C’est la vie

Sono abbastanza stanco. E’ stata infatti una giornata impegnativa. Solo in serata mi sono rilassato, concedendomi per cena un panino falafel. Adesso penso di andare a letto. Penso comunque prima di farlo, di condividere qualcosa. Ecco per esempio, questa Megaton Mile – Local Natives

Domani è la festa della Liberazione. Sarebbe bello allora poter uscire, ma non lo possiamo fare, liberamente. Potrebbero fermarci, chiederci spiegazioni. Potremmo essere costretti a dare delle spiegazioni, e queste non è detto che ci siano. Se per esempio esco solo per prendere una boccata d’aria? Bella domanda. Potrei andare in un vialetto di campagna che c’è qui sotto casa mia, solo che ho provato a vedere la polizia anche lì. Certo, non è che ci va sempre, anzi a dire il vero quasi mai, ma questo per dirvi che in nessun posto ci si può sentire al sicuro. Lost in time and space – Lord Huron

Domani presumibilmente faro delle pulizie in casa e mi sistemerò i miei pochi capelli, con un occhio particolare però a questa tallonite, che temo mi impedirà di uscire. Ormai anche la passeggiata pomeridiana, quella che faccio tutti i giorni, rischia di diventare un lusso. Ho la cyclette in camera da letto, ma scusate: pensate che si possa fare? La cyclette fatta in casa, è una noia mortale. Farewell Transmission – Kevin Morby

C’è anche chi la fa, la cyclette, ma non so se mi ridurrò a questo, in mancanza di meglio. Il punto è che mi fa male al piede, non riesco a camminare. Un’ora d’aria al giorno però è necessaria, e io non ho neanche il giardino. Ci ono questi prati, davanti a casa mia, e non è neanche poco. Infatti ultimamente, ci andavo quasi tutti i giorni. Vediamo, farò quel che potrò, ma non posso mangiare soltanto. E’ necessaria un po’ di attività fisica. C’est La Vie – Karel Gott

Adesso che è arrivato quasi il momento di andare a letto, non mi resta che trovare un ultimo lampo, un’ispirazione. Vorrei magari parlarvi di qualcosa di bello, ma sfortunatamente non mi viene in mente niente di interessante, anche perché oggi, domenica, sono stato a casa. Ho solo lavorato, e riposato un po’. Domani è lunedì, speriamo sia una giornata un po’ più varia e interessante. Non mi resta che provare a rilassarmi con quest’ultimo brano, che propongo anche a voi. Eskimo coat – Robert John Ardiff

Wait by the river

Oggi giornata ancora brutta. Piove ed è grigio. Per fortuna ho dormito bene, mi sono alzato di buon umore, quindi. Ho fatto poi le solite cose al computer, dopodiché ho aspettato che Manu uscisse per andare in bagno a lavarmi. Quando sono tornato al computer, ho risposto ad un mio vecchio amico che mi chiedeva notizie. Mandandogli la mail, ho potuto rassicurarlo sulle mie condizioni di salute. Qui le cose non vanno male, speriamo che continuino così. When the Night is Over – Lord Huron

Oggi sono riuscito a rompere una mascherina che avevo in volto. Ero al supermercato quando è successo e la cosa mi ha un po’ imbarazzato, anche perché improvvisamente sono rimasto senza protezione. Uscendo da lì, poco lontano, è passato un signore che ha tossito senza mettersi la mano davanti. Anche lui era senza mascherina. Che strana la vita, gira tutto in maniera così fortuita, imprevista e casuale. Manu stasera è tornata a casa, e come se non bastasse, mi ha detto che una signora che ha visto più volte nel corso di questi giorni, è stata trovata positiva al tampone. Che sfortuna, ma in ogni caso lei ha sempre avuto la mascherina, quella che poi in questo periodo sono obbligati ad avere tutti. Donna – The Lumineers

Si finisce come vedete per parlare sempre di coronavirus. E’ vero, è un argomento che purtroppo ritorna nei nostri discorsi, però, permettetemi di dire, se lo si fa ascoltando della bella musica, il discorso cambia. Sto per esempio ascoltando questo Nellie – Dr. Dog

Non sono solo i discorsi a ripetersi. Concedetemi di fare un bis anche per questo autore, che mi piace proprio. E’ Lord Huron, con cui ho aperto questa playlist di oggi, e anche la chiudo. Questa volta ci ascoltiamo Wait by the River – Lord Huron

Domani è venerdì, e si preannuncia una giornata articolata. Intanto dovrò andare al lavoro, in banca, in posta, e in un laboratorio di analisi, dove accompagnerò Manu a fare un’ecografia. La sera, poi essendo venerdì, potrò permettermi di tirare il fiato

Used to be lonely

Vorrei, ma non posso. Mi piacerebbe scrivere, raccontare, quello che ho fatto oggi, ma è già molto tardi. E’ passata la mezzanotte, e mi sento già abbastanza stanco. Non credo di resistere. Andrò tra poco in direzione del mio letto caldo, anche se vi dirò che avendo mangiato tanto, sento di non avere ancora digerito molto bene. Ho acceso nel frattempo la luce. L’oscurità non mi faceva vedere le lettere della tastiera. Adesso almeno riesco a vedere bene quello che scrivo. Lo sguardo va di tanto in tanto anche allo schermo bianco che sto per riempire di lettere nere. Ecco comunque che è arrivata la prima canzone da condividere. Si tratta di Used to be Lonely – Whitney

Tematica oltremodo attuale questa della solitudine. Mi da modo di fare questa considerazione il titolo del brano precedente. Lonely, secondo me non è una parola così a caso. Chiusi nelle nostre abitazioni, senza poter uscire, costretti alla quarantena, siamo tutti tremendamente soli. Non possiamo neanche incontrarci con i nostri amici e familiari. Per quanto tempo sarà così? Difficile dirlo. L’Europa adesso si trova ad essere l’epicentro della crisi, ma questa prossimamente si sposterà in altri continenti. Leggevo prima dei centomila morti che oggi abbiamo superato. Bilancio davvero tragico e drammatico. Il primato però adesso ce l’hanno gli Stati Uniti. Un esercito di contagiati e purtroppo anche di deceduti. Non dobbiamo però scordarci che gli USA sono uno stato federale composto da una cinquantina di stati. Mi si stanno frattanto chiudendo gli occhi, sarà quindi il momento giusto per uno stacco momentaneo, il tempo di dormire una manciata di ore. Ci vediamo domani. Cass Mc Combs – Estrella

Oggi domenica, è stata una giornata normale, niente di che. Ho fatto solamente qualche documento di lavoro, un po’ di riposo, ma anche una passeggiata nel tardo pomeriggio. Il tempo sta cambiando, è già in parte cambiato. Dovrei guardare fuori se piove, ma mi sembra di avere sentito il rumore della pioggia. Domani inizia una nuova settimana, non che la cosa mi turbi più di tanto. Ormai tutti i giorni mi sembrano più o meno uguali. Ma ecco che finalmente arriva il brano giusto. Trovo addirittura strano non averlo ancora condiviso. Lo favvio adesso, quindi, è di Kevin Morby – Come to me now

No sleep

Sono le 21.30 ed è venerdì sera. Penso che la serata possa essere abbastanza lunga, quindi…..eccomi qui. Intanto scrivo qualcosa, poi magari posso fare anche qualche cos’altro. Vediamo, le idee oggi non mi mancano. Essendo anche alla fine della settimana, sono abbastanza di buon’umore. L’unica nota un po’ stonata, è che prima a cena mi sembra di avere mangiato tanto, forse troppo. Mi rovino la dieta, per la miseria. Devo stare più attento! Facciamo finta che riuscirò a smaltire le calorie di troppo, anche se adesso non so come farò. Non si può neanche uscire!! Pazienza, i chili e gli etti vanno e vengono, e sono sicuro che domani saranno di meno, molti di meno. C’è nel frattempo questo No sleep, che è il primo brano che penso di condividere. No sleep – Caamp

Stamattina sono andato a fare un giro in macchina. Sono riuscito anche in quest’impresa. Complice un’ecografia che dovevo fare al piede, mi sono messo in viaggio, solamente di pochi chilometri, però. Ovviamente le strade erano abbastanza vuote, semideserte. Si andava che era una meraviglia. La giornata, almeno a quell’ora, devo dire che era anche abbastanza soleggiata, quindi si stava davvero bene. Tra andare e tornare, me la sono cavata in un paio di ore, quindi, niente di che. It wasn’t easy to be happy for you – the Lumineers

Stavo quasi andando a sentire un po’ di attualità, quando, finalmente è arrivato un brano stimolante. Ve lo propongo anche a voi. E’ dei Grizzly Bear, che è un po’ che non ascoltavo. Losing All Sense – Grizzly Bear

Cosa ne dite, vi è piaciuto? A me sì, perché è diverso, originale. Sento comunque di dover staccare, tra non molto tempo. Vorrei informarmi un po’, anche per avere un’idea più chiara di tutto quello che sta capitando. Come sapete è un periodo molto difficile, per tutto il mondo, per l’Italia in particolare. Mi faccio aiutare in questo approfondimento da giornalisti e politici vari, anche perché mi hanno stufato i talk-show in tv. Mi sembra che siano solo delle inutili passerelle, dove gli ospiti di turno fanno dei bei discorsi solo per fare bella mostra di sé. L’informazione penso che sia un bene prezioso, quindi non si trova facilmente,  bisogna andarsela un po’ a cercare. One Trick Ponies – Kurt Vile

Morning light

Sto ascoltando questa canzone degli anni ’70. Un successo di Wess e Dori Ghezzi. Decido allora per ascoltarla meglio, di aprirla nel mio lettore web di spotify. Era proprio bella, quindi la propongo anche a voi. Si intitola tutto bene. Io non sono convinto che andrà tutto bene, ma quasi ci obbligano a dire e pensare così, e forse è meglio.  Ma…. cosa ci volete fare? Sono pessimista per natura. Wess e Dori Ghezzi – Tutto bene

Sono appena tornato a casa e dato che sono le 23.30, mi sono potuto mettere finalmente il pigiama. Tra poco andrò a letto. Ho deciso però prima di sentire un po’ di musica, cose molto semplici, per intenderci. La prossima, per esempio, potrebbe essere questa, talmente semplice che ha come titolo, semplicemente 1234 – Feist

Vuoi sapere un segreto? Letteralmente è questa la traduzione del titolo. Si tratta di una canzone dei Beatles, lovely, amabile, deliziosa. Sono passati tanti anni, ma è davvero ancora molto bella Do You Want to know a Secret – Beatles

Ebbene, sono passate una dozzina di ore, è mattina infatti. Non è che mi senta proprio benissimo. Ho un fastidioso mal di testa e non è che sono molto contento di affrontare i vari impegni della giornata. Cercherò comunque di farmi venire la buona volontà, la pazienza, la perseveranza, e un po’ di ottimismo ed entusiasmo The Weight – The Band

Mi sembra che questo brano possa essere considerato di buon auspicio. E’ ben ritmato, infatti e potrebbe essere quello che dà la carica giusto. Lo condivido, quindi. Morning Light – Wilderado

Non mi manca molto per finire queste 4 scartoffie che ho sulla scrivania. Mi devo decidere quindi a chiudere tutto per fare qualcosa di concreto. La giornata lavorativa incombe, infatti. Oltre alle solite cose, devo fare anche la spesa e andare a ritirare mascherine e altri dispositivi di protezione. Considerato che devo ancora andare in bagno e lavarmi, non ho molto tempo da perdere. La giornata lavorativa incombe, infatti. Oltre alle solite cose, devo fare anche la spesa e andare a ritirare mascherine e altri dispositivi di protezione. Considerato che devo ancora andare in bagno e lavarmi, non ho molto tempo da perdere.

Waterfalls

Che bella canzone è questa. Si intitola Never ever, che letteralmente significa, mai e poi mai. Interessante, non lo sapevo, anche se forse me lo potevo immaginare. Sono forse troppo scettico sulla mia conoscenza dell’inglese, quindi preferisco lasciar fare al traduttore. Il brano comunque è di Lord Huron – Never Ever

Giornata strana. Sarei dovuto uscire ma mi sono deciso tardi, poi Manu mi ha fatto fare dei documenti, e purtroppo siamo stati tutto il pomeriggio al pc. Verso sera si è alzato un po’ di vento, quindi mi è venuto il solito mal di testa. Pamela che stasera non ha voluto mangiare, all’ora di cena anziché venire a tavola si è messa a fare degli esercizi e poco dopo ha avuto un mezzo svenimento. Adesso è distesa sul divano, ma fortunatamente sta meglio. Toreador Se Nesmi Bat – Petr Novak

Ho lasciato attaccata una borsa dell’acqua calda. Ci mette un po’ a prepararsi, ma adesso penso che sia pronta. Sono qui a scrivere ma adesso stacco un attimo per andare a vedere. Prima di lasciarvi per qualche minuto, trovo opportuno condividere questo brano che mi sembra molto poetico, di Hana Hegerova – Potmesii host

Dimmi cosa dici di me. Non è una domanda, non essendoci il punto interrogativo. E’ solo il titolo della prossima canzone dei Pooh. Era una bella canzone, ve la voglio far ascoltare, anche se sono ormai molti anni che è uscita. Pooh – Dimmi cosa dici di me

Credo che sia stato il più grande, uno dei più grandi, sicuramente. Non ha bisogno di alcun tributo, anche perché è universalmente conosciuto. Sto parlando infatti di Paul Mc Cartney. Ve lo faccio ascoltare perché forse molti di voi non conosceranno questa Waterfalls – Paul Mc Cartney

Se ci fosse la luna, si potrebbe cantare. Parole e musica di un classico della mia generazione, anche se io ero solo un bambino quando è uscita questa canzone. Avevo infatti 11 anni, ed è stato un successo di Fabrizio De Gregori. L’album era Rimmel, e il brano, 4 cani per strada – Fabrizio De Gregori

Life in the city

E secondo voi c’è vita nella città? Assolutamente no, c’è anzi la paura di uscire. Qualche pattuglia potrebbe fermarci per dei controlli. Noiosissimi, fastidiosissimi. Eppoi c’è la paura del virus, quella senz’altro la fa da padrona. Non mi direte che la situazione sia diventata normale?! Troppi contagi, ancora troppi deceduti. Per fortuna meno ospedalizzati, soprattutto in terapia intensiva. Mi dispiace per Boris, Boris Johnson, che c’è dovuto andare. Speriamo bene, ma ascoltiamo intanto il primo brano, per quando la vita nella città tornerà.  Life in the city – The Lumineers

Fa caldo ed è una bella giornata primaverile. La temperatura è alta. Sembra estate. Nel tardo pomeriggio decido di uscire a fare 4 passi, anche perché qui davanti a casa ci sono dei campetti. Penso che almeno qui non ci sia nessuno che mi possa disturbare. Stasera, guardo il telegiornale. Nel corso della giornata ci sono stati molti controlli, anche in parchi pubblici e zone verdi. Non vorrei sentirmi fuori luogo anche qui, sotto casa mia, in un sentierino prospicente alla mia abitazione. Ci sono queste regole molto restrittive e vessatorie, che limitano molto, forse troppo la nostra libertà The Bottom of It – Fruit Bats.

Qui a casa si passa da un divano ad una sedia. Dalla camera al bagno, dal bagno alla cucina. Si pulisce, si riordina, si mette a posto. E’ tutto così ripetitivo e banale. Si aspetta poi inevitabilmente il bollettino quotidiano della protezione civile, oppure il momento di mangiare.

Il momento di fare la doccia

Oggi sono stato contestato dai miei familiari perché secondo loro non mi lavo abbastanza. Mi sento un po’ in colpa, quindi forse deciderò tra poco di farmi una doccia, anche se non ho voglia. E’ infatti abbastanza tardi, sono quasi le 23.30. Classy Girls – The Lumineers

Se questa estate non potremo fare il bagno a causa del coronavirus, l’unica balneazione consentita sarà a casa nostra, nella vasca o in doccia. E’ purtroppo questa la prospettiva che si presenta. Se andremo al mare, potremo stare solamente sotto l’ombrellone. E’ inimmaginabile entrare nell’acqua con guanti e mascherina. Rinunciamo, allora, visto che nessuno può permettersi la spiaggia privata. Si, ma triste estate sarà….Lord Huron – Emerald Star

Dovremo accontentarci di stare bene, vicino alle persone che amiamo. Curandoci anche della salute e del benessere dei nostri familiari, parenti, amici. Non faremo grandi cose, ma forse scopriremo le cose importanti della vita.

Il primo giorno di aprile

C’è un bel sole, dopo le piogge dei giorni scorsi. Già questo è un buon motivo per ripartire, anche perché è iniziato un nuovo mese, il mese di aprile, tipicamente primaverile. Chissà se ci porterà un po’ di speranza, ottimismo e serenità. Siamo a metà settimana, ci siamo fermati un attimo. La giornata di lavoro è pressoché finita, rimane questo tardo pomeriggio, poi la cena e una serata, che sarà simile a tante altre. Un po’ di musica, televisione, internet, notizie.

Mal di testa

Ieri stavo decisamente male. Un po’ il vento che c’era, fastidiosissimo. Delle critiche ricevute da una mia collega al lavoro mi avevano fatto venire un bruttissimo mal di testa. Sono tornato a casa in bicicletta. Per la strada faceva freddissimo e c’era in giro solo qualche disperato come me, oltre ad una pattuglia dei carabinieri che vagava per la città senza meta. Paul – Big Thief

Tornato a casa ho messo sul fuoco 2 pentole d’acqua per fare due primi. Un po’ di spaghetti e un piatto di riso. Ho preso una tachipirina per il dolore che avevo ma dopo un’oretta, non essendomi passato il mal di testa, ho preso un antiinfiammatorio. La mia preoccupazione di aver fatto casino con le pastiglie si è un po’ attenuata verso mezzanotte, quando il dolore è un po’ diminuito e sono andato a letto. Ho dormito abbastanza bene e come dicevo prima, oggi la giornata è decisamente migliore. Si scrive e si ascolta, per esempio adesso  S. Carey – More I see

Attenzione però, c’è questo brano che in questo momento mi sta piacendo moltissimo. Penso proprio di condividerlo. Lo propongo anche a voi, quindi, ha questo titolo un po’ enigmatico, PPP. Chissà che cosa vorrà dire. Loro sono comunque i Beach House – PPP

Le 3 canzoni precedenti, almeno recentemente, non le ho mai proposte. Ottimo lavoro quindi. Non ci si deve mai dare per vinti, rassegnarsi. C’è sempre qualcosa di bello e di nuovo da scoprire. Sono convinto che presto anche questo periodo bruttissimo finirà. Si tratta adesso di non stressarsi troppo. Se poi volessimo organizzare una festa, potremmo magari intanto immaginarcela, visto che noi non la possiamo fare, date le restrizioni che ci sono. Ma non saremmo gli unici, ci ha già pensato un certo Peach Pit – Tommy’s Party

Adesso che ho sentito le notizie, capisco che rispetto a ieri la situazione non è cambiata molto. Qualcosa sale, qualcos’altro scende, ma i numeri sono sempre alti e siamo in piena fase emergenziale. Potrebbe essere uno scherzo, invece non è, anche se oggi è il primo aprile.

La benzina è importante

Un dibattito noiosissimo che ho seguito fino a pochi minuti fa, mi ha indotto a cambiare schermo. Dalla tv al computer, eccomi quindi di nuovo qui. Non so neanche io che cosa ascoltare, andrò un po’ a ruota libera. Premetto che non ho intenzione di stare molto a scrivere, anche perché sono le 23 e non voglio andare a letto tardi. Non ho neanche molte cose da raccontare.

Stamattina sono andato in studio a fare il mio solito lavoro, ormai anche lì di gente che gira ce n’è poca. Ci sono comunque sempre le richieste varie da evadere, quelle non mancano. Spesso adesso si risponde con la mail perché tutti vogliono stare a casa e preferiscono ricevere ricette e impegnative via mail. Questa modalità di lavoro, che si chiama smart working, se non ho capito male, ci consente di essere operativi anche da casa. C’è quindi qualche cosa nuova e buona che il coronavirus ha portato, non tutto il male viene per nuocere. E’ una piccola e magra consolazione, tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma tanto è. Tears Getting Sober – Victoria

Adesso che sono quasi le 23.30 mi accorgo di non avere quasi più idee. Anche la musica che sto ascoltando non mi sembra neanche tanto bella e stimolante. Ho un po’ di mal di testa, mi sa che è quasi arrivata l’ora delle pastiglie. Mi faranno stare meglio e faciliteranno il mio sonno. Ho proprio bisogno di dormire. Se potessi, o se ci fosse una medicina, dormirei fino a questa estate. Vorrei svegliarmi quando tutto questo sarà finito.

Questa storia ha proprio cambiato la nostra e le nostre vite. Non si può più andare al bar, al ristorante, nei negozi, nei locali. E’ tutto chiuso, tutto fermo. Se poi chiudono anche i distributori di benzina, come hanno detto di voler fare, come si farà ad andare al supermercato, l’unico posto ancora aperto? Non ci sarà più merce negli scaffali. La chiamo merce, ma ormai sarebbe più adatto dire beni di prima necessità, le uniche cose che possono vendere, principalmente, quasi esclusivamente, alimentari. Sofia – Clairo

La benzina è troppo importante, non può mancare. E’ vero che il consumo è molto diminuito, ma le poche persone che vanno ancora a lavorare, devono fare rifornimento. Serve poi anche ai mezzi di soccorso, così importanti in questo momento. E’ perfino banale dire queste cose, ma danno la misura di quanto sia difficile e precaria la vita in questo momento. Certo le guerre o le carestie del passato sono state peggiori di quello che sta succedendo oggi, però, noi abbiamo vissuto un lungo periodo, coincidente con tutta la nostra vita, in un modo di certezze e convinzioni. Niente del nostro mondo poteva essere messo in discussione. Oggi invece purtroppo lo è. Night Shift – Lucy Dacus

Spotify è strano

In attesa che si avvii, prendo in mano questo foglio bianco virtuale. E’ immerso dentro un monitor, e la mia mano in realtà sono delle dita che pigiano su una tastiera. Chissà che problema ha Spotify. Adesso do un’occhiata per vedere che cosa sta succedendo. Forse è una caduta di connessione, oppure c’è la reta che è troppo intasata. Tutti sono a casa, e tutti utilizzano internet, può darsi che sia questo il problema. Avevo ed ho però voglia di sentire qualche bella canzone. FTA – Whitney

Adesso finalmente si è deciso a partire. Io già stamattina ero qui al pc a fare delle cose di lavoro, adesso sono di nuovo qui ma voglio anche dilettarmi, con un po’ di buona musica. Vi dirò che oggi fa abbastanza freddo, nonostante ieri fosse il primo giorno di primavera.

Un vento freddo….

Continua ad entrare qui a casa, anche perché Manu continua ad aprire le finestre. Lei vuole purificare l’ambiente. Capisco, è un periodo di pandemia, solo che a me viene un grande freddo ai piedi. Stamattina presto e oggi pomeriggio per giunta avevo ed ho un forte mal di testa. Per fortuna che le medicine e gli integratori non mi mancano, quindi li ho presi. There’s a reason why (I never returned tour calls) – Blossoms

Adesso è uscito un po’ di sole. Stamattina avevo pensato che potesse piovere. Avevo anche ritirato le scarpe che avevo lasciato ad arieggiare nel balcone. Invece, niente. Non che potesse fare una grande differenza. Uscire non si può, siamo confinati a casa. Sono vietate anche le attività individuali all’aperto. Qualsiasi tempo meteorologico, quindi, va bene. Anche le previsioni, hanno a questo punto poca importanza, non dovendo e non potendo programmare niente. Io sono sempre stato uno che volentieri sta a casa, senza però avere un obbligo o una costrizione come quella che c’è in questo momento. Dreams Tonite – Alvvays

Pazienza, arriveranno tempi migliori. Ieri invece, una buona parte della giornata l’ho passata fuori. Nonostante fosse sabato, c’erano le pulizie dello studio da fare. Io ho passato l’aspirapolvere, pulito i vetri e buttato i rifiuti. Manu ha passato lo straccio sui sanitari e sul pavimento. Il risultato penso sia stato abbastanza buono, il lavoro nel complesso non direi che sia stato impegnativo, però abbastanza lungo. Siamo stati lì un paio di ore, e abbiamo passato così la mattinata. The others – whenyoung

Dopo le pulizie siamo andati a soccorrere, o meglio dare assistenza ad una vecchina che era a casa sua allettata. Non avendo la possibilità di fare più di tanto, abbiamo chiamato un’infermiera che ci venisse ad aiutare. Io sono anche andato a prenderla, poi l’abbiamo riaccompagnata a casa.