Michel

Antonello Venditti, Pippo Baudo, Paolo Sorrentino, Lino Banfi, Renzo Arbore, questi i personaggi del mondo dello spettacolo invitati oggi per il ricevimento al Quirinale in occasione della festa della Repubblica. E’ il primo 2 Giugno di Mattarella e ieri, pur essendo un lunedì, sembrava un po’ un sabato di giugno, Saturday in June

Ed è questa coincidenza settimanale, che ha reso possibile per molti fare il cosiddetto “ponte”. Chi è andato via, mi ha detto che è stato veramente bene. Sole, mare, relax, compagnia…. Tutte cose per le quali io dovrò attendere ancora un po’, in attesa che arrivi un momento, un periodo dell’anno in cui sarò veramente libero, un futuro da sogno, Future Dream

E’ l’Italia che và è proprio il titolo giusto da proporre ed ascoltare. Uscito nel 1986, in un’epoca dove non esistevano tante cose. Non c’erano i telefonini, i pc, internet, gli smartphone, whatsapp e…..neanche Bla Bla Car, il nuovo metodo di condivisione dell’auto che alleggerisce le tasche di molti viaggiatori e pendolari del week-end

Si viaggia per svago, divertimento, cultura e turismo. Con l’occasione, fatemi ricordare quello che è il paese più visitato al mondo. Forse lo saprete già, se non lo sapete ve lo dico io. E’ la Francia, a primeggiare nell’industria del futuro. E’ da tanti anni che non ci vado, l’ultima volta che ho detto Mercy, sarà stato una ventina d’anni fa.

Ho visto però le vicine, e nella maggior parte dei casi confinanti, Spagna, Austria, Svizzera, Slovenia e Croazia. In Svizzera, l’anno scorso, per un concerto degli One Direction. Il 4 luglio a Berna, se non ricordo male. In quell’occasione, comprai anche un poster, quindi io non ho un Poster of a Girl come tanti uomini e ragazzi, ma ho un poster di una band…..

Michel

Band che viaggiando per il mondo, era stata anche a Milano, ma il biglietto per quel concerto, non l’avevo potuto comprare. E’ andato esaurito subito……. Meglio, a Milano non avevamo bisogno di loro, abbiamo già tante cose……. Ad esempio l’Expo, ma tornando alla musica, tanti artisti, tra i quali oggi voglio proporre Adriano Celentano con un successo del 1968, Una Carezza In Un Pugno

Parlare d’amore in maniera non banale e scontata non è facile, e credo che questa canzone ci riesca. E’ una carezza anche quella che forse ci potrà guarire. Una carezza anche metaforica, un po’ di amore verso se stessi e gli altri che ci potrà evitare di prendere le Medicine, che tante volte si dice, fanno più male che bene. Allora, perché continuiamo a prenderle, usarle e abusarne? Per rispondere a questa domanda ci sarebbe da risolvere un sacco di problemi esistenziali, e non mi basterebbe una vita intera di studio e di filosofia.

Lascio agli altri i libri e mi concedo allora di fantasticare ancora un po’, viaggiando con l’immaginazione verso un mare, e una spiaggia dove c’era una certa Anna Bellanna che “profuma di salvia in riva al mare raccoglie le pietre, sassi dorati e conchiglie rotonde

E allora, eccomi qua davanti ad un’altra domanda. Me la offre come pretesto questo titolo, Darlin’ You’re Sweet… Non sarà che la dolcezza e la bellezza, siano categorie del pensiero e della fantasia? Non è che la vita reale è un’altra cosa? Forse che sì, forse che no, dice le Settimana Enigmistica, a noi non ci resta che approfondire…. Vedremo, ne riparleremo

Intanto, ecco che mi chiedo ancora, ma perché non ci siamo mai accorti di essere felici, perché eravamo belli, e ci siamo sciupati nel crescere, perché la paura, ci ha rovinato la vita, perché i Beatles si sono sciolti così presto, perché John Lennon è morto così giovane. Adesso mi ritiro nei miei appartamenti e comincio a pensare, magari riesco a rispondere a qualcuna di queste domande. Per intanto, mi ascolto e vi faccio ascoltare Michel. Sembra scritta dai Beatles ma in realtà è di Claudio Lolli

Michel

I defy

Due passi nel buio della sera, un semplice giro dell’isolato di qualche decina di minuti, sufficienti ad ammirare una luna fantastica. Luna piena, come da un po’ non la vedevo. Molto illuminata, con una luce che mi ha colpito. Una Luminescence luminescenza, anche dei fuochi di artificio che proprio mentre ero fuori hanno iniziato a scoppiare, ma quelli purtroppo non li ho visti, li ho solo sentiti. Erano lontano.

Come non si può avere tutto, non si può neanche pretendere di vedere tutto. Ma quello che ho visto l’altro giorno è veramente eccezionale. Sono passato in prossimità del tendone di un circo, e c’era lì, davanti, un bell’elefante che passeggiava. Tutto si può dire, ma non che sia uno spregevole animale, Despicable Animal. E’ anzi molto simpatico e molti si sono fermati a guardarlo

Perché sono andato, perché sono passato, ho un’amnesia su cosa dovevo fare quel giorno…….Ah ecco, adesso ricordo, dovevo giusto andare a prendere delle sedie, necessarie per arredare una stanza, o meglio, uno studio, non certo una Foreign Room

Quella giornata c’era un gran caldo, caldo continuato, senza sosta anche i giorni successivi. Abbiamo sperato venisse un po’ di pioggia a rinfrescare l’aria, ma purtroppo non è venuta e per un temporale, e magari un arcobaleno, Rainbow, dovremo aspettare ancora un po’.

 

Pazienza, continueremo le nostre normali attività, pensando anche a come siamo fortunati a vivere delle cose che abbiamo, e a come paradossalmente, per sfortuna tutto possa finire subito così, senza motivo, improvvisamente. Oggi per esempio in Cina più di 400 persone hanno perso la vita per l’affondamento di una nave di crociera lungo il Fiume Azzurro. Poveretti! We Might Be Dead By Tomorrow

I defy

Onda Su Onda è il titolo che mi offre lo spunto per una riflessione ed una domanda. Ma com’è possibile che un fatto così terribile succeda lungo le acque di un fiume? Strano, molto strano e forse direi impossibile che succeda qui da noi, anche perché non credo una nave di queste dimensioni si metta a solcare le acque dell’Adige o del Po.

Se uno volesse farsi una crociera, andrebbe molto, molto più lontano. Non rimarrebbe in Italia, andrebbe dove si parla un’altra lingua e manderebbe  Greetings To Eblis

Manderebbe non solo i saluti ma direbbe anche a qualche familiare: Non pensare a me, qui sto bene e mi diverto.

A casa ho troppe cose da fare, ed alcune mi riescono male, altre, non mi riescono proprio. Guarda per esempio quei Dead Flowers, sono lì a testimoniare come non abbia il pollice verde e la pazienza di stare dietro ai fiori ed alle piante.

 

E’ vero, forse non sono metodico e costante. Mi piace girare il mondo, fare nuove avventure ed esperienze, incontrare e stare in mezzo alle persone, provare nuove emozioni. I Defy, sfido chiunque ad essere bravo come me a trovare sempre nuove cose da fare e da pensare

I defy

The End

Adesso, sono passate da poco le 23, e faccio una cosa intelligente. Alzo le tende, che tanto a quest’ora non servono più. Chissà se facendo così, passa un po’ di aria fresca….. E’ l’inizio di giugno e penso che ancora e solo per pochi giorni potremo beneficiare della brezza serale o Vento D’Estate

Estate che porta con sé delle importanti ricorrenze. Pochi giorni fa abbiamo ricordato l’inizio della Prima Guerra Mondiale, chiamata anche Grande Guerra. Oggi, festeggiamo la liberazione di Roma, 70 anni fa, il 4 giugno 1944. Fatemi dire come è stato Hard To Find, dura da trovare e conquistare la strada della libertà, che poi fondamentalmente è stata una Liberazione, come giustamente è stata definita

Ci sono stati molti che hanno combattuto per questo, e Paid For That, e anche pagato, il prezzo più alto, sacrificando la loro vita.

The End

Ed è stato un lungo cammino perché la strada è stata lastricata da tanti martiri che sono caduti per farci vivere in un mondo migliore.  Quando si poteva pensare quasi ci fosse la fine, The End, c’era poi invece la volontà di non arrendersi e prolungare il conflitto.

Infatti, a noi sembra quasi strano che a giugno 1944 ci sia stata una liberazione, essendo poi la guerra andata avanti un altro anno ancora, Extra Free Year

The End

Penso a quel tempo chi viveva avesse la sensazione che da quelle ceneri potesse nascere un mondo migliore, mondo però che è stato e anche oggi è lungi dall’essere un mondo migliore, o un mondo d’amore, come diceva Morandi in una sua famosa canzone, interpretata negli stessi anni di Se non avessi più te

E si ritorna a proporre quindi questi artisti italiani blasonatissimi, e permettetemi di ritornare su Adriano Celentano, che è forse l’interprete che ha venduto di più. Oggi vi faccio ascoltare un brano più recente, L’Emozione Non Ha voce, non fa parte del suo periodo migliore, ma è ugualmente molto bello

Conosciuto come “il Molleggiato”, è famoso anche come predicatore, e spesso ci diletta e/o ci inorridisce con i suoi sermoni. Generalmente interviene su tematiche ambientali, sociali, politiche e di stringente attualità. Qualche anno fa, quando andò a Sanremo, devolvette il suo compenso in beneficenza. Tra gli altri meriti, penso che anche questo gli vada riconosciuto. E’ un personaggio istrionico, parla un po’ di tutto anche se finora non mi risulta abbia detto ancora niente sui fenomeni migratori che coinvolgono l’Italia e lo specchio di Mar Mediterraneo antistante la Sicilia. Un mare bello, che potrebbe essere Sea of Love ma che invece spesso è stato ed è purtroppo teatro di lutti e tragedie

Nel Mar Mediterraneo si affaccia anche la Grecia, meta per molti di Vacations. Ci sono andato anche io, l’anno scorso, e fu un’esperienza bella ed interessante. Quest’anno…….quest’anno è diverso!! In attesa di quello che vorranno fare i fantastici due, attenti a quei due, Tsipras e Varoufakis, ho preferito tagliare corto scegliendo un’altra destinazione.

Su consiglio di un mio amico, andrò in una piccola isola della Spagna. Mi ha detto che è talmente piccola che si può percorrere in bicicletta. Se le distanze sono così brevi, la girerò tutta, Turn It Around

La Grande Bellezza

E’ o potrebbe essere una delle giornate più calde dell’anno. Prudenzialmente mi sono astenuto dall’uscire di casa. Bye bye palestra, appuntamento rimandato con il tapis roulant e la cyclette, sole per oggi tenuto lontano, almeno di pomeriggio. Questa mattina, l’ho già sofferto abbastanza, ed era più di un Sole rosso

Si ma quando è così, il bel tempo sconfina con il maltempo, ci obbliga in un certo senso a stare a casa, come se ci fosse una forte tempesta, in questo caso solare. La forte tempesta, per antonomasia, classica, era quella per esempio che ha colpito la grossa nave Pasha Bulker

 

Non rimane che inoltrare una Preghiera, che l’estate non abbia queste temperature impossibili. Per il momento questa preghiera la affidiamo ai Cugini di Campagna, con questo loro motivo di metà degli anni ‘70

L’estate peraltro si soffre, ma anche per amore, non solo per il caldo. Lo diceva ai tempi Bruno Martino nel lontano 1960, quando l’Italia viaggiava a due cifre, ed era nel pieno del boom. Un boom che nel decennio 60-70 sarebbe stato anche musicale, vi ripropongo allora la sua canzone omonima, “Estate

Giusto 10 anni fa usciva una collezione definitiva di Raf, ricordo negli anni ’90 come ascoltavo sempre volentieri Interminatamente, il suo brano forse più bello. Parola, aggettivo o avverbio, assai poco usato, leggo però sul vocabolario cosa vuol dire: “che non ha termini; illimitato”. Non che fosse poi così importante, giusto così, per fugare ogni dubbio sul significato, peraltro intuitivo

 

Bella dentro Ancora un salto cronologico all’indietro ci riporta a circa 20 anni prima con Paolo Frescura e le sue due canzoni, che affrontano direi in maniera molto pertinente il tema della bellezza, riportandolo un po’ al centro dell’esistenza. Oggi penso che non si potrebbe parlare così di bellezza….. Oggi va molto più di moda, argomentare in termini di dieta, prova costume, cellulite si cellulite no, e via discorrendo. Dall’alto dei miei 90 kg. Io non potrei neanche iniziare certi discorsi. Preferisco allora rifarmi a quello che diceva e cantava il vecchio Paolo, con le sue parole sempre attuali come quelle di Ti Fa Bella L’Amore

La Grande Bellezza
La Grande Bellezza

Se poi entrassi nel mondo di frutta candita potrei gustarmi degli agrumi, un ananas, un cocomero, delle pesche. Questa frutta fresca mi aiuterebbe a stare bene alleviando quella che è l’insopportabile calura estiva. Anche l’occhio vuole la sua parte, pardon, anche il corpo vuole la sua acqua, o per lo meno i suoi liquidi.

E rimangono 2 brani, per fortuna stranieri. Questa playlist rischiava di assomigliare a quelle trasmissioni che vanno in onda in piena estate, quando non c’è nessuno che guarda la televisione. Mandano allora sul piccolo schermo vecchi spezzoni di varietà televisivi, vecchissimi sketch comici, cose comunque per quanto belle, rimediate in qualche magazzino polveroso o scantinato della Rai. E’ vero che a volte bisogna sollevare un alone di polvere per (ri)trovare cose preziose ed interessanti, ma non è giusto neanche limitarsi a fare un’operazione di pura e semplice nostalgia. Proviamo allora a tenerci aggiornati con i tempi e con delle proposte più attuali. Dopo aver ascoltato Spinoza direi sia giusto finire in bellezza rilassarci in un luogo indefinito, quello descritto nel brano della Band of Horses, Laredo.

Goodbye Kiss

Il mondo anaffettivo delle vecchie generazioni. Quello in cui si prolificava in abbondanza ma poi, più del letto o dei numerosi figli, spesso e volentieri non si divideva o condivideva altro. La casa era un ambiente di vessazioni e imposizioni, luogo di sofferenza più che di emancipazione. In queste case, regnava l’amore finto ed ipocrita, terrible love. In quante famiglie sarà stato così! Era impossibile sgarrare, e se lo facevi eri passibile di terribili punizioni

Vigeva la dittatura genitoriale, la legge del più forte, di baci e di amore, quello vero, neanche l’ombra. Goodbye Kiss, c’era tanto lavoro, tante cose più degne e rispettabili, non ci si poteva dedicare alle futilità e smancerie. Se avessimo potuto, ci saremmo salutati con una pacca sulla spalla ed una stretta di mano

Ma c’erano stati dei tempi, fantastici. Tempi, forse talmente datati, che erano più notte dei tempi, che tempi. Si raccontava di un grande amore che peraltro nessun familiare ricordava o aveva mai visto. Tempi in cui la coppia si era fidanzata, lui innamorato, lei innamorata, e dopo essere stati presentati ai rispettivi genitori, erano convolati a giuste nozze

Goodbye Kiss

L’atmosfera cupa e triste di quelle case poteva venire mitigata da qualche nota musicale. Gli apparecchi, pur non essendo tecnologici come quelli di oggi, si potevano ancora accendere. Erano d’altra parte anche allora delle novità, dei gioielli, quindi non potevano non essere valorizzati ed apprezzati. Da quei piccoli schermi si poteva vedere qualche varietà televisivo, qualche trasmissione in bianco e nero, oppure si poteva ascoltare anche qualche Endless Song

Sei pigro, lazzarone, svogliato. Qualche cosa dovevi pur essere. Se non eri una certa cosa, dovevi per forza diventare qualche cos’altro. Per fare o per essere quello che saresti dovuto diventare, si imponeva prima di tutto il sacrificio, il rispetto, e il senso di colpa verso le vecchie generazioni che tanto avevano patito, sofferto, e tanto ancora soffrivano dei tanti problemi della vita, della famiglia e del lavoro

Goodbye Kiss

I figli non hanno fatto il loro dovere, li dobbiamo sgridare, li dobbiamo dare una risciacquata, saranno utili degli scapaccioni oppure una lezione. Per carità non arriveremo alle percosse, Beatings, non si picchiano i figli, ma adesso, lasciami andare a prendere l’ometto dei vestiti, così li farò vedere

In quelle case, Home, gli ometti appendiabiti servivano all’occorrenza, come del resto i battitappeti, come sostituti delle mani, che gli scapaccioni potevano fare indebitamente arrossire

Le mani, le dita, dovevano essere ben curati. Spesso servivano ad indossare gioielli o Diamond Dave. Il corpo e la persona dovevano giustamente brillare. Bisognava farsi vedere, apparire. Si doveva essere visti, guardati, per essere poi giustamente lodati e stimati.

Parole, frasi, periodi, discorsi, quelli appena fatti, venuti un po’ così, a ruota libera. Descrivono in maniera esagerata e paradossale l’ambiente domestico di una generazione fa, così tanto diverso da quello attuale. Oggi si vive all’opposto, un po’ sognando, fantasticando, come se fossimo in un video game o in una fiaba. Gli adolescenti, si guardano spesso molto presto, con gli occhi……. E’ logico, ma con che cosa si dovrebbero guardare?! Mica possono farlo con le braccia!!! Infatti intendevo dire un’altra cosa. Gli occhi di ragazza o di ragazzo si guardano in una certa maniera, un po’ ambivalente. Per curiosità, interesse, amore. E allora si pensa inevitabilmente…..

Al fidanzato o alla fidanzata che potrei avere e che potrebbe arrivare. Coming To Save You, vengo a salvarti, così, se siamo in due, potremo stare bene ed essere felici. Una cosa senz’altro vera ed interessante, può aprire nuovi orizzonti, e penso sia senz’altro positiva

Time Table

Attore senza l’ambizione di esserlo, recitando a tempo perso con una compagnia dialettale, presentando in vari momenti dell’anno spettacoli con commedie e sketch. Ho anche le valigie, ma quelle sono normali, da turista. Dovrei averne anche una per i vestiti di scena, una valigia, La valigia dell’attore con tutto quello che mi serve per salire sul palcoscenico. I miei colleghi-compagni ce l’hanno già, dovrei provvedere anche io giusto per mettere solo le cose necessarie.

Non come quando si va in vacanza, e si riempie di cose inutili. Lottiamo sempre per quei dannati 20 chili, limite di peso che spesso e volentieri superiamo. In queste cose, tutti siamo maestri dell’essenziale ma poi, quando si tratta di decidere in prima persona, siamo noi stessi i primi a sovraccaricarci di roba. Ma tutte quelle cose, non saranno mica così indispensabili. Non andiamo in un Another World, dovessimo dimenticarci o non avere qualcosa, lo troviamo lì

Ma quando arriva il momento di partire, ci sono sempre un sacco di cose da fare e da pensare. Devo sistemare le ultime pendenze di lavoro, ordinare i documenti di viaggio, preparare i bagagli, smaltire i rifiuti, sistemare e riordinare la casa lasciando tutto pulito……. Lasciare il lavoro vuol dire all’ultimo momento sovraccaricarsi di lavoro, con tutte queste incombenze da fare. Inevitabilmente allora, siamo tutti un po’ nervosi, si combatte con tutto e anche tra di noi. When They Fight, They Fight

Time Table

Ma io dico, fossimo un esercito, tipo Forty Thousand Headman, potrei capire, ma siamo noi, una sparuta pattuglia, cosa ci mettiamo a calmarci ed andare d’accordo?!

 

Time Table

Ma su una cosa non si discute, l’orario, Time Table. La partenza è scritta, stampata ed almeno sul fatto che si debba essere in aereoporto almeno 2 ore prima, almeno su questo non si discute. Quando finisce il check-in e salutiamo i nostri bagagli a cui hanno appena affibbiato delle etichettine, allora, It’s Alright, It’s OK

Quando ci sediamo a bordo, dobbiamo stare solo lì, buoni, sopra al nostro sedile da passeggeri e con le cinture allacciate. E’ vero, stiamo volando, Up In The Air, ma abbiamo delegato ad altri la nostra sicurezza e l’andamento del viaggio. Dobbiamo solo pensare che andrà tutto bene.

Non doveva essere così per il primo uomo che sopra l’atmosfera terrestre si è lanciato in caduta libera, Freefall, penso che lui si dovesse occupare e preoccupare di un sacco di cose, in primo luogo della sua vita. Aveva un sacco di sponsor che lo accompagnavano in questa avventura, ma fondamentalmente era solo

Sarebbe stato più semplice lanciarsi nel Deep Blue Sea, per lo meno non avrebbe dovuto fare i conti con tutta questa atmosfera e forza di gravità. Ma, a proposito, ma come si chiamava quell’uomo? Mi ricordo solo che aveva un nome difficile ed impronunciabile, adesso vado a vedere…… Ecco sì, si chiama Felix Baumgartner e la sua impresa risale a 3 anni fa

Leggo su Wikipedia che dopo questo salto in caduta libera, si è ritirato dagli sport estremi. Penso abbia fatto bene, sfidare la sorte è sempre rischioso ed è meglio accontentarsi delle cose normali, che fanno tutti. Per esempio una passeggiata nel bosco e Out Of The Woods

 

Being It

Il display del mio telefonino aveva solo un icona rossa, la solita immagine statica ed inespressiva di quando si esauriva la carica. Ancora una volta avevo bruciato burning la poca batteria che avevo a disposizione. Adesso, come facevo ad avvisare i miei familiari? Era anche tardi e non avrei trovato nessun convoglio per tornare a casa.

Trains to Brazil C’erano solo dei vagoni merci, erano fermi sui binari e il giorno dopo sarebbero partiti per il Brasile. Non avrei potuto fare niente, solo mettermi a cercare un posto per dormire. Bed and breakfast non c’erano e non li conoscevo, potevo solo sperare di incontrare qualche insegna luminosa di un albergo o di un piccolo motel, Little Motel

Peugeot 308 Auto dell'anno 2014

Peugeot 308 Auto dell'anno 2014

Dovevo adattarmi a dormire in uno di quelli squallidi e luridi posti. D’altra parte non potevo neanche continuare il viaggio. Se mi fosse capitato qualcosa, cosa avrei fatto in quelle lande sperdute e desolate? Avevo anche guidato tanto, durante il giorno, e cominciavo ad odiare e maledire quella scatola di lamiera con le 4 ruote sotto, mi sembrava orrenda, una Gouge che in realtà aveva sempre avuto il merito di portarmi a destinazione nei miei numerosi viaggi

A quell’ora era veramente tardi, e non era più neanche l’orario delle farfalle, Butterfly, se mai ce ne fossero state. Ero conscio invece che per dormire, dovevo trovare un luogo al chiuso, anche per mettermi al riparo da mosche e zanzare

Being It

A quel punto, qualsiasi posto sarebbe andato bene. Ero consapevole che uno dei motel che avrei potuto trovare, sarebbe stato utilizzato più per avventure extraconiugali che non per consumare qualche ora di riposo, ma in fin dei conti, andava bene così. La receptionist del motel, infatti, non mi chiese se ero un maschio in cerca di avventure o un viaggiatore solitario. Lei faceva il suo lavoro e intanto ascoltava la musica, anche perché aveva tanti cd, era quindi The girl with the northern soul collection

Quando salii le scale di quel posto malfamato capii che non sarebbe stata una notte tranquilla come avrei voluto. Sentivo le scene di sesso che si consumavano in un’altra camera, tra l’altro una voce roca faceva dei versi e intanto diceva Kiss Them For Me

Veramente strano e forse anche squallido usare il corpo così, solo per consumare piacere, orgasmi e sesso senza amore. Io, allora, cosa avrei potuto fare? Finta di niente, cercando di dormire e magari, per disintossicarmi, la mattina dopo fare un quarto d’ora di corsa, Il running non mi aveva mai interessato più di tanto ma tre mesi prima avevo visto Tom Hanks in Forrest Gump e da quel momento avevo cambiato idea e trovavo piacevole, quando potevo, fare qualche decina di minuti di corsa

Quando mi svegliai la mattina dopo, c’era una bella giornata di sole. Forse quell’idea del footing, era da accantonare. Mi riproposi, infatti, di non stare a perdere tempo. Se fossi voluto arrivare ad un’ora decente non potevo stare a cincischiare, dovevo solo continuare, a macinare, strada e chilometri. Guardando avanti e non indietro, Don’t Look Back into the sun

Credevo, e lo penso tuttora, che l’unica maniera per essere felici è portare a compimento quello che si sta facendo. Avere la capacità di farsi scivolare le cose addosso, farsi una ragione di tutto, riuscire a rimanere al proprio posto, stare bene con se stessi e gli altri essere, being, being it.

 

Where I’m From

Aveva pulito i vetri e le ante degli armadi, fatto la credenza della cucina, e adesso aveva messo sul fuoco una moka di caffè. Non avevo fatto granché per meritarla, ma era una fortuna avere Matilda come collaboratrice domestica. Senza che le dicessi niente, si era premurata di prepararmi la mia bevanda preferita, e adesso io aspettavo che venisse con una tazzina, anche per concentrarmi meglio su tutte quelle carte

Ero rimasto con i tanti documenti che il consulente assicurativo, da poco andato via, mi aveva lasciato lì. Non capivo quasi niente di quelle clausole, quegli articoli e quelle condizioni. Mi ero fidato ciecamente di lui e adesso mi chiedevo se avevo fatto bene ad ascoltare e dare credito alle sue promesse, Promises, Promises

“Si guadagna anche se la borsa va giù, se le cose vanno male, se c’è un default…. Alla fine si gode di una rendita vitalizia perpetua garantita dalla compagnia”. Lì per lì avevo creduto a queste cose che mi aveva detto, adesso mi sembravano storie, favole, La Favola Di Adamo Ed Eva

Probabilmente il suo guadagno, a provvigioni, gli imponeva di incantare la gente, e l’aveva fatto anche con me. Era pagato per questo e adesso mi pentivo di averlo ascoltato. Forse, avrei dovuto troncare subito, dirgli, guarda, non ci credo, Don’t Tell Me

Ma perché allora ero rimasto a casa? O per lo meno, sarebbe stato giusto rimanere a casa, ma senza far venire quell’uomo, e poi firmare quei documenti di polizza!! Adesso entravo inevitabilmente in un vortice di impegni finanziari e burocrazia. Se invece fossi uscito, tutto questo non sarebbe successo. Facendo un giro in città, avrei potuto confondermi con la gente, vedere i tanti immigrati, chiedere a qualcuno, Where I’m From anzi, più realisticamente ed esattamente, Where are You From

Where I'm From
Where I'm From

Era finalmente arrivato il caffè di Matilda. Accidenti, se avessi avuto una moglie brava come quella Abigail della Bibbia, non avrei fatto una stupidaggine così. Pazienza, ormai era andata, forse potevo rimediare in qualche modo, anche se non sapevo come

 

Non ho mai avuto odio, grandi antipatie o invidia, Envy, per nessuno, quindi non avevo sentimenti negativi, neanche per quell’assicuratore che con il suo carisma e il suo vocione mi aveva abbindolato facendomi più male che bene

Un paio d’ore mi sarebbero bastate per metabolizzare tutta quella faccenda. In alternativa, potevo prendermi un bicchiere di superalcolico, e allora mi sarei disteso sicuramente in maniera molto più veloce. L’avevo visto fare spesso, nei film americani, per una volta potevo farlo anche io, The John Wayne, il John Wayne della situazione

Sebbene avessi bisogno di riposare, andai a letto molto tardi quella sera. Aspettai la fine di un servizio del telegiornale della notte. Parlavano di un carico di scorie radioattive in arrivo dal Nord Europa Breezeblocks ed a dir la verità era preoccupato di quello che sarebbe potuto accadere nella mia regione

Quattro documenti di una polizza che avrei potuto disdire il giorno dopo non erano niente di fronte all’eventualità di un disastro ambientale che se si fosse verificato, non mi avrebbe più fatto sentire al sicuro, nella mia città, il luogo dove abitavo e lavoravo, quello che avrei potuto definire il mio spazio di base, Basic Space

Sabato Pomeriggio

Abituato fin da bambino a sentire i passi e i rumori delle persone sopra la mia testa, adesso, già da un po’ di anni, sto all’ultimo piano, quindi sopra di me…. solo il tetto ed il cielo. Se esco fuori dalle porte finestre, non riesco neanche ad affacciarmi perché al posto di un normale balcone c’è un’ampia fioriera. Tecnicamente, non credo si possa definire questa casa Una Casa In Cima Al Mondo

Sabato Pomeriggio

Prima di tutto la veduta che posso ammirare è abbastanza modesta. Una distesa di pianura e scorci di campagna interrotta da moderni condomini la cui costruzione è iniziata abbastanza recentemente. Da lontano, vedo strade, incroci e insegne luminose, panorama abbastanza normale, non certo il mondo, ma va bene così. Qui ho tutte le mie cose, il mio habitat, e tutto mi sembra giusto, It All Feels Right.

Progettare un cambiamento, Going Through Changes, non vuol dire necessariamente spostarsi o andare fuori di qui. Il trasferimento, il cambiamento, non è quello dell’indirizzo di residenza, ma dovrebbe riguardare l’anima, la persona, e dovrei farlo guardando dentro di me

Ognuno cerca sempre il modo migliore per vivere e sentirsi bene, ma se possibile, anche sentendosi meglio, I Feel Better. Questo potrà avvenire solo con la libertà e la serenità, cioè, detto in parole povere, io sto bene, e vivo un’esistenza dorata, Stay Gold, se vivo e non mi preoccupo di niente, perché c’è tutto, ed è tutto sotto controllo

Stando così, non avrei bisogno di aspettare un momento, o un giorno particolare. Cosa importa se è martedì mattina, giovedì sera o sabato pomeriggio? Non avrei bisogno di niente, neanche di espedienti, cure palliative o paradisi naturali o artificiali……..

Per carità la droga, le sostanze stupefacenti, la Cocaine. Cose dannose, al corpo e alla mente, perché non ritornare invece alle vecchie e buone cose semplici? Io per esempio, potrei iniziare facendomi crescere il pollice verde. Con le fioriere che ho qui davanti, potrei mettere qualche seme, far crescere qualche pianta, così potrei dire Io, Tu E Le Rose

Sabato Pomeriggio

Poi, magari,  potrei andare alla ricerca di qualche vecchia amicizia. Riscoprire questo fantastico legame che unisce le persone, potendo dire a qualcuno che non vedo da tanti anni Tu che m’eri amico un tempo

Sarebbe allora tutto più autentico e vero, scoprendo e riscoprendo la bellezza e il talento delle persone, e, come è scritto nella Bibbia, “ama il prossimo tuo come te stesso”. Con questo sentimento, naturale ed immenso, mi verrebbe spontaneo dire, quanto è fantastico lui, Quant’è bella lei

Dream Lover

Dream Lover

Sul lungomare, ci sono dei ragazzi con I pattini. Bello fare skating, di notte sulla pista ciclopedonale, lo potrei fare anche io………  Sono però a piedi e mi fermo a fare amicizia con una signora seduta su una panchina, e tutti insieme intoniamo una canzone. Quando torno a casa, mio nonno è lì fuori ad aspettarmi, con un’aria gelida e di disapprovazione. Non gli piace quello che ho fatto e quello che non ho fatto. Cosa sarà allora, della mia vita? Niente, perché poco dopo finisce il mio sogno e le ombre della notte, Darkness of the Dream, si dissolvono e l’orario solito mi induce e mi convince ad alzarmi

Giro per la casa vestito in maniera succinta. Ho i pantaloncini, le maniche corte, ed il pigiama, ancora quello estivo usato nei mesi scorsi. Ormai è iniziato l’autunno e comincia a fare freddo, in più non si possono ancora accendere gli impianti termici, quindi Blanket, la coperta non basta mai.

Slow, inizio la giornata abbastanza lentamente, come al solito. Fuori il tempo non mi invoglia neanche, c’è una cappa di nebbia e non si vede neanche il palazzo di fronte. Le aurore che si potevano fotografare dal balcone un paio di mesi fa sono un lontano ricordo.

Dream Lover

Doing the Right Thing, faccio la cosa che mi sembra più giusta per riprendermi dallo stordimento di prima mattina. Tiro fuori del ghiaccio dal freezer e mi faccio degli impacchi sulla fronte. Devo dire che questo contribuisce a farmi stare meglio, alleviando quel leggero mal di testa che spesso ho quando mi alzo.

Evito di vedermi allo specchio. Ho i capelli, i pochi capelli in disordine. Quando mi guardo,  a volte mi sembra di essere un ometto grigio e spellacchiato, e questo non contribuisce a migliorare il mio umore. Potrei assomigliare ad un…… ma sì, mettiamo un po’ di ottimismo! Un dottorino con i capelli brizzolati, quelli che si colorano di grigio per la tanta esperienza accumulata nel corso degli anni. Quello che tira fuori dalla tasca del soprabito una moneta, da dare al mendicante di turno, a volte visto come un disgraziato, Rotten Human, altre volte visto, con un po’ di indulgenza, solo come una persona bisognosa

Ma la giornata va inesorabilmente avanti e dopo aver fatto una colazione, caloricamente, nel senso dal punto di vista calorico, controllata, mi affanno a sgomberare le tazzine e le altre stoviglie che ci sono sul tavolo. Le carico nella lavapiatti e l’accendo. La spia rossa del sale lampeggia, quindi tiro fuori i cristalli  Crystals e li carico nell’apposito serbatoino dell’apparecchio.

Gli elettrodomestici rendono la vita più semplice e comoda, tutto funziona a meraviglia, anche il tempo. Scorre che è un piacere! Mi ricordo infatti che oggi è finalmente venerdì, e la settimana, lavorativamente parlando, volge al termine. Che meraviglia, che stato di grazia. Sono talmente rilassato, che potrei innamorarmi, Friday I’m In Love

Ma no, dai, non scherziamo, non sono innamorato, si è vero, ho la testa tra le nuvole, ma solo perché sono un sognatore Dream Lover

Sto bene, sono contento, ma purtroppo devo rimandare ancora il giorno in cui potrò dire, Your Kisses Burn. Accidenti a questi pensieri, irragionevoli, senza senso. Sono un uomo di 50 anni, non posso mica avere la testa di una ragazzina! Dovrei, alla mia età, mettermi a parlare, costruire, organizzare, architettare, vendere e comprare, invece mi ritrovo a guardare fuori dai vetri della mia porta finestra.

Nello spazio verde antistante alla mia abitazione stanno costruendo delle case. Sono le solite case, quelle che fanno a standard e prezzi popolari. Non hanno niente di magico e creativo anche se per come sono fatte, ci vivrei lo stesso. Hanno anche il supermercato, qui vicino….. Certo, se fossero costruite come all’estero, Building as Foreign, forse sarebbero più interessanti