sperare di sì, anche perché siamo in pieno agosto e ci sono ancora poche persone in giro. Diciamo che adesso come adesso sono un po’ a corto di idee, non so ancora bene cosa fare e che obbiettivi avere. Forse le cose verranno da sole, giorno per giorno, un po’ alla volta, un po’ come la buona musica, che non c’è bisogno di cercarla, arriva da sola. Per esempio questa You’re a Lady – Peter Skellern

Nel frattempo la connessione a internet va e viene. Più che una navigazione è un affondamento, devo purtroppo tornare nella stanza di regia, dove ho il router. Cambierò per l’ennesima volta la frequenza del collegamento, sperando prima o poi di trovare quella giusta. Va intanto in onda, mentre ovviamente continuo a ricevere messaggi di errore: Summer ’68 – Pink Floyd

Chissà quante cose interessanti si facevano nell’estate del ’68, anche Adriano Celentano, però…..Qui per esempio lui una cosa la vuole e un obbiettivo ce l’ha. Vuole conquistare una ragazza, infatti le dico Ti Avrò – Adriano Celentano

Bill Callahan è senz’altro, almeno qui in Italia, meno conosciuto di Adriano Celentano. Vi propongo questo suo brano, molto, per così dire, ermetico ed essenziale, anche nel titolo. Ha però delle sonorità molto stimolanti, questo Jim Cain – Bill Callahan

Santa Maria de Feira. Chissà che cos’è. Una località? Un personaggio storico? Non saprei, ma ve lo voglio proprio proporre, anche perché mi hanno molto colpito le sonorità di questo brano di Devendra Banhart – Santa Maria de Feira

La copertina di questo disco di Devendra sembra quella di Sgt. Pepper – Lonely Hearts Club Band. Eh si lo so, sono passati tanti anni, ma abbiamo sempre in mente i Beatles; come si possono dimenticare? Sono stati e sempre saranno i fab four. Il prossimo autore invece,  singolo, si chiama Nick Mulvey e Fever to the Form è il brano che vi voglio far ascoltare. Nick Mulvey – Fever to the Form

Non è una ragazza, è una donna, ed è un’amante, un’amante mia. Donna amante mia è anche il titolo di questo brano di Umberto Tozzi – Donna amante mia

Promesse della musica

Per parlare di musica, bisogna che ci sia qualcosa che mi ispiri, potrebbe essere per esempio questo Love is Blue, di Gabor Szabo, cover della colonna sonora famosa e del relativo brano omonimo, che faceva parte a dire la verità di non so quale film. Iniziamo allora da qui

Ci sono degli assoli di chitarra molto belli, è davvero un brano sorprendente, l’ho infatti aggiunto adesso tra i miei preferiti. E quando il sole sorge su dal mar e splende su di noi? Beh, qui si apre un altro capitolo, sempre molto bello, solo che si parla di mare, mentre io dopodomani parto per andare in montagna. Così ti amo – Nina Simone

Bahia – Veronica Sanson, e……scusate se è poco! Ogni commento è superfluo, qui a parlare è davvero solo la musica!

Che bella questa musica…….

The Air that I Breathe, che mi sembra voglia dire, l’aria che io respirai. Mi fido delle mie scarsissime conoscenze linguistiche e per una volta non scomodo il traduttore. Va bene così, anche perché questa è una cover di un brano bello e famoso, quindi ve la faccio volentieri ascoltare. The Air that I Breathe – Albert Hammond

Preparatevi ad un altro arrivo spettacolare. Un poeta, non può non trovare molto bello e originale questo sound, proposto da Etienne Daho  con la sua, promesse, o meglio Promesses – Etienne Daho

Ho ritrovato il mio vecchio file che utilizzavo per scrivere sul blog. Aggiungerò quindi questa pagina, e sono quasi pronto a fare il classico copia-incolla. Aspetto però a chiuderla perché adesso arriva Gigi Proietti con questo brano caratteristico e un po’ diverso. E’ infatti cantato in romanesco. Il titolo è Nun Je da retta Roma – Gigi Proietti

E se per finire in bellezza, mettessimo un po’ di leggerezza? Sembra un’ottima idea, e ho trovato il brano giusto, si intitola La la la ed è dei Deepthroat – La la la

Grazie perchè

Piove a dirotto, sembra venga giù il diluvio, e forse un po’ lo è. Se non proprio un diluvio, di certo uno sconquassamento, snocciolano infatti numeri impressionanti, sempre a proposito di Covid-19. Volendo dare un’interpretazione, sembra che la situazione sia un po’ fuori controllo, quindi ci aspettano tempi difficili. Cherry-Coloured funk – Cocteau Twins

Cercando o volendo essere ottimisti, non si saprebbe cosa dire. Riusciamo a fare un sorriso? Ma sì dai, quello non costa niente.

Belle notizie

Proviamo allora a trovare delle soluzioni? Questo è già un po’ più difficile, ma mi arriva in soccorso il prof. Burioni, che con un post, ci dà delle belle notizie. Lo copio e incollo. “IL vaccino Astra/Zeneca-Oxford sembra essere in grado di stimolare una robusta risposta immunitaria anche negli anziani. Non potete immaginare quanto buona sia questa notizia. E’ davvero fantastica. E’ una indiscrezione del Financial Times ma se è vera è proprio da essere felici.” If you Need Someone – The Field Mice

Mi sembra di avere talmente tante cose da fare che non so da che parte cominciare. Provo a ripartire mandando dei messaggi e facendo un pagamento, poi vado avanti, e il resto arriverà……Arriverà nel senso che mi verrà anche l’ispirazione, che ora mi manca. Cosmic Dancer – T. Rex

Ho svuotato un paio di chat che mi riempivano la memoria del cellulare, ho inoltrato un paio di messaggi, adesso faccio quel benedetto pagamento che avevo in mente di fare, non prima di aver condiviso un brano. E’ questa piccola mela, pezzo proprio bello, come erano quelli di un tempo. Questo è dell’anno 1976 e lo cantava Francesco De Gregori – Piccola Mela

Forse un giorno faremo l’amore, le ultime parole del brano, appena ascoltato, davvero bello. Grazie, grazie per la bella musica che Francesco De Gregori ci ha sempre regalato. Un grazie che si merita anche Gianni Morandi, che non per niente canta, insieme ad Amii Stewart, questa Grazie perché – Gianni Morandi Amii Stewart

Tempi difficili

Giornata brutta, piovosa. Chi ha il lavoro, esce, gli altri se possono, stanno a casa. Purtroppo la situazione è sempre uguale, e se cambia qualcosa, se sembra in peggio. Il virus incombe e al momento nessuno ha o spera in qualcosa di risolutivo, che al momento non c’è. Tempi difficili, ma andiamo comunque al primo brano dei Pulp – Something Changed

Tempi talmente difficili che vi dirò, mi mancano anche le parole, la buona musica quella per fortuna no. Arriva adesso con The Blue Nile – The Downtown Lights

Chissà cosa vi potrò raccontare di bello, non mi viene in mente niente. Sono molto stanco. Dovrei fare qualche documento di lavoro, ma è inutile che vi dica che mi manca la voglia anche per questo. Sembra che l’unica cosa che mi riesca fare stasera è postare su facebook, ma è troppo poco. Mi sa che tra non molto andrò a letto. On Sunset – Paul Weller

Intanto le belle cose sono quelle che si possono trovare nel titolo di questo pezzo, che è infatti Good Thing – Fine Young Cannibals

Proseguiamo poi con un classico, credo degli anni ’80. C’erano i blasonatissimi Duran Duran, che facevano girare la testa alle ragazzine. Questo era un loro successo, Skin Trade – Duran Duran

Non l’avevo aggiunto ai miei brani preferiti, e avevo fatto male, perché questo Mad World, merita. Penso significhi mondo pazzo, il mondo di oggi, che sicuramente lo è! Mad World – Tears for fears

La notte vola via

Questo però…è bello, è giusto metterlo, non foss’altro perché è un classico, oltre ad essere il primo brano della serata, che oggi comincia poco prima delle 22.30. Allora, di chi sto parlando? Di Joy Division, e della sua Love will tear us apart, letteralmente, l’amore ci farà a pezzi. Joy Division – Love will tear us apart

Stavo ballando in un bar per lesbiche, ma ditemi se si può mettere un titolo così……Comunque questo è quanto. Non facciamo tanto i bigotti, i moralisti, anche perché questo brano di Jonathan Richman merita. I was dancing in the lesbian bar – Jonathan Richman

La radio mi passa walk on the walk side di Lou Reed, potrei proporla ma sono quasi sicuro che anche gli extraterrestri la conoscano, e non mi sembra di essere originale, quindi evito. L’istinto mi fa andare ad un’altra proposta, che non conosco ancora. Vediamo cosa mi convince. Cannonball – The Breeders

Devo intanto fare una piccola parentesi lavorativa. Manu mi ha chiesto di stampare un po’ di modulistica, che potrebbe servire per la giornata di domani. Vado allora a recuperare una mail arrivata nei giorni scorsi dove posso trovare degli allegati che possono servire a questo scopo. Una notte che vola via – Zucchero

La notte non può ancora volare via, c’è ancora il grande riposo e sonno che mi accompagnerà per alcune ore, non prima di questa bella canzone, un po’ datata. Parla infatti di guerra, di tedeschi. E’ cantata dalla sempre brava e perfetta da ascoltare Ornella Vanoni, una delle mie cantanti preferite. Questa è la sua Ma Mi… – Ornella Vanoni

Altre cose inevitabilmente incombono, devo obbligatoriamente staccare, per dare la precedenza a varie altre attività. Com’è che potrei  finire la serata? Con un brano decisamente bello, da condividere assolutamente, Swingin Party – The Replacements

Torneranno gli angeli

Quasi 6 mesi che non venivo su questi schermi. Un tempo davvero esagerato. Non mi sono imposto un periodo di riflessione, forse non ero abbastanza ispirato oppure, semplicemente, è passato il tempo così velocemente, senza che quasi me ne accorgessi. Eppure ne ho fatte di cose! Babies – Pulp

Due viaggi all’estero, tre volte sono stato al mare, devo dire che non me la sono passata poi così male. Poi, sono arrivate le vacanze, sono finite, si è attenuato il coronavirus, adesso è tornato….Cosa ci volete fare, è una ruota che gira The Changingman – Paul Weller

Ho già condiviso nel frattempo i primi due brani e devo dire che con le parole, la musica si ascolta meglio. Sta intanto finendo quest’ultimo, di Paul Weller, molto rock, e quindi mi sta dando la giusta scossa, che non è male, perché ormai sono passate le 23. My Trouble – Elbow

Si parla intanto di problemi, infatti Elbow ha un ritmo un po’ più lento. Non può non essere così, quelli purtroppo non mancano mai, ce li hanno tutti. Se però si fa un bel pezzo, come questo che sto ascoltando, il discorso cambia……A proposito di problemi, non dobbiamo pensare che i nostri siano più gravi o più importanti di quelli che hanno gli altri. Se andiamo a vedere gli altri, vediamo che purtroppo per loro, spesso e volentieri stanno peggio di noi. Accontentiamoci allora di quello che siamo e di come stiamo che in fin dei conti, non ci possiamo lamentare. Se poi torneranno gli angeli, come ci sembra dire Fiorella Mannoia con il prossimo brano, siamo a posto! Torneranno gli Angeli – Fiorella Mannoia

In attesa che arrivino gli angeli, c’è invece un operatore, che arriva. Come vedete voliamo basso, ma va bene così, anche perché il pezzo è bello, merita di essere ascoltato e quindi ve lo propongo. E’ questo di Jim Croce – Operator

Sweetness

Sta nascendo il sole, come il titolo del primo brano mi parrebbe suggerire? Non credo. A parte il fatto che piove, poi è pure notte fonda. Non trovo di meglio che scrivere, anche se a ben vedere sarebbe ora di andare a letto, cosa che tra poco farò. Per intanto, mi ascolto un po’ di musica, in attesa magari di prendere sonno. So che stare al computer non è il metodo migliore, ma non posso neanche dimenticare o trascurare che la televisione come al solito è occupata, quindi anche volendo, non la posso guardare. Setting Sun – Lord Huron

Ma ecco un brano che, mi dà una sorta di sveglia musicale. Non è il massimo, ma è quello che forse mi serve, in questi momenti di stanchezza e poca lucidità. Vedo le dita sulla tastiera che vanno un po’ per conto loro, ma il pezzo sta quasi per finire, non mi dilungo troppo a presentarlo, allora. Chemicals – Gregory Alan Isakov

A quest’ora della notte, si cerca qualcosa di particolare, che possa andare un po’ al di fuori dei soliti schemi. E’ un po’ come darsi ad un superalcolico, prima di andare a letto. Forse poi mi addormenterò, come faccio sempre, con il suono della pioggia. Per intanto vi propongo Abbadon Bolero – Emerson Lake & Palmer

Non credo di avere fatto la cosa giusta ascoltando questo brano da un computer, con una cuffia. Questo era un pezzo da impianto stereo, casse, cuffia, ma ad alta fedeltà. Manca il vocalist, essendo il brano completamente strumentale. Molto lungo, peraltro, e dalle sonorità abbastanza trascinanti. Ecco adesso però che arriva un qualche cosa che senz’altro è più in linea con i miei gusti. Sweetness – Yes

Sento la musica vibrante, coinvolgente, degli Yes. La scelta di condividere Sweetness è senz’altro azzeccata. Ho fatto benissimo. Penso che sia stato un successo questo Sweetness, non è la prima volta che lo ascolto. Ma ecco che arrivano ancora i King Crimson. Si può dire che tutto quello che suonano, è epico, leggendario. Bellissima scoperta, almeno per me. Questa sera allora ve li propongo con Epitaph – King Crimson

Living in the past

Ho sentito anzi per meglio dire ho letto, un’intervista a Jan Anderson, front man nonché flautista degli Jethro Tull. Beh, vi dirò che sono abbastanza contento di occuparmi e ascoltare un gruppo che ha segnato i primi ascolti musicali della mia infanzia-adolescenza. Gli Jethro Tull erano originali, bravi, talentuosi, particolari. In una parola, erano gli Jethro. C’erano tanti ragazzi, della mia età e della mia generazione che li ascoltavano. Mi ricordo che io avevo un loro Lp, Living in the Past. I talk to the Wind – King Crimson

Sto intanto ascoltando questo brano magico dei King Crimson. E’ talmente bello che vorrei non finisse mai. Penso che musica così bella, oggi forse non si fa più. Lasciatemi sognare allora. Sono veramente contento questa sera di poter esplorare sentieri musicali nuovi. Il la me l’ha dato Jan Anderson, e sicuramente avrò modo di condividere qualcosa di suo e del suo gruppo, ma adesso, lasciatemi questo momento di estasi. Questo I talk to the wind, non lo conoscevo, anche se è talmente bello che mi sembra di conoscerlo da sempre, quindi non posso escludere che sia da qualche parte della mia coscienza. Quindi non posso escludere di averlo ascoltato. Voglio per una volta non parlare di quello che succede in Italia, che forse non è così importante, o peggio di quello che ho fatto oggi, che probabilmente non interessa a nessuno o quasi. Vorrei semplicemente rimanere in quest’area protetta, in questo ambito prettamente musicale. A song for Jeffrey – Jethro Tull

I Camel sono un gruppo britannico rock progressivo formatosi nel 1971. Sebbene originari della città di Guildford, vengono considerati dalla critica un gruppo della scena di Canterbury, per la loro vicinanza con i Caravan. Non penserete mica che questa sia farina del mio sacco, vero? Infatti, no sicuramente. L’ho presa in prestito da Wikipedia, a cui, qualche mese fa, stupidamente ho negato un piccolo contributo. Ma rimedierò. Se ho preso in prestito, però, loro non sono stati da meno. Infatti, chiamarsi come le famose sigarette…. Comunque, vi presento questo brano, davvero molto lungo Nimrodel – Camel

Vorrei concludere la serata con qualcosa di leggero, di soft. C’è per esempio questo brano che mi ispira abbastanza, anche se vi dirò che lo sto ascoltando per la prima volta. Difficile capirlo subito, ma queste melodie mi intrigono, quindi ve lo proporrò da ascoltare, è di Barclay James Harvest – Poor’s Man’s Moody Blues

Festival Musicale. Canzoni scelte e presentate da Stefano Molho