Open Season

Mi metterò a scrivere, o meglio mi rimetterò a scrivere, per distrarmi un po’, anche perché con questo tempo grigio e nebbioso e le giornate corte, non è che ci sia molto altro da fare. Ha iniziato a fare freddo, c’è un tempo da maglione, sweater weather.

Tra pochi giorni sarà anche Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia. C’è una vecchia amica di mio padre che si chiama così, ma non credo lui si ricordi di farle gli auguri per l’onomastico. Non hanno la possibilità di vedersi, sono lontani. Forse si sentiranno, per salutarsi e scambiarsi notizie, per gli auguri, quelli veri della fine dell’anno, c’è ancora tempo… Quando sarà la fine di dicembre, si potrà tirare un attimo il fiato e gli sportivi potranno anche iniziare la stagione degli sport invernali. Open Season, per chi avrà la possibilità di andare in montagna, anche per godere degli splendidi paesaggi, non solo per sciare

Sono già al lavoro, da stamattina. Testi, documenti, relazioni e scartoffie varie. Sto scrivendo molto, e lo potrei fare anche un po’ per diletto, così andrebbe via il peso del dovere e della responsabilità, e potrei guadagnare in spensieratezza. E tra un Rientro dal Ponte dell’Immacolata, una prima della Scala, Staircase…..

…..una prova di teatro e un prelievo al bancomat, è iniziata anche questa settimana. Venerdì con lo spettacolo, ci sarà già il clima natalizio con diversi colori e suoni, stiamo già allestendo tutto quello che ci serve per imbastire nella giusta maniera la serata. Cercherò di sdrammatizzare, ricordando a me e forse un pochino anche agli altri, che siamo lì per divertirci. La mattina ed il pomeriggio sarò a Milano, per un altro appuntamento importante, ma sicuramente farò in modo di arrivare alla serata in tempo utile. Ci sarà anche da bere e da mangiare, quindi porterò l’acqua, che non è mai abbastanza, e delle crostate. Afflusso di visitatori, pardon di spettatori, che può arrivare a circa un centinaio di persone. Devono trovare spazio in un teatro un po’ piccolo, ma suggestivo, si tratta di una chiesa sconsacrata del 1300 che ormai da molti anni è adibita a spazio polifunzionale. La spina dorsale rocciosa, ovvero your rocky spine, è quella che mi sembra si debba avere per presentarsi e gestirsi al meglio, in giornate così impegnative.

For My Help, ci sarà qualcuno che guarda giù, per aiutarmi? Prima di tutto quel qualcuno sarò io, che mi sarò attrezzato per avere tutta la forza necessaria per gestire gli eventi. Se poi ci sarà qualche d’uno a farmi compagnia, sarò ben lieto di condividere le lunghe ore di attesa che mi aspettano venerdì, in giornata. Non importa chi ci sarà, ho sentito di una certa Chiara, ma il brano, quello che sto per presentare, ha il titolo con una Anna, Anna, Please don’t go

Ecco che si parla di scadenze a breve, ravvicinate, e c’è già chi propone un altro spettacolo durante la pausa invernale, natalizia. Con mio grande dispiacere ho dovuto dire che non ci sono, sarò in montagna. Come da qualche anno a questa parte sfrutto queste feste per andare a fare una pausa di relax a Bad Gastein, località termale austriaca. So che anche in Switzerland ci sono posti simili, ma noi ci troviamo bene ad andare in Tirolo, e lo faremo anche quest’anno.

Open Season

Mentre mi preparo alla lunga giornata di venerdì, devo ricordarmi che per quanto sia lunga, difficile ed impegnativa, sarà solo una giornata, Just One Day. Forza, coraggio e pazienza, che se la nebbia si tiene alta, forse, con questo tempo sereno, dopo il sole ci sarà anche uno spicchio di luna, Half Moon, ed un letto caldo ed accogliente pronto ad ospitarmi per un meritato riposo

Stranger Among Us

Stranger Among Us

Delle scimmie che morsicavano le persone ed un mio vicino di casa, di professione manovale e scaricatore di porto, laureato in legge. Nelle poche ore di vero ed autentico sonno sono questi gli strani sogni che ho fatto, Dream a Little Crazy

Mal di gola ed una brutta tosse mi hanno perseguitato tutta la notte, impedendomi di dormire in maniera soddisfacente. Eccomi adesso qui, di lunedì mattina, accanto, mi verrebbe da dire perché suona meglio, in realtà davanti al pc, per cercare di ottenere Kry  qualche risultato da questo inizio di giornata ed inizio di settimana.

Malconcio, costipato, sofferente ed infreddolito, dovrei innanzitutto partire con lo spirito giusto. Per farlo, dovrei iniziare a volermi bene, così come sono. Dovrebbe essere allora un amore puro, incondizionato, incontaminato. Non un Tainted Love di cui parla quella canzone. Un amore questo, come un sole, dovrebbe partire da me ed irradiarsi, esattamente come fanno i raggi, verso le altre cose e persone. Detto questo, allora sì che si potrebbe parlare di rimettersi in qualche modo al lavoro

Vedo intanto che ho qualcosa come sette o otto file di scenette da leggere, comprendere ed imparare a memoria per il prossimo spettacolo, che andrà in onda se non sbaglio l’11 o il 12 dicembre. Forse il 12 dicembre, mi ricordo questa data anche perché l’avevo associata alla strage di Milano e alla canzone di De Gregori (l’Italia del 12 Dicembre……Viva l’Italia). Oggi come oggi, comunque, non è del Nostro Paese che voglio parlare, ma della necessità di tirare i remi in barca e mettermi a lavorare per prepararmi nella giusta maniera a questa rappresentazione natalizia. La chiamo così perché oltre ad essere sotto le feste prevede come tema unico la festa più importante della cristianità. Vi dirò una cosa, pochi giorni prima di andare in scena, qualcuno del mio gruppo andrà in America, non credo per esempio a Santa Fe o nel Nuovo Messico,

dove in realtà non ci andrebbe nessuno, Where No One Goes. Penso  la destinazione sia New York, anche perché è una delle mete più gettonate, ed il viaggio organizzato che ci sarà prevede appunto di visitare la Grande Mela, e chissà perché la chiamano così……..

A dire il vero, come destinazione, si poteva anche pensare alla California, ma penso non sarebbe stato il massimo per un viaggio di pochi giorni. Meglio concentrare il tutto su una città, geograficamente più vicina al nostro continente e oltretutto visitabile più facilmente in una vacanza così breve.

Quella data della prima metà di dicembre è vicina anche ad un altro ponte, quello di sant’Ambrogio che qui da noi viene programmato per fare dei week-end lunghi. Parlando con alcuni familiari, mi hanno detto infatti che in quei giorni pensavano di andare al mare. Sarebbe piaciuto anche a me, passeggiare e respirare un po’ d’aria pura, in The Bay, ma penso purtroppo di non potere, avendo già programmato per quei giorni altri impegni

Sono arrivato ormai a metà mattina e non mi sento ancora bene. Dovrei provarmi la febbre ma non so dov’è il termometro e non ho voglia neanche di cercarlo. A dir la verità non ho voglia neanche di fare il gioco della calzetta per tirare giù la temperatura, ma dovrei farlo. Mi guardo adesso allo specchio. Non sono al massimo: sono pallido e ho Red Eyes, gli occhi rossi e luccicanti

Wait for a Minute, non ha senso, prima di tutto perché non sono una donna, eppoi perché ci sono i diversi sospesi della giornata e in qualche modo dovrei risolverli, quindi, non ha senso aspettare ancora. La prima questione è trasformare i file che ho mandato sul tabletto in un formato che il kindle possa riconoscere. Con quell’Odt, ci sono stati dei problemi perché il mio tablet non riconosce proprio quel programma di scrittura.

https://www.youtube.com/watch?v=Mw_9Ea-8Bxw

Come tra le persone, anche i dispositivi possono interagire oppure no. Se non si ha lo stesso idioma, non si comunica, come se due persone parlassero una lingua diversa e ci fosse A Stranger Among Us, uno straniero tra di noi

Stranger Among Us

Io non credo di essere uno straniero, sono uno come tanti, e ad un certo punto della mia vita mi sono messo a scrivere canzoni. Poi, mi sono fermato, ma potrei anche riprendere. Avevo fatto anche delle registrazioni, una proprio in questi giorni, con il mio primo brano, presentato ormai, mi vergogno quasi a dirlo, una trentina di anni fa. Comunque la canzone era questa, Fragranza

Fragranza di Stefano Molho

Sun Halo

Sun Halo

Dovrei aspettare che I miei familiari rientrino ed eventualmente ascoltare le loro richieste. Ho inoltre da stare al terminale perché al pc ci sono sempre degli spunti di informazione, svago e lavoro. Una riassettata alla casa non farebbe male e poi ho visto le previsioni del tempo, potrebbe anche piovere. Mi viene il dubbio: non è che cerco solo delle banalissime Excuses, scuse per non andare in palestra?

https://www.youtube.com/watch?v=rWWXBMYMuB4

Vai a lavorare Stefano, che ti fa bene! Esci di casa e corri incontro alla vita, quella vera, che non è davanti al computer, e chiamiamolo per una volta con il suo nome vero, non con l’acronimo usuale di pc. Avete sentito? E’ la mia coscienza che parla, dovrei ascoltarla, anche perché What Might Soothe You? Per rispondere alla domanda, credo che degli esercizi fisici potrebbero calmarmi

E mentre l’aureola del sole, Sun Halo, inizia a fare capolino cominciando la sua discesa sotto l’orizzonte, sono ancora qui a smanettare. Ma cosa ci sarà di così importante da dire? Niente di niente, solo ordinarie e banalissime verità, e tra un succo, un caffè, un pasto ed un documento, continua il mio slalom per arrivare come tutti i giorni al traguardo della serata.

Sun Halo

Se fossi uno studioso, potrei avventurarmi a capire qualcosa sui movimenti delle faglie o della crosta terrestre. In inglese si chiamano Faultlines e penso che in California, attendendo il Big One, ne sappiano qualcosa. Anche noi però, non scherziamo mica, con la Campania, Napoli e il Vesuvio che incombe.

Già, è vero, Napoli…… e mi ricordo che oggi è il giorno dei rifiuti, quindi devo andare a smaltire vetro, carta, umido, secco e plastica. Se perdessi ancora altro tempo, penso che non me lo potrei perdonare. Forgiveness  il perdono si concede solo a chi si pente, non a chi insiste ad indugiare e continua nella non retta, ovvero sbagliata, via.

Sforziamoci allora di mettere le scarpe ed andare giù in strada, dove ci sono già tanti sacchi che non aspettano altro che di essere e stare in compagnia di altri sacchi. Se avessero un’anima, sarebbero contenti, e sarei contento anche io per loro. Non c’è nulla di poetico a parlare di questo, lo so, ma adesso è di questo che parlo, It’s That Talk Again

Ma a proposito, tutti questi sacchi non dovevano essere stoccati a partire dalle ore 20? Tempo fa era apparsa in bacheca questa raccomandazione, poi ampiamente disattesa, infatti sono solo le 18 e là fuori c’è già una piccola, anzi tante piccole discariche. Io sto dalla parte dei cittadini, perché lo sono anche io e non vedo quale sia il problema di anticipare a qualche ora questa raccolta di rifiuti che le persone sono costrette a tenersi per una settimana in casa. Dipendesse da loro, da chi ci governa, ci direbbero di buttare la spazzatura a mezzanotte, quando tutti dormono e nessuno può vedere la sporcizia. Ma a mezzanotte, se tutti sono a casa, nessuno va in giro, tanto meno per i sacchetti della raccolta differenziata. I pochi che si vedono nella Midnight City, saranno  usciti da qualche locale……..

Questa raccolta, in Italia non avviene con le stesse modalità. Quando vado al mare, infatti, lì ci sono i cassonetti, e quando uno deve gettare qualcosa, lo può fare in qualsiasi momento. Comodo, vero? Anche perché così il paesaggio rimane integro, e si può continuare a godere The Beach And The Sea

Un tempo abitavo lì, adesso ci vado solo per qualche giorno, pochissimi giorni nell’arco di un anno. Per anni sentivo il richiamo di questo posto, e solo lì mi sentivo a casa, Sea Calls Me Home, e forse centra qualcosa il fatto che sia astrologicamente appartenente al segno dei pesci, un segno spiccatamente di acqua

Ho voluto poi dare un’impronta normale e comune alla mia vita. Mi sono sposato e mi sono trasferito per motivi familiari e professionali in un’altra città, quella in cui attualmente adesso vivo. Quando venni a stare qui, c’erano pochi stranieri, nel senso di immigrati. Adesso ce ne sono tanti, e molti di loro non è neanche giusto chiamarli così, anche perché si sono integrati e naturalizzati benissimo. Potevano, per esempio, conservare i loro nomi, del tipo Geraldine, Dong, Jian, Hu, invece hanno scelto di chiamarsi in maniera comunissima, tipo Marco, Luca, Elisa, Chiara

Vedete, anche se hanno gli occhi a mandorla, sono italianissimi, e sembra che non siano neanche nati in Cina, Baby Ain’t Made Of China. Si compra da loro, si mangia da loro, ci si taglia i capelli da loro, e tra un po’ di tempo, chissà che cos’altro faremo con loro

Dream Lover

Dream Lover

Sul lungomare, ci sono dei ragazzi con I pattini. Bello fare skating, di notte sulla pista ciclopedonale, lo potrei fare anche io………  Sono però a piedi e mi fermo a fare amicizia con una signora seduta su una panchina, e tutti insieme intoniamo una canzone. Quando torno a casa, mio nonno è lì fuori ad aspettarmi, con un’aria gelida e di disapprovazione. Non gli piace quello che ho fatto e quello che non ho fatto. Cosa sarà allora, della mia vita? Niente, perché poco dopo finisce il mio sogno e le ombre della notte, Darkness of the Dream, si dissolvono e l’orario solito mi induce e mi convince ad alzarmi

Giro per la casa vestito in maniera succinta. Ho i pantaloncini, le maniche corte, ed il pigiama, ancora quello estivo usato nei mesi scorsi. Ormai è iniziato l’autunno e comincia a fare freddo, in più non si possono ancora accendere gli impianti termici, quindi Blanket, la coperta non basta mai.

Slow, inizio la giornata abbastanza lentamente, come al solito. Fuori il tempo non mi invoglia neanche, c’è una cappa di nebbia e non si vede neanche il palazzo di fronte. Le aurore che si potevano fotografare dal balcone un paio di mesi fa sono un lontano ricordo.

Dream Lover

Doing the Right Thing, faccio la cosa che mi sembra più giusta per riprendermi dallo stordimento di prima mattina. Tiro fuori del ghiaccio dal freezer e mi faccio degli impacchi sulla fronte. Devo dire che questo contribuisce a farmi stare meglio, alleviando quel leggero mal di testa che spesso ho quando mi alzo.

Evito di vedermi allo specchio. Ho i capelli, i pochi capelli in disordine. Quando mi guardo,  a volte mi sembra di essere un ometto grigio e spellacchiato, e questo non contribuisce a migliorare il mio umore. Potrei assomigliare ad un…… ma sì, mettiamo un po’ di ottimismo! Un dottorino con i capelli brizzolati, quelli che si colorano di grigio per la tanta esperienza accumulata nel corso degli anni. Quello che tira fuori dalla tasca del soprabito una moneta, da dare al mendicante di turno, a volte visto come un disgraziato, Rotten Human, altre volte visto, con un po’ di indulgenza, solo come una persona bisognosa

Ma la giornata va inesorabilmente avanti e dopo aver fatto una colazione, caloricamente, nel senso dal punto di vista calorico, controllata, mi affanno a sgomberare le tazzine e le altre stoviglie che ci sono sul tavolo. Le carico nella lavapiatti e l’accendo. La spia rossa del sale lampeggia, quindi tiro fuori i cristalli  Crystals e li carico nell’apposito serbatoino dell’apparecchio.

Gli elettrodomestici rendono la vita più semplice e comoda, tutto funziona a meraviglia, anche il tempo. Scorre che è un piacere! Mi ricordo infatti che oggi è finalmente venerdì, e la settimana, lavorativamente parlando, volge al termine. Che meraviglia, che stato di grazia. Sono talmente rilassato, che potrei innamorarmi, Friday I’m In Love

Ma no, dai, non scherziamo, non sono innamorato, si è vero, ho la testa tra le nuvole, ma solo perché sono un sognatore Dream Lover

Sto bene, sono contento, ma purtroppo devo rimandare ancora il giorno in cui potrò dire, Your Kisses Burn. Accidenti a questi pensieri, irragionevoli, senza senso. Sono un uomo di 50 anni, non posso mica avere la testa di una ragazzina! Dovrei, alla mia età, mettermi a parlare, costruire, organizzare, architettare, vendere e comprare, invece mi ritrovo a guardare fuori dai vetri della mia porta finestra.

Nello spazio verde antistante alla mia abitazione stanno costruendo delle case. Sono le solite case, quelle che fanno a standard e prezzi popolari. Non hanno niente di magico e creativo anche se per come sono fatte, ci vivrei lo stesso. Hanno anche il supermercato, qui vicino….. Certo, se fossero costruite come all’estero, Building as Foreign, forse sarebbero più interessanti

Black Dog

Catie Curtis e la sua Run, un titolo ermetico. L’album è My Shirt Looks Good On You, la mia shirt ti sta bene. Un lavoro del 2001 per questa cantante americana classe 1965. Bella questa sua canzone Catie Curtis – Run   Catie Curtis su festivalmusicale.it

Non combatterla, Don’t Fight It. Ancora uno stile di vita, condensato in questo titolo, che insegna a superare, bypassare, come si dice oggi, non combattere. Ascoltiamo allora i The Panics con questo disco, del 2007 The Panics – Don’t Fight It

Più semplice, facile. Se poi di mezzo c’è una ragazza, il risultato è un’ Easy Girl. Meglio di così! Ci mettiamo anche una bella musica, con loro, i cagnoleschi, Husky – Easy Girl

Una strascicante Sarah Jarosz ci fa ascoltare The Tourist. Anche il titolo dell’album Follow Me Down, è significativo. Letteralmente, seguimi giù, e bisognerebbe interpretare o indagare su cosa abbia voluto dire esattamente. Per il momento ci accontentiamo di ascoltarla Sarah Jarosz – The Tourist

Il nostro mondo adesso. Canzone di vent’anni fa dei Coffin Break. Nella copertina del disco una coppia con abiti nuziali vistosamente sporcati da macchie rosse, non si sa se di vernice o di sangue. Loro però sono felici, e si osservano in un quadro dove sono sorridenti, puliti, vestiti alla stessa maniera Coffin Break – Our World Now

 All the Kids, tutti i ragazzi. I ragazzi, hanno passioni, speranze, progetti, sognano. Anche questo genere di musica lo definirei un po’ dream, solare, ed è un’altra interpretazione molto bella dei Deep Sea Arcade
Deep Sea Arcade – All the Kids
Un cane nero, black dog. Una veste insolita, ed un colore insolito, per il migliore amico dell’uomo. A proporcelo così Tim Easton, con il prossimo pezzo, tratto da un disco dei suoi più grandi successi, 1998 – 2011   Tim Easton – Black Dog
Alcoholic…. giusto per scaldarsi in questi giorni, i più freddi dell’anno. Chiamateli della merla, invernali, come volete, ma accompagnateli con un po’ di musica e ritmo, come questo di Starsailor  Starsailor – Alcoholic

Dan Auerbach, e non può che essere la prima volta. Un nome così, me lo sarei sicuramente ricordato. E’ il momento di scoprire allora anche questo autore. Lo facciamo con Heartbroken, In Disrepair, un brano del 2009 Dan Auerbach – Heartbroken, In Disrepair

Terraferma

L’estate è ancora lontana, si vede non solo dal calendario, ma anche dal tempo metereologico, fuori. ma è presto per pensare al mare. Dobbiamo tornare sulla terraferma. Si programmano intanto le vacanze, si pensa all’estate che dovrà arrivare, ricordando quella passata, l’anno scorso. Fanno così anche i Motels con il titolo di questo bel
Suddendly Last Summer Motels

L’album è reach the beach, sembra quasi in associazione con il brano precedente. Ad inciderlo, i Fixx una band new-wave inglese in attività dal lontano 1979. Il brano, è sotto il segno del fuoco, Sign of Firedel 1983  The Fixx – The Sign of Fire

Suoni e musica elettronica, nonostante ci sia in copertina una ragazza con il grembiule ed una torta in bella mostra. La tradizione ed il moderno, per i Blancmange che ci cantano Don’t Tell Me, non raccontarmi Blancmange – Don’t Tell Me

Naked Eyes, occhi nudi. Avranno qualcosa da raccontare, saranno uno specchio dell’anima oppure ci canteranno la prossima canzone, sempre proveniente dagli anni ’80. Un retrò piacevole, anche ascoltando 
Promises, Promises– Naked Eyes 

Sempre di occhi, si tratta. Ma questi sono wide, ovvero grandi occhi, come mi suggerisce questo titolo dei Local Natives, Wide Eyes. Un pezzo interessante, dall’album Gorilla Manor, disco di esordio di questa band di Los Angeles
Local Natives Wide Eyes

Blood Bank, canzone di Bon Iver. Traducendo, banca del sangue. In copertina una sagoma non meglio identificata, potrebbe essere la carrozzeria di un auto, sepolta dalla neve, c’è forse stata una valanga. Per noi adesso questa canzone
Bon Iver – Blood Bank

Cough Syrup titolo stranissimo di questa canzone degli Young The Giant. Tradotto significa sciroppo della tosse, si potrebbe pensare allora a qualcosa di sgradevole, invece la musica è bella, la voce del vocalist pure; fluente, non affetta da mali di stagione 
Young The Giant – Cough Syrup 

Una donna, si chiama Sarah McLachlan, è canadese. Ci fa ascoltare Loving You Is Easy, amare te è facile. Sognante su uno spicchio di luna, si presenta così nella copertina dell’album Laws Of Illusion. Anche la canzone è molto poetica, dice tra l’altro: amarti è meraviglioso, l’ho gridato dai tetti, quanto tempo dovrò aspettare per vedere il tuo sorriso?  Sarah McLachlan – Loving You Is Easy 

Rimaniamo nel mondo anglosassone, come rivela questo nome. Si chiamaTara MacLean ed è canadese pure lei. La sua canzone Dry Land, terraferma, fa parte di un album del 2000 che si intitola Passenger, nome non nuovo, simile a quello di una band degli anni ’70, che però si chiamava The Passengers, con la esse finale   Tara MacLean – Dry Land