Una fredda serata

Non so da che parte cominciare, potrei intanto dirvi che essendo cambiato l’anno e il decennio, siamo ormai entrati negli anni ’20. Beh, penso che questo lo sappiate tutti, anche se magari siamo presi dal vortice delle nostre azioni, della nostra vita, quindi questa realtà non si considera molto. Eppure si, questi giorni, e questi che seguiranno, ancora per un bel po’ di tempo, ci vedranno sotto il segno di questa decade, dei 20. Cosa ho fatto io per festeggiare questo cambiamento? Niente di eclatante, ho partecipato ad una passeggiata notturna dove una coppia di animatori, ma forse è meglio dire guide, hanno presentato le caratteristiche e la storia del nostro territorio. Territorio che in realtà è piccolo, ma è quello dove viviamo, quindi per noi è importante.

La passeggiata

Queste due guide, marito e moglie, che sarebbe più giusto definirli professori, sono stati molto bravi, a farci conoscere, a me e agli altri, in tutto saremo stati una cinquantina di persone, alcune prerogative e caratteristiche della nostra storia, della nostra città, regione, territorio. Vi dirò che la serata è stata abbastanza fredda, ma sono stato in giro volentieri, un po’ per stare all’aria aperta, un po’ per smaltire le tante calorie che avevo assunto con il cibo che avevo mangiato durante il giorno e nel corso della serata. Tra pizze, focacce, gelato, pane, ho pasticciato. E’ stato faticoso uscire, ma l’ho fatto volentieri, e superato il ghiaccio, o meglio il gelo iniziale, sono stato contento. Mi sono presentato a questa passeggiata che ero da solo. Tutti, o la maggior parte delle persone che c’erano, si conoscevano. Io, ripeto, essendo da solo, ero un po’ in imbarazzo, ma poi mi sono sentito subito bene. Mi hanno messo a mio agio, anche perché non conoscendo nessuno del gruppo, non potevo neanche essere in imbarazzo. Leaf Off / The Cave – Josè Gonzales

La serata si è conclusa con il canonico brindisi di fine/inizio anno. Per chi voleva c’era anche panettone e pandoro. Io intelligentemente mi sono astenuto, ormai alla mia età non si possono più mangiare quelle cose lì, soprattutto ad una certa ora. Ovviamente eravamo al chiuso, e dopo che è finito il brindisi e la serata, sono andati via tutti, me compreso. Prima di uscire mi hanno chiesto se volevo un caffè, e io ho accettato, anche perché il poco spumante che avevo bevuto, mi aveva dato un po’ alla testa.

Una fredda serata

Non mi sentivo tanto lucido, e poi quando sono uscito ero anche infreddolito, e anche un pochino impaurito. Continuavano infatti a sparare, ed avevo paura di essere colpito. Quando sono tornato a casa, Manu era ancora sveglia, io ero molto stanco e poco dopo siamo andati a letto. Mi faceva già un po’ male la testa, in quel momento, ma quando mi sono svegliato, verso le 5 di mattina, il dolore era anche peggio. Mi è toccato pasticciare di nuovo, questa volta non con il cibo, ma con le medicine. E, tra un biscotto, una pastiglia e qualche integratore, mi sono rimesso di nuovo a letto. Per fortuna, poco dopo il dolore mi è passato e così mi sono potuto rilassare What is this – Willy Mason

Stamattina c’era il sole. Io e Manu siamo usciti perché Pamela aveva invitato una sua amica a dormire, allora anche per non stare a casa, abbiamo preferito andarcene. Oltretutto avevamo anche qualche commissione da fare. La giornata è poi proseguita abbastanza normalmente. Io sono stato un po’ dietro alla casa, alla famiglia, e al lavoro. Mi sto rilassando solo adesso, che è quasi il momento di andare a letto. Vi lascio allora con un brano molto dolce, che mi sembra in sintonia Birth and Death Are Sister – Deer Bear

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