Wave Forms

Wave Forms

C’è una guerra molto dura. Si combatte casa per casa e il servizio documenta in maniera molto drammatica e realistica quello che sta avvenendo. Tutto quindi molto chiaro, qui non c’è niente da capire e non ci sono, come sempre, i soliti discorsi fumosi e incomprensibili dei dibattiti politici

Il giornalista della 7 Corrado Formigli, è stato bravo e coraggioso ad introdursi nei palazzi sventrati e tra le macerie della città siriana di Kobane, mentre intorno a lui si sentivano colpi di fucile, tiri di mortaio e Bullets, pallottole vaganti

Non è facile rischiare la vita, mettendo anche a repentaglio quella delle persone che ti accompagnano. Avrà detto al teleoperatore e al tecnico video coraggio, C’mon C’mon, continuiamo, andiamo avanti, quello che stiamo facendo è troppo importante, i telespettatori devono vedere e capire quello che sta succedendo nel Medio Oriente, a pochi chilometri da noi

 

Quando la sua trasmissione, dopo queste immagini registrate, tornò in studio, lui disse che la città di Kobane adesso era stata riconquistata, ed era tornata alla vita civile e normale. Lì peraltro sono musulmani quindi non credo i locali pubblici ed i bar possano servire alla gente Barbera e Champagne, l’alcol è vietato dalla loro religione

Il giornalista, il bravo giornalista, assiste da spettatore e poi costruisce la storia e la racconta, fintanto che non c’è nessuno che ne parla, non si può definire un fatto, un fenomeno, o un episodio, una storia. Per questo è importante che Stories We Build, Stories We tell

Peraltro devo dire che quando la trasmissione continuò con altri servizi, legati all’immigrazione, la seguii fino alla fine con interesse. Di solito sono quello che spegne la tv durante i programmi di attualità, troppo verbali e sonnacchiosi, questa volta invece non ho fatto il The Leavers Dance

Wave Forms

Wave Forms. Ho visto le condizioni drammatiche con cui i migranti in partenza dalla Libia affrontano il tratto di mare che li separa dalla Sicilia. Poveretti. A loro basta avere un motore ed una bussola, per intraprendere un viaggio della speranza, fatto per sfuggire a guerre, carestie, povertà. Incuranti della precarietà delle loro imbarcazioni e delle condizioni del mare, spesso purtroppo hanno fatto naufragio, rimettendoci la vita

Se penso agli anni della scuola e del college, nessuno pensava ci saremmo trovati a fare i conti con questo fenomeno di dimensioni epocali, bibliche. A quel tempo sembrava tutto programmato e scontato. Si studiava, ci si diplomava e poi si trovava un lavoro che durava tutta la vita o buona parte della vita lavorativa

Adesso We Carry On continuiamo a ragionare secondo vecchi schemi, come se non fosse cambiato niente. Acquistiamo, consumiamo, vogliamo sempre di più. Per fortuna, non solo le nostre esigenza e i nostri bisogni vanno avanti, ma anche la tecnologia, sempre in cerca di soluzioni che possano migliorare la nostra esistenza

Prendiamo per esempio la mobilità. Oggi vorremmo poter dire di poter andare dappertutto, limitando l’impatto ambientale dei nostri mezzi. Da qualche tempo a questa parte si studia allora il modo per limitare i gas di combustione, magare eliminandoli del tutto. Le vetture elettriche lo possono fare, e per esempio penso alla Renault Zoe. Ma questo è solo l’inizio di quello che potrebbe esserci ed arrivare in un futuro non troppo lontano. Si comincia già a parlare di macchine volanti e auto senza conducente

Sailor

Sailor

Catturato da un presentimento Caught Me Thinkin, come se si potesse pensare che in un giorno normale della vita, in piena estate, le persone che prendono il sole sulla spiaggia siano oggetto di questa violenza gratuita ed insensata. Come se si potesse immaginare che ci fossero tutti questi attentati, sparsi per il mondo

Ovviamente, nessuno o quasi l’aveva previsto o era in grado di prevederlo, eppure, come vedete, purtroppo è successo. All’ora di pranzo, sono tornato a casa, Home, e la mattina era trascorsa in modo tutto sommato normale, a parte una litigata con mia madre, cosa non poi così strana, visti i caratteri difficili che ci sono nella mia famiglia.

Da me c’era già la ragazza ucraina che mi aiuta a fare le faccende domestiche. Occhi rossi, voce contraffatta, espressione provata.  I Say Fever, come in effetti mi ha confermato, mal di gola e febbre, quindi non nel pieno delle sue forze, ma comunque in condizioni di lavorare.

Entrato nella mia abitazione, come al solito do un’occhiata ai miei cellulari per vedere se il wi-fi Eavesdrop, intercetta qualche notizia dal mondo o dai miei contatti. Purtroppo vedo subito il titolo di un attentato a Lione ed accendo allora la tv, che mi dà maggiori dettagli su questo tragico fatto

Il multiculturalismo, il multirazzismo, la fraternità, la convivenza…….. tutte belle parole e belle idee che oggi si scontrano con un mondo costretto ad interrogarsi su cosa fare per dare a tutti la sicurezza di poter vivere una vita tranquilla ed in pace. Siamo, in pratica, costretti quasi a ripartire da zero, visto che i milioni di morti e le grandi guerre del secolo scorso, sembra non abbiano insegnato niente. Ma come è possibile che succeda tutto questo…. Ho il cuore spezzato. Heartbroken, In Disrepair   

Dopo aver mangiato un piatto di spaghetti e qualche pesca, riaccendo di nuovo la televisione. Mi aspetto che parlino ancora di Lione, ma purtroppo quello che è successo in Francia, per quanto grave, passa già in secondo piano davanti al bilancio più drammatico del fatto di sangue successo nel resort tunisino. E’ proprio un giorno drammatico, niente va per il verso giusto ed Everybody Is Crazy

© 2013 Radha Ramachandran | 'Tinker Tailor Soldier Sailor' (Yellow)

© 2013 Radha Ramachandran | 'Tinker Tailor Soldier Sailor' (Yellow)

Oh Sailor, se almeno ci fossi stato te!! Invece non eri te,  non era un marinaio quell’uomo venuto dal mare, era un terrorista che con un gommone ha raggiunto la spiaggia ed ha fatto fuoco sui turisti.

It’s A Shame About Ray Che vergogna degli innocenti che prendono il sole destinati a finire così. Pensavano ad un giorno di vacanza, invece, per molti, è stato l’ultimo giorno della vita. Tra l’altro, ho visto le fotografie del resort tunisino, molto bello e curato, non certo un Weed Party

Dobbiamo ripensare alla nostra identità ed al nostro destino. Renderci conto che siamo figli, fratelli, uguali, accomunati dalla stessa grandezza ma anche dalla stessa miseria. Dobbiamo guardarci, parlare e dialogare perché abitiamo lo stesso pianeta, lo stesso mondo. Dobbiamo farlo diventare un posto bello ed accogliente non solo per noi, ma anche per le persone e gli individui che verranno dopo di noi. To Build A Home, costruire una casa, forse è un concetto che può andare bene per rendere l’idea

Il linguaggio con cui gli uomini devono parlare deve essere univoco ed universale, fatto cioè delle cose semplici ed essenziali. Tutti devono avere una casa, il cibo per poter vivere, un lavoro che possa dare la giusta dignità. Questo linguaggio, queste idee, saranno quelle veramente giuste ed importanti, ma poi, continueranno ad esserci di sicuro molte iniziali e sigle, tipo Onu, Tpi o ZVVL.

E’ stata una giornata difficile, tragica, violenta e caotica. When the Lights Go Out In London, quando anche a Londra si spengono le luci, quasi nessuno si ricorda che oggi ci ha lasciato Patrick Macnee, l’agente speciale della tv con la bombetta. Lui che era la quintessenza della britannicità, da 40 anni aveva scelto di vivere in California. E’ morto all’età di 93 anni, ed è passato alla storia come l’interprete dell’agente segreto John Steed nella serie anni ’60 «The Avengers».

Tape Deck

Tape Deck

Sei mesi fa, in pieno inverno, nella sauna o nel bagno turno, mentre fuori c’era la neve. Situazione climatica diversa, ma il sudore di oggi, analogo. La differenza è che in quella stagione ero in vacanza, adesso non lo sono ancora, ma manca poco Sarah (Meet Me In The Sauna)

Mi è successo di sudare così quando facevo spettacoli, recital, prove, o lunghe sedute in studio ad incidere dei brani inediti. Per tutte queste cose, c’era sempre un grosso impegno e sforzo, anche fisico. Mi ricordo per esempio qualche anno fa………. cantavo: “sono rimasto con te e come fosse estate, so cosa vuol dire, amare….. ti ho pensato, un milione di volte, e adesso niente è più normale”. Le parole erano di una banalità disarmante, ma con la musica, sembravano brani di una poesia scritta da Eugenio Montale

Era tutto pronto nello studio: avrei dovuto rischiararmi la voce, scacciare via quella raucedine, reale o immaginaria, mangiare una caramella balsamica, e iniziare a cantare. Non era semplice.  Un piccolo errore, A Simple Mistake poteva costringermi a ripetere il brano o la strofa della canzone

Quello che veniva inciso sulla piastra di registrazione, Tape Deck, doveva essere fatto nella migliore maniera possibile. Non potevo fare errori di voce o di tonalità, di tempo o di ritmo. Doveva quasi essere una registrazione perfetta, sempre nei limiti delle possibilità umane Human

Tape Deck

Ogni tanto guardavo la finestra. Per la strada, di sotto, un’umanità varia animava la via. Mi sembrava che tutti camminassero un po’ nervosamente come delle formiche impazzite. Pensai che questo era ormai il ritmo delle persone normali, quello di essere affaccendati in una marea di cose da fare, passando da un lavoro e da un impegno ad un altro, così, senza fine

Anche io, peraltro, conoscevo benissimo cosa voleva dire la vita di tutti i giorni. Avevo già un po’ di anni sulle spalle e nel corso della mia vita professionale avevo cambiato diverse volte mansioni e responsabilità. C’era sempre qualcuno che mi chiamava per consulenze e perizie, ma adesso avevo deciso di prendermi una pausa di due mesi per affrontare e vivere un progetto diverso, legato alla mia passione artistico musicale. Per aver fatto nella mia carriera varie cose, potevo ben dire I Work the Whole City, ma a questo punto della mia carriera, allungare il mio curriculum ulteriormente, era la cosa che mi interessava di meno

Proseguiva intanto incessantemente la mia registrazione, intervallata da brevi pause. C’erano via via degli errori e delle imperfezioni, me le tante tracce ci consentivano di fare dei rimaneggiamenti Rehash  per fare in modo di avere alla fine un prodotto musicale di buon livello. Tutto sommato il lavoro stava andando bene, e potei rilassarmi sfogliando le pagine colorate di una rivista

Mi impressionò la pubblicità della nave da crociera più grande ed equipaggiata del mondo, una vera città sul mare adatta a solcare gli oceani, in dotazione alla Royal Caribbean, compagnia di navigazione norvegiese/americana con sede a Miami. Probabilmente in quel momento non avrei avuto la mente così libera da affrontare un viaggio o una crociera sull’atlantico, atlantic, ma in qualche modo mi piaceva pensare che sarebbe potuto succedere, un giorno, prima o poi

Mentre ero immerso in queste fantasticherie, mi dissero che il mio brano era pronto. Sarebbe piaciuto o no? Io ce l’avevo messa tutta per scriverlo armonizzarlo, arrangiarlo e produrlo. Mi ero avvalso di bravi chitarristi, bassisti, percussionisti, tecnici del suono, adesso si trattava di vedere se la mia stella, My Star poteva brillare, come io mi auguravo

Non ero peraltro l’unico ad avere delle velleità artistiche di successo. C’erano anche altri ragazzi, non tutti italiani. Mi aveva colpito una band alternative musicale bosniaca che era entrata nel mio stesso studio e aveva proposto un brano dal titolo Korakrit, parola indecifrabile ed intraducibile che ancora adesso mi chiedo cosa voglia dire

Quelli però che forse mi piacevano di più erano dei ragazzi romani e napoletani, che proponevano un loro pezzo molto bello e particolare, dal sound latino-mediterraneo, con uno stile che ricordava vagamente Tony Esposito ai tempi in cui cantava Sinue’

1964

1964

Viaggia senza orario, senza itinerario, va trenino, va Chissà se va a carbone, gas kerosene, elettricità, ma c’è chi dice che va a caffè, a lecca lecca crem caramel noccioline gomma americana. Che dire, mi piacerebbe viaggiare su un trenino così, purtroppo Trenitalia, le rare volte in cui viaggio in ferrovia, mi propone treni molto più dozzinali e meno divertenti. Pazienza, accontentiamoci.

Non ci sono più neanche le porte scorrevoli e gli scompartimenti, e se si prende la Frecciarossa, è talmente veloce, che si rischia di non fermarsi neanche a Firenze. La rotaia è spinning, macina chilometri, ha troppa fretta di correre, e la città del Giglio, presto la lasciamo alle nostre spalle per andare dritti verso la capitale.

Eppure, c’è un po’ di Firenze in ognuno di noi. L’abbiamo studiata e apprezzata quando godeva per essere la città del Rinascimento, la capitale d’Italia. Abbiamo sentito i racconti dei nostri nonni, quando ci fu l’alluvione nel 1966. La conosciamo come città di partenza dei tanti immigrati che poi, se incontravano un cittadino o un conterraneo, dicevano: “la porti un bacione a Firenze

Ero piccolo anche se sicuramente non era il 1964, per il semplice motivo che in quell’anno non ero ancora nato. Forse, sarà stato il 1970 o ’71, eravamo accanto  ad una Wolkswagen con le chiavi chiuse dentro, e io con i miei familiari non sapevamo come salirci. Ci trovavamo su un viale tranquillo alberato, forse nei pressi delle Cascine, e questo è il primo ricordo di questa splendida città

I primi viaggi da solo in treno, poi in gita scolastica, in trasferta di lavoro, per un capodanno, a trovare i fantastici cugini.  Spesso quando andavo lì, portavo una ventiquattro ore, ma era la borsa meno importante. Quello che contava, e conta ancora adesso, sono le idee, la condivisione di esperienze ed ideali, i discorsi segreti ed inconfessabili The Easy Confidence (What I Would Say to You Now)

Meravigliosamente in sintonia, più che amici, più che fratelli, più che perfetti. Era bello andare, in qualsiasi periodo, con qualsiasi tempo, in qualsiasi stagione. Se c’era il crepuscolo autunnale, la calura estiva, le foglie di novembre, il gelo di gennaio, o i giardini di marzo, che importanza aveva?

1964

E la chiamano estate, cantava tanti anni fa Bruno Martino…….. Per me era molto di più, una specie di resurrezione dopo il letargo invernale, una boccata di ossigeno, aria pura, una botta di vita! Tanti giorni da passare, vivere, godere, in compagnia, insieme, a casa, al mare. Un’estate che vivevo, poteva essere a Firenze, ma anche a Livorno

Andare in vacanza voleva dire che….. la frustrazione, la noia, la paura e la rabbia, rimanevano a casa. All the Rage Back Home. Quello che si doveva vivere in quei 3 mesi era qualcosa di surreale, magicamente sospeso dalle scadenze del tempo e del calendario. Giorni e mesi lunghissimi che sembrava non finissero mai…

Se avessimo avuto 16 anni, non sarebbe stato difficile Free at Dawn, arrivare facilmente all’alba. Eravamo molto più piccoli, quindi dopo una certa ora non era consentito trattenersi. A noi però andava bene così. Le cose più belle ed interessanti le vivevamo alla luce del giorno, con il sole, il mare, il campetto, le partite di pallone, il centro con i negozi

Le feste, i balli, come The Ballad of Emmerson Lonestar, quelli sarebbero venuti più tardi…… Davano soltanto una sensazione, un’apparenza di divertimento…… In realtà, l’incantesimo dell’infanzia era finito da un pezzo, e quello che si percepiva ballando, era soltanto una copia della spensieratezza vera vissuta diversi anni prima

Crescendo la felicità e il divertimento diventavano sempre più sbiaditi. In vacanza, tutto quello che si riusciva a trovare erano delle orchestre ai bordi di una piscina, suonavano a volte musica etnica o tradizionale, altre volte proponevano Jazz, soul, o un particolarissimo stile, che avrei potuto quasi definire Swimming Pool Blues

Autunno

Autunno

Non sono mai andato molto veloce, e anche quando andavo a cento all’ora, c’era sempre qualcuno che mi superava. Non che mi dispiacesse, tutt’altro, non mi dispiaceva affatto che qualcuno mi lasciasse indietro, essendo io sempre sicuro del luogo da dove partivo e del posto dove volevo arrivare

Poi, è successo quello che è successo. Inutile programmare le cose a tavolino, tanto poi, vanno come devono e vogliono andare, come se ci fosse una forza sovrannaturale che le governa. In Our Lifetime, nella nostra vita, o almeno nella mia vita, è stato così. Forse, ho potuto definire una partenza e un arrivo, solo quando si trattava di fare una passeggiata o una nuotata……

 

Pazienza, è già mezzanotte ed un quarto e non sarà la notte dei pensieri, dopo queste riflessioni, ci dormirò sopra sperando di dormire bene. Oggi, ho fatto tante cose, domani, ne dovrò fare ugualmente tante altre.

Non sono mai o non sono sempre, le stesse. On A Day, in un giorno, tutti i giorni, le cose di casa e di famiglia si ripetono, le altre non sempre, nella misura in cui sono bravo a cambiare o ad inventare qualcosa di diverso

Poi, però, arriva sempre un momento decisivo, una scelta finale. Prendiamo per esempio quello che sta succedendo in Grecia…….. I fantastici due, Tsipras e Varoufakis alla prova del nove. Prima negoziano, poi rompono, dopo indicono un referendum ed infine cercano di rientrare nella trattativa. Vedremo cosa succederà domenica, e come si pronuncerà il popolo. Ce la faranno a smascherare questo falso impero, Fake Empire?

Comunque vada a finire, hanno detto che dopo 48 ore ci sarà la ripresa della trattativa con l’Europa. Viene un po’ il dubbio che questo del referendum, che all’inizio sembrava un Artifice, uno strattagemma, sia un po’ una perdita di tempo

I Talk To The Wind, può dire Varoufakis, così abituato ad andare in motocicletta. Ha detto che se vince il sì, si dimette, e in questo caso è stato coerente e non ha davvero parlato al vento. C’è da vedere se lo farà per davvero. Probabilmente non lo sapremo mai perché secondo me vince il no

Comunque la pensiamo e la pensiate, ed è abbastanza difficile capirci qualcosa riguardo a questa complicatissima faccenda, questi due politici greci, sono davvero affascinanti, so nice. Anticonvenzionali, anticonformisti, dal look un po’ casual, che siano con il casco o con la camicia slacciata, sono proprio belli, o meglio, simpatici

Put The Game Down, e finisce il gioco, se così si può chiamare, quello che avviene sulle spalle e sulla testa di milioni di persone. Un tempo, forse, si poteva pensare che la politica internazionale fosse un Risiko tra le due superpotenze dell’epoca, adesso no

Non ci sono più superpotenze. Adesso ci sono tante potenze regionali, quindi non è più monopolio o duopolio, è oligopolio. Questioni terminologiche a parte, c’è la democrazia, forse inventata dagli stessi greci, che la manderanno in scena tra poche ore, You Picked M

Allora, andiamo, alla fine, a quella che è l’essenza delle cose, Heart of Chambers. Settanta anni fa il popolo ha combattuto per la libertà, ci sono stati tanti martiri, grazie al loro sacrificio la dittatura, il razzismo ed il totalitarismo sono stati sconfitti. Fin qui sono e siamo tutti d’accordo. Dopo di chè, sono circolate tante idee su come un popolo si debba e si possa organizzare per vivere al meglio.

Qualcuno ha parlato di comunismo, e sappiamo com’è andata a finire nei paesi che l’hanno attuato. Hanno poi parlato di capitalismo e liberalismo, ma anche qui da noi è stato chiaro che questa modalità di organizzazione non fosse adatta e sufficiente a soddisfare le esigenze e le aspettative della maggioranza delle persone. E’ stata allora escogitata la formula miracolosa, quella che avrebbe dovuto salvarci e traghettarci in un mondo finalmente felice. Questa ricetta aveva solo ed unicamente un nome: Europa. Il nostro continente significava libertà di circolazione per i beni e le persone, rivoluzione finanziaria e monetaria, un’unica moneta per tutti. Si pensava, così di poter stare bene, invece purtroppo vediamo come siamo conciati. Cosa facciamo allora? Niente, per prima cosa dobbiamo renderci  che le idee forse vengono interpretate e realizzate male o forse da sole, per quanto belle, non bastano per tutte le contraddizioni del mondo, della vita, dell’umanità…..Che dire, allora……. Nonostante il grande caldo, i 40° che ci sono fuori, questo è l’ Autumn, l’autunno delle idee

Autunno

ssss

ssss

Eccomi a riprendere il filo dei discorsi, interrotti dalla lunga pausa estiva. Non si può non parlare allora della  crisi umanitaria provocata da queste guerre che hanno colpito il medio-oriente, provocando una grande ed ininterrotta onda migratoria. Dalla Siria alla Giordania, Libano Turchia, Grecia, Serbia, Ungheria, fino ad approdare ai ricchi paesi del centro Europa, principalmente Austria e Germania. Non si possono neanche escludere, oltre a ragioni economiche, semplici ricongiungimenti familiari, come nel caso di cugini in Inghilterra o zii olandesi, Dutch Uncles.

One Out Of Two

One Out Of Two

Eccomi a riprendere il filo dei discorsi, interrotti dalla lunga pausa estiva. Non si può non parlare allora della  crisi umanitaria provocata da queste guerre che hanno colpito il medio-oriente, provocando una grande ed ininterrotta onda migratoria. Dalla Siria alla Giordania, Libano Turchia, Grecia, Serbia, Ungheria, fino ad approdare ai ricchi paesi del centro Europa, principalmente Austria e Germania. Non si possono neanche escludere, oltre a ragioni economiche, semplici ricongiungimenti familiari, come nel caso di cugini in Inghilterra o zii olandesi, Dutch Uncles.

Si parla allora inevitabilmente di questo argomento, che è poi quello principale di cui si occupano i telegiornali e la televisione, la stessa che poi ci propugna programmi spazzatura, contenitori di pubblicità o film non sempre di prim’ordine, penso per esempio al genere azione o horror, tipo effetti speciali, Zombies e via discorrendo…..

Fortunati noi, che abbiamo da pensare a queste sciocchezze e ci preoccupiamo delle nostre pance obese, dell’ultimo modello di telefonino o di dove andremo in viaggio durante le prossime vacanze. Non ci manca niente e possiamo riempire di cose inutili il carrello del supermercato. Stiamo bene, ma ci sembra di non stare mai abbastanza bene, e per qualsiasi inezia, prendiamo la pillolina, così, se mai dovessi sentirmi meglio If I ever feel better

Se poi guardiamo i nostri figli e nipoti, stiamo anche meglio!! Loro non pensano a grandi ideali e quando hanno 12 o 13 anni, fantasticano già di sesso ed amore, dimostrando o simulando una preoccupante precocità. Speriamo non dicano troppo presto Lalalove You, ti amo, ti penso, non posso fare a meno di te, ecc.. Hanno tutta la vita per impegnarsi in sentimenti complessi.

One Out Of Two

Forse, fin tanto che si può, è anche giusto sperimentare la vita da single e rimanere liberi. In due? No, da soli si possono vivere, pensare e provare tante cose. One Out Of Two, uno su due, allora. Per il due c’è sempre tempo, e non è detto che sia sempre il numero perfetto.

I ragazzi che iniziano a vivere, devono prima chiarirsi le idee. Synchronize sincronizzarsi su quello che vogliono, pensano, amano. Solo così possono essere felici. E solo dopo essersi realizzati individualmente, possono poi pensare di cercare il compagno o la compagna della loro vita

Non è detto che poi la trovino, o per lo meno, non al primo colpo o al primo tentativo. La strada del successo è lastricata da tante prove e fallimenti. L’inizio della vita sentimentale ed amorosa può essere segnato da litigi, dissidi, odi, colpi ben assestati, Pumped up Kicks

Cari ragazzi, vogliate vivere in clandestinità le vostre storie, anche per non essere un giorno costretti a dire I Still Haven’t Found What I’m Looking For, non ho ancora trovato quello che sto cercando. I familiari non sarebbero troppo contenti di sentirvelo dire e si potrebbero preoccupare

Un compagno che si pensa sia quello giusto, ma in politica, nell’amore, nella vita, mai dire mai, come tante volte si dice. Ormai, non ci si rassegna più, come si faceva una volta. Se una cosa, una persona, una soluzione, si pensa non vada bene, si cambia, anche dopo tanto tempo. Si guarda la realtà con occhi nuovi e anche l’orizzonte, da grigio che era, può colorarsi, diventando un cielo di fuoco, Heaven’s On Fire

Fara bene cambiare dopo tanto tempo? Non lo so, un famoso proverbio dice che non bisogna lasciare il certo per l’incerto. Forse, è nella natura umana non accontentarsi mai. Ci comportiamo come schegge impazzite, e se ripartiamo nella mezza o tarda età, è forte e concreto il rischio di andare indietro, anziché avanti. Sarebbe un cambiamento disordinato di chi non sa bene dove andare, come se fosse un furgone, incerto sulla direzione da prendere, un riot van

Frameless

Frameless
Frameless

Carta opaca, lucida, con o senza bordo, con la cornice e la data oppure senza niente, frameless? Questa estate abbiamo scattato tante fotografie. Come saranno quando le stamperemo? Non per dire un’ovvietà, ma la cosa migliore sarebbe quella intanto di sistemarle in un album, godendosele in splendida e beata solitudine, prima che qualcuno dica: “dove è stata fatta? Ma come mai non ci scrivi la data?! Sono in ordine sparso, non si capisce niente”, e via discorrendo con il campionario delle solite frasi fatte. Dopo e soltanto dopo aver fatto un resoconto fotografico, si può ricominciare a fare progetti.

Sono finite adesso le vacanze, e già mi immagino la possibile meta di un futuro, ipotetico viaggio estivo, che potrebbe essere la Finlandia. Forse il meno importante tra i paesi della Scandinavia peninsulare, viene ricordato soprattutto per essere la patria di Babbo Natale e dei telefonini Nokia. Ho trovato in rete che anche la band Charon veniva da questa nazione, e sono molto contento anche perché così ho lo spunto per iniziare il discorso e presentare i brani di oggi

E’ quasi la fine dell’estate ed oltre a prepararmi ad un anno di lavoro, mi preparo all’arrivo della stagione delle piogge, prossime venture. Sono impegnato quindi a liberare dai detriti il canale di scolo dell’acqua piovana situato sul mio balcone. Per poterlo fare ho bisogno di sollevare il tombino soprastante molto cementato e siliconato. Operazione complessa che per ora non mi è ancora riuscita, ma…… I Tried con un po’ di pazienza, ce la farò!!

Per fortuna che a livello locale e paesaggistico, la pioggia qui da noi non ha mai prodotto grossi danni. Down By the River Il fiume che scorre qui in zona non mi risulta sia mai esondato. Il canale artificiale situato poi a pochi km dalla nostra abitazione, non impensierisce minimamente, anche perché è stato costruito dall’uomo e per l’uomo e molti secoli fa serviva al trasporto di cose e persone.

Oggi è un Flume che non avendo più quella funzione originaria, serve come ambientazione di pedalate e passeggiate. Non che non si possa utilizzare come si faceva un tempo solo che oggi per fortuna hanno trovato dei mezzi di trasporto più veloci, anche se un tantino più stressanti

Rimane allora questa pista ciclabile, e pedonale, meta di tutti coloro che vogliono ritemprarsi e ristorarsi respirando un po’ d’aria al riparo dallo smog, dal traffico, dai gas di scarico delle auto. Si possono trovare persone di tutti i tipi e di tutte le età, anche giovani e ragazzine, Little Girl. In questi luoghi cominciano ad assaporare i primi momenti e sprazzi di libertà, e possono starsene tranquille al riparo da occhi indiscreti.

In questo senso credo il vero amore, True Love, sia quello di chi inizia a vivere, e lo fa in maniera spensierata, senza grossi pensieri e preoccupazioni che non siano date dai voti e dalle valutazioni scolastiche. Certo, ci sono i professori, la scuola, le amicizie, gli svaghi, la musica e le distrazioni sociali e tecnologiche. Tutte cose che richiedono un impegno ed un’energia non indifferenti…..

Ma a tutti voi, To All of You, proprio per questo dico: impariamo a ritornare ragazzi, prendendo da loro l’energia e la speranza di un mondo migliore. Buttiamo alla spazzatura la delusione, il disincanto e la disillusione, e proviamo a ripartire, iniziando per esempio da noi stessi.

Hearth of my own, proviamo ad immaginare che tutto dipende dal nostro innato ed inesauribile talento, dalla nostra grande ricchezza. Questa cosa che sto dicendo la insegnano già tanti psicologi e motivatori, con molto autorevolezza. Nutriamoci dei loro testi e cominciamo ad alimentare positivamente il nostro pensiero

E se poi cadiamo, non importa. The Fall è solo l’anticipo e l’antipasto di un nuovo ed inevitabile successo. La cima è lì che ci guarda, ci aspetta. Noi dobbiamo solo fissarla. Q uando l’abbiamo metabolizzata, è già collocata nei nostri obbiettivi e ci induce ad agire.

Handsome

Handsome

Quando viaggiare diventa una piacevole abitudine. Si potrebbe fare come Nanni Moretti, che in Caos Calmo fa un censimento delle compagnie aeree con cui ha volato. Oppure molto semplicemente, mettersi a cantare questa canzone, dal titolo Big Jet Plane. Ma, a proposito, abbiamo ancora una compagnia di bandiera? Nessun problema, ce ne sono tante low-cost o charter, io abitualmente salivo a bordo di Easy-jet, ma l’ultima volta ero con Vueling. Mancherebbe la nominata e famosa Ryan Air ma prima o poi capiterà

Oggi c’era il sole, con caldo, ma era pur sempre un sole, luminoso dopo una brutta giornata, quella di ieri, con tante nuvole e pioggia e vento. Non starò a scendere nei dettagli anche perché il mio brutto risveglio di ieri mattina, più che dalle condizioni climatiche e metereologiche, era dovuto ad un corto circuito qui a casa. Oh No, il telefono non funzionava più. Ed anche la caldaia, quindi non avevo neanche acqua calda. Impianto elettrico visionato, trovati fili carbonizzati, prontamente sostituiti. Per fortuna ho trovato una persona onesta e competente che ha risolto questo problema, ogni tanto si trovano ancora!!

Adesso funziona tutto. Anche il televisore, e gli altri elettrodomestici vari. Tra un po’ di giorni arriverà il fatidico 15 ottobre, data prevista per l’accensione degli impianti termici. Poi arriverà l’ora solare, il pieno autunno e finalmente November. Non corriamo troppo però, e accontentiamoci di ascoltare questo brano, così intitolato

Mentre è già venerdì, e corriamo verso un Another Saturday. Prima però ci saranno diverse cose da fare…..Un dvd da restituire in videoteca, una commissione in banca, la redazione di due o tre documenti, almeno un’ora di ginnastica, una puntata al supermercato a fare rifornimento di acqua. Mi concedete, prima di fare tutte queste cose, almeno un caffè?

Per fortuna, l’energia che mi serve non arriva dalla tanto declamata bevanda scura che molti bevono anche per stare in compagnia. Ho la fortuna di dormire bene, e questo mi aiuta ad affrontare le tante sfide del giorno. Per farlo, mi sono affidato ad estratti secchi di Passiflora, Valeriana, Melissa, Biancospino e Melatonina. Adesso ho qui davanti la scatola della confezione. Bianca e blu. Mi fa dormire bene, quindi non c’è bisogno di nessuno che mi canti La mia Serenata

Se dormo bene faccio le cose che mi piacciono e sono sereno, riuscirò anche a vivere, divertendomi? Games For Days può essere la risposta, quindi un gioco che dura per giorni e giorni, possibilmente per tutta la vita. Ovvero, uscire dalla schiavitù del dover fare qualcosa. Liberiamoci da questa mentalità oppressiva. Noi non dobbiamo fare, noi facciamo.

Detto così sembra molto semplice, ed infatti lo è se anziché di testa, impariamo ad affrontare le cose, Head On, di petto. Senza pensare troppo, possiamo arrivare a raggiungere delle prestazioni eccezionali, considerevoli. Sono, come di dice in inglese, Handsome, ma si possono ottenere se non ci si ferma ad indugiare ma ci si attiva subito per raggiungere il risultato.

Handsome

Le coppie di numeri ordinati ci dicono che c’è una certa differenza tra  (3,0) e (0,3). Sembra la stessa cosa, ma non lo è. E’ sicuramente semplicistico parlare solo di risultato, qualcosa va detto anche su come ci si arriva. Abbiamo giocato bene? Non lo so, sentiamo cosa dice il mister….. Sta parlando alla televisione, c’è la Domenica Sportiva che lo sta intervistando ed ad una domanda del giornalista sentivo che rispondeva che tutti hanno sofferto in campo Everybody Hurts

Il gioco è stato anche interrotto più volte. C’era tanto nervosismo, alcuni si sono scontrati in contrasti un po’ violenti. Non che si tratti di infortuni, per carità, ma ci sono state diverse Bruises, contusioni e il massaggiatore faceva avanti e indietro tra la panchina ed il campo di gioco e ha fatto quello che ha potuto

Impariamo ad avere la mentalità concreta di realizzare nel momento giusto, dando la giusta importanza a tutte le squadre che abbiamo di fronte, senza nessuno che si tira indietro. Dobbiamo marcare a uomo, coprendo anche le fasce laterali, fare il risultato, con una mentalità di gruppo per fare gioco di squadra. Dobbiamo quindi cambiare la nostra mentalità. Se tutti cambiamo, Everybody’s Changing, sono sicuro che potremo arrivare a fare cose interessanti, e torneremo in corsa per il titolo.

Ecco che si consumano queste parole mentre sento dei dolori lancinanti al ginocchio. Il risultato, dico io, non è solo quello numerico scaturito dal gioco sul campo. Il risultato è anche quello di come rimane la squadra dopo la partita. Sto parlando delle condizioni, fisiche e psicologiche, dei giocatori. Io adesso devo fare i conti con questi Nerve Endings, terminazioni nervose che si sono infiammate. Mi farò dare un po’ di ghiaccio, ma dubito che passerà

The Tourist

Aprile 2015, e il calendario corre, inevitabilmente verso un’altra, noiosissima scadenza. Un bollo automobilistico da rinnovare, altre centinaia di euro da pagare. La macchina è vecchia di quasi 15 anni, ma ieri sera, ho pensato di fare del bene a questo stato italiano, poverino, così indebitato. Certo, quando 30 anni fa avevo l’Horizon, la benzina non era così costosa.

Qui abbiamo le strade e i carburanti più cari del mondo e anche se la stagione è invitante, diventa una spesa non indifferente andare al mare. Capisco sia bello, non solo per i bagni, il paesaggio e le vacanze, ma anche perché è solo qui che può capitare di incontrare qualcuna, Bella Sdraiata E Sola

Potrà essere interessata ad un approccio, cosìcchè io possa rimorchiare? E’ la prima volta che la vedo, quindi se le dicessi Quando Dico Che Ti Amo, sicuramente non mi crederebbe. Dovrei inventarmi qualche altra cosa. Magari aspetto che mi arrivi qualche idea.

Ormai E’ sera, e tra poche ore arrivano i risultati elettorali. Permettetemi di dire che ho una certa curiosità. Sono pur sempre ventidue milioni le persone che vanno alle urne, ed io voglio vedere chi vince. Eppoi, c’è anche la diretta della 7 con Enrico Mentana, quella proprio non me la voglio perdere

Sembra una giornata come tante altre. Stamattina uno spettacolo, poi una pizza, un sonnellino, una domenica sportiva ed elettorale, oggi pomeriggio è passato da qui il giro d’Italia. Sembra, ma non lo è. Devo gestire un tremendo senso di colpa, la terribile responsabilità di aver commesso un omicidio. Ho fatto fuori una Colomba pasquale, andata direttamente dentro la mia pancia. Sono un uomo spregevole e discutibile, quello che in inglese si definisce Scumbag. Per espiare a questa colpa, dovrò necessariamente camminare, uscire, smaltire, non stare a casa.

The Tourist

Heal vuol dire guarire. Ormai quello che è stato è stato. Se si esclude un arancio, per oggi non mangerò più niente. Berrò solo acqua, in quantità. Devo stare attento a questo dannatissimo peso. E stasera…..camminata urbana, digestiva.

Non farò il turista, The Tourist, qui non c’è niente da vedere. Aspettate, pensandoci bene, tra pochi giorni ci sarà la rievocazione di una famosa battaglia di Magenta, quella del 4 Giugno 1859. Forse, potrà esserci qualcuno che viene da queste parti per curiosità, svago o turismo

The Tourist

Eh già, giugno….. E’ Time Of The Season, il momento giusto della stagione, per programmare, pensare, prenotare e magari, perche no?, partire. E’ un discorso che avranno fatto anche molte persone per questo ponte del 2 giugno. Io, sono rimasto a casa, e Ieri Ho Incontrato Mia Madre.

Oggi andava alla Scala, allora le ho stampato la trama di un’opera di Gaetano Donizetti, Lucia di Lammermoor. Com’è vecchia quest’opera!! Per risalire alla data di uscita, dobbiamo andare al 1835 quando fu scritta e pubblicata. Moltissimi anni fa, quindi. Tanti secoli prima. secondo la tradizione biblica, Goscen era il nome della regione dell’antico Egitto dove si insediò Giacobbe con il suo clan e le sue greggi quando arrivò da Canaan chiamato da suo figlio Giuseppe, allora ministro del faraone. Goshen ’97

Sono passate le 21. E quella passeggiata che dovevo fare? E’ giusto andare fuori di casa, ed è giusto farlo anche per non morire, dopo quella indigestione di colomba. Sento ancora adesso l’acidità che mi sale dallo stomaco. Sgradevole sensazione. Il mio viso, invece, è disteso e rilassato, ma lo vorrei un po’ più smunto, anche se non certo un Face Like A Skull