Sleep Alone

The First Time I Ran Away, il titolo di questo bellissimo brano di M.Ward. La prima volta che sono scappata. Veniamo raggiunti da una ventata di freschezza, ascoltando i suoni di questa canzone, peraltro recentissima, perché il disco è di quest’anno M.Ward – The First Time I Ran Away

 Bright Eyes, ormai una presenza fissa in questo blog. D’altra parte la classe non è acqua, e si sente anche da Nothing Gets Crossed Out, brano pubblicato nel 2002 la cui traduzione sarebbe, niente viene cancellato Bright Eyes – Nothing Gets Crossed Out

Husky, conosciuto come un tipo di giubbotto, autunnale. Adesso lo scopriamo anche come autore, con questo disco uscito proprio quest’anno. Suoni subito convincenti, passiamo allora al titolo, che è: Tidal Wave, maremoto Husky – Tidal Wave

 Una facile via di uscita, quella che probabilmente tutti sogniamo, per uscire da questo torpore, questa sonnolenza. A cantarcela, senza metterci molto, visto che sono meno di due minuti, ci pensa Gotye con la sua Easy Way Out Gotye – Easy Way Out

 Saved By The Music, una canzone melodica di Justin Hayward, insieme a John Lodge. Un genere classico contemporaneo, di facile ascolto. Inusuale, ma anche lontano nel tempo. E’ stato pubblicato nel 1975 con l’album Blue Jays, azzurre ghiandaie, e ci vorrebbe qualcuno che mi dica cosa siano Justin Hayward & John Lodge – Saved By The Music

 Ci pensano i Kansas a riportarci sotto il segno della modernità. Siamo sempre a metà degli anni ’70, ma questa volta il genere è progressive, ed il titolo di questa canzone è The Pinnacle, pinnacolo. Accidenti a queste parole difficili Kansas – The Pinnacle

 http://mrg.bz/iAvdkc

La voce un po’ distorta e sussurrata, suoni elettronici, atmosfera ovattata in questo brano di dieci anni fa di Moby. Si intitola sleep alone, dormire da solo. Per molti di noi sarà un ricordo. Per lui mi sembra una cosa sconvolgente, da come canta Moby – sleep alone

 Golden Smog, nome stranissimo di questo autore. Affascinante, questo mondo dove tutto funziona alla rovescia. E’ fantastico, e questo brano hanno pensato bene di intitolarlo Beautiful Mind. Tra l’altro ad ascoltarlo non è niente male Golden Smog – Beautiful Mind

 Ci dicono di fare un sorriso, per sentirsi meglio. Adesso è anche il titolo di una canzone di Pete Murray. Smile la canzone che canta. L’album è See The Sun del 2005. Sempre solare ed ottimista, quindi, con questi appellativi. E secondo me non sbaglia, essendo nella ricca Australia, nonostante gli squali Pete Murray – Smile

 Un autore di nome Chris Whitley con la sua Living With The Law. Ha intitolato così sia l’album sia il brano che vi propongo. Era l’anno 1991, quindi più di vent’anni fa. Sono andato a leggere qualcosa non conoscendolo, purtroppo ha finito la sua corsa nel 2005, a solo 45 anni. Ci ha lasciato una quindicina di dischi Chris Whitley – Living With The Law

 

In My Life


Una casa di campagna

Assomiglia ad un rudere. gli Angus Stone ci invitano ad aprire una porta blu, cosa che facciamo, anche perché dobbiamo aprire le danze, e lo facciamo con questa canzone, intitolata Angus Stone – The Blue Door

http://mrg.bz/ClPal9

Addolcire la pillola, se ci metti lo zucchero, è più facile da mandare giù. Ma non si deglutisce? Sicuramente sì. Un esercizio di inutilità nel quale si cimenta Eddi Reader che ha inciso nel 1996 l’album, Candyfloss And Medicine, zucchero filato e medicina. Il brano all’ascolto è Sugar On the Pill Eddi Reader – Sugar On the Pill

Beautiful Secrets, bei segreti, a raccontarceli la bella voce, ed il bel viso, di Sarah Blasko, australiana di 36 anni in questo disco del 2004, dall’album The Overture & the Underscore, la sinfonia e la sottolineatura Sarah Blasko – Beautiful Secrets

Dal pop al rock, è il momento di Robert Plant, nome non nuovo, per il nostro blog. Ex Led Zeppelin, in questo disco si mette insieme a The Strange Sensation, ed il titolo del brano è Shine It All Around, lo splendore tutto intorno Robert Plant & The Strange Sensation – Shine It All Around

In my life, un titolo ed una canzone importante. Erano i Beatles a cantarla nel 1965, la voce era di John Lennon che l’aveva anche composta. Esattamente 40 anni dopo, nel 2005, Ozzy Osbourne ci riprova con una cover Ozzy Osbourne – In My Life

Le chitarre acustiche dei Little Birdy, ed andiamo in Australia. Questa band ha 10 anni di attività alle spalle, 3 album all’attivo, ed un talento musicale, come si può ascoltare anche da questo brano. Beautiful to Me, il titolo Little Birdy – Beautiful to Me

http://mrg.bz/uC03IHDead End Street, dei Kinks. Il significato è vicolo cieco, strada senza uscita. Loro al contrario, di strada ne hanno fatta tanta, sono una band inglese degli anni sessanta, ma sono arrivati fino al 1996, anno dello scioglimento. Questo brano è del 1966 Kinks – Dead End Street

https://youtu.be/i0WPC-N3UYE

Lovedrive, tutto attaccato. E’ il titolo di questo pezzo, discutibile dal punto di vista linguistico. D’altra parte non li si può fare una colpa, sono tedeschi. Sono gli Scorpions, un gruppo storico che dal 1965 è arrivato ai giorni nostri Scorpions – Lovedrive

Dokken, gruppo musicale americano. Si sono formati nel 1977 e il loro genere è per lo più Heavy Metal, anche se ascoltando questa canzone, non si direbbe. Il brano si intitola The Maze, il labirinto Dokken – The Maze

 

 

Walking Disaster

Un recital della mattina presto, Early Morning Recital e cantano con una voce sommessa, gli archi di sottofondo i Northern Key. Sembra facile, e forse lo è, a parte il fatto che la mattina la gente va a lavorare e manca mezz’ora a mezzanotte. E’ strano, ma è bello per questo Early Morning Recital una canzone memorabile degli Northern Key

Non mi ricordavo questo pezzo, ma forse proprio per questo è bello riascoltarlo.  Sono i 4 minuti esatti di Apex Manor, sono 4 esatti, da spendere con questo autore e questo suo pezzo, ritmato, ma forse più che ritmato, leggermente più movimentato, rispetto al precedente. Si intitola Elemental Ways Of Speaking  Apex Manor

C’è anche, nell’universo delle stranezze, The Prom Queen. Loro sono i Plushgun, e cantano, cantano a raffica. Allora, vediamo almeno il titolo, cosa vuole dire. Sorpresa delle sorprese, la reginetta del ballo, è il significato, che quindi tanto strano non è. C’era anche un gioco in scatola che si chiamava così. Quando ero un bambino, ahimè, tanto tempo fa Plushgun – The Prom Queen

Fancey, il nome di questo artista, meglio conosciuto come Todd Fancey, chitarrista di Vancouver e del gruppo dei New Pornographers. Ascoltiamo allora anche la sua canzone, intitolata Downtown II Fancey – Downtown II

https://www.youtube.com/watch?v=FRQWzr1cVp0

Walking Disasters, titolo che non mi sembrava nuovo. Sono andato a vedere se c’era già qualcosa di inserito, ma non ho trovato niente, neanche a nome dell’autore, il gruppo dei Wombats. Meglio, tutto nuovo, anche queste catastrofi vaganti Wombats – Walking Disasters

Fidelity, un nome che ci suona abbastanza familiare. Un nome comune di cosa, una cosa normale, tipo tessera del supermercato per avere gli sconti sui prodotti. Potrebbe essere così, ma non lo è, visto che entra in gioco non la grande distribuzione, ma la musica di Regina Spektor  – Fidelity

Crazy For You. Non si muore per amore, dicevano le canzoni italiane di una volta. Morire no, impazzire sì, e ci sono oggi anche i Best Coast che lo dicono con il titolo di questa canzone, molto solare Best Coast – Crazy For You

Mad Season,  nome  quasi dimenticato, non perché non siano importanti, anzi, fanno parte anche loro di questo firmamento musicale, ma era un bel po’ che non li proponevo. Oggi si limitano a suonare, con questo brano strumentale, November Hotel Mad Season

Sempre anni ’90, questa volta con i Candlebox, una band di Seattle che ha suonato dal 1990 al 2000. Si sono poi riuniti nuovamente nel 2006. Sono quindi passati più di vent’anni dal loro esordio, ma li propongo per la prima volta. Ecco a voi No Sense Candlebox

 

Robot Rock

Ricordati di me, Remember me. Forse è più esatto dire ricordami. Una parola, un invito, forse un imposizione a giudicare dal ritmo di questo brano dei British Sea Power. Si potrebbe anche pensare che a rivolgere questa richiesta sia un personaggio smemorato, che non ha troppo posto in testa

British Sea Power – Remember me

 

Atmosfere dolci e rilassate, quindi si passa ad un genere diverso per questo brano di Cat Power, una voce abbastanza ricorrente. La troviamo anche oggi, in questo spazio, con un po’ di pianoforte ed i violini, per trasportarci nel pianeta giusto

Cat Power – The Greatest

 

Oggi, troviamo qualcosa di conosciuto, ma nello stesso tempo insolito. E’ un appuntamento con il successo, e con i blasonatissimi Coldplay. Ogni tanto qualcosa di già ascoltato, può anche andar bene. Penso sia questo il caso di Clocks, un brano molto programmato dalle radio

Coldplay – Clocks

 

http://cdn.morguefile.com/imageData/public/files/d/dantada/preview/fldr_2005_05_15/file000201978785.jpgBattere, in maniera insistente, poi andare a razzo. Mi fa pensare a questo la musica che sto ascoltando, dei Daft Punk. Voci, peraltro inesistenti, ma tantissima elettronica ed effetti. D’altra parte è un Robot Rock, quindi è anche giusto non ci siano gli umani

Daft Punk – Robot Rock


Si chiamano Doves, quindi non hanno nulla a che vedere con Dover, importante città inglese prospicente al canale della Manica, quindi conosciutissima per i collegamenti con la Francia. Sono peraltro inglesi anche loro, in tre, di cui due, fratelli. Li conosciamo oggi con questo brano There goes the fear

Doves – There goes the fear

                                                                                                                                   dantadaUn giorno come questo, One Day Like This…… E’ il titolo della canzone, ma anche l’inizio di una frase che potrei completare. In un giorno come questo, c’è la musica, di qualità, per esempio questa, degli Elbow. Si ascolta proprio bene

Elbow – One Day Like This

 

Musica senza fine, senza interruzione; come Il sole, che non smette di brillare, anche se noi non lo vediamo. Mi richiamo alla nostra stella più importante, come fanno anche loro. Si chiamano infatti Empire of the Sun e ci fanno ascoltare Walking On a Dream

Empire of the Sun – Walking On a Dream

 

Anticipiamo il tempo delle vacanze e andiamo in un’importante isola greca, Mykonos, in compagnia dei Fleet Foxes. Nostri amici, li definisco così perché sono abituati a fare belle canzoni, e anche questa lo è

Fleet Foxes – Mykonos

 

Kiss with a Fist. E’ il titolo, problematico, del prossimo brano. Dirò basta a questa mania delle assonanze, a questo vizio di giocare con le parole. Un bacio con un pugno penso siano due cose impossibili da far stare insiemed. Eppure, Florence + The Machine ci riesce, ed in poco più di due minuti, da vita a questo pezzo, molto scatenato

Florence + The Machine – Kiss with a Fist

 

Spanish Sahara. Ma in Spagna, c’è il deserto? Non mi risulta…. Forse oggi no, ma in futuro, non si può mai sapere, non si può escludere che la sabbia arrivi anche lì. Credo non sia una cosa augurabile, per il momento arriva questo brano dei Foals, intitolato proprio così

Foals – Spanish Sahara

Banquet

Una tranquilla giornata di vento, scuote l’aria, i serramenti delle finestre, ed altro ancora. Anche la musica però, si può scuotere. Notate per esempio questo nome, Alabama Shakes, è la prima proposta di oggi. Dopo colazione, non per un caffè o una bevanda, ma per la loro canzone, intitolata Hold On

Alabama Shakes – Hold On

Un quartetto abbastanza popolare, gli inglesissimi alt-J. Con questo nome stranissimo, e la loro musica, hanno conquistato un considerevole numero di fans. Conquisteranno anche i nostri gusti musicali? Credo che sia presto per dirlo. Provo a farveli ascoltare, in attesa di farci un’idea, questa è il loro primo brano, in questo spazio, Tesselate

alt-J – Tesselate

Lei, è molto nota. Molto bella, brava sfortunata. Un destino, una fatalità, una strada sbagliata, l’ha portata a concludere la sua vita a solo 27 anni. Ci sarebbe piaciuto averla ancora qui con noi, purtroppo possiamo solo ricordarla con i tanti dischi che ci ha lasciato. Rehab è uno di questi e lei, ovviamente, è Amy Winehouse

Amy Winehouse – Rehab

Vengono dal Maryland, come il buon tabacco, ammesso che ci sia ancora qualcuno che lo fuma. Si chiamano, Animal Collective, sono un complesso attualissimo, e questo è il loro pezzo più famoso, My Girls. Da notare il plurale, le mie donne. Domanda da 100 milioni di dollari, ma non gliene basta una?

Animal Collective – My Girls

Wake Up, svegliarsi. Loro sono gli Arcade Fire, con questo titolo, che potrebbe essere anche un buon consiglio. Non sono sicuro però che sia la cosa più giusta, di domenica mattina, con questo tempo da lupi. Il fatto è che questa…….è una bella canzone, loro sono bravi come sempre, quindi è bene essere svegli

Arcade Fire – Wake Up

Laura, nome proprio di persona, nome abbastanza comune di donna. Oggi anche il titolo di questo brano, romantico di Bat for Lashes. Si torna così alla musica arrangiata in modo tradizionale, pianoforte, archi, e la voce calda di Natasha Khan

Bat for Lashes – Laura

Bloc Party. Un gruppo alternative rock inglese. Il nome deriva forse dai no global Black Bloc? Non lo so, se sono contro la globalizzazione, forse saranno a favore delle feste, anche il titolo del brano, Banquet, mi fa pensare a questo

Bloc Party – Banquet

Una canzone molto dolce, che probabilmente avevo già sentito da qualche parte. Non mi è nuova, d’altra parte anche loro sono stranoti, strafamosi. Sono i Blur e questo loro pezzo, veramente bello, è Out of Time

Blur – Out of Time

Le mie canzoni, probabilmente sono più di quante mi renda conto di aver ascoltato. Le sento, mi sembra di conoscerle, le cerco e non le trovo. Un’altra è questa Skinny Love, amore magro. Con una breve ricerca arrivo alla conclusione che la inserisco per la prima volta nel blog, anche se loro, i Bon Iver, sono quasi degli ospiti fissi

Bon Iver – Skinny Love

Amici Lontani

Sembra rap, un genere di musica che non mi è proprio congeniale. Sembra, ma non è. Sono Clouds, nuvole, le nuvole di questo artista della Sierra Leone, dal nome misterioso di Patrice. Ascoltiamolo sperando che non porti brutto tempo Patrice – Clouds

Parlavo di brutto tempo, ed arrivano i Raining Pleasure, nome stranissimo che potrei tradurre come il piacere della pioggia. Indubbiamente, in alcune condizioni, si può anche gioire per l'acqua che viene dall'alto. Non è il nostro caso, ma ci ascoltiamo comunque volentieri il pezzo di questo autore dal titolo Kemal Raining Pleasure – Kemal

Questo sembra un pezzo degli anni '50, A riproporre questo stile, molto particolari nella sua semplicità, il gruppo dei The Divine Comedy, che qui ascoltiamo con Absent Friends, amici lontani

The Divine Comedy – Absent Friends

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Get around town, spostarsi in città. Dove le macchine sono formiche impazzite, gli uomini dei numeri di un agglomerato urbano. Girare fa venire un fastidioso mal di testa. Per fortuna siamo con i Revolver che in questo giro ci fanno da guida Revolver – Get around town

Avendo appena finito di parlare della mia testa, ecco mi arriva un consiglio, di tornare in me, letteralmente back in your head. E' un duo femminile a dispensarmi questo invito. Si chiamano Tegan and Sara, e mi affido, anzi, ci affidiamo a loro Tegan and Sara – Back in your head

Dare fuoco alla città sonnolenta. Setting fire to sleepy towns. Un titolo battagliero, mentre la musica, è melodica e l'autore, almeno nel nome, ancora più tranquillo. Si chiama The Sleeping Years, e lo ascoltiamo

The Sleeping Years – Setting fire to sleepy towns

Sempre sull'onda degli autori contemporanei, con uno stile retrò, sempreverde, eccoci arrivati ai The Auteurs con questa bella canzone, dal titolo, Junk Shop Clothes. Qualcosa a che fare con un negozio di vestiti

The Auteurs – Junk Shop Clothes

Li avevo proposti una volta tantissimo tempo fa. Non me li ricordavo neanche. Si chiamano The Leisure Society, la società del tempo libero. Definizione molto pertinente, visto che ormai questo genere di tempo ne hanno tutti abbastanza. Loro lo utilizzano per fare bella musica, curata anche negli arrangiamenti, come potete sentire ascoltando

The Leisure Society – A Fighting Chance

Direttamente dal cuore, straight from the heart. Arrivando da lì, è una bellissima canzone. Cantata da un certo Fugu, autore di cui ho cercato delle notizie in rete, ma non ho trovato niente. Solo un piatto tipico giapponese, chiamato così Fugu – Straight From the Heart

Arriva adesso la chitarra di Matthew Stephen Ward, meglio conosciuto come M. Ward. Songwriter di Portland, Oregon, ci canta Shangri-la, luogo immaginario descritto nel romanzo Orizzonte perduto

M. Ward – Shangri-la

Weekend

Il re degli strumenti, e un certo Tim Finn a suonarlo. C'è quindi il pianoforte, questo artista neozelandese da noi conosciuto, ed il titolo del suo pezzo Angels Heap Tim Finn

Clean the House, e, un po' prosaicamente, puliamo la casa. Sarà anche giusto, di questi tempi, con i cambi di stagione. E' anche il titolo della prossima track, di Fat's Freddy's Drop – Clean the House

Sempre rigorosamente, seguendo una playlist su Deezer. Non cambiamo stazione, anche se questo ci consiglia il titolo del prossimo brano, dei Loquat, Change The Station

I ritmi sono quelli da discoteca, quelli che si ballano di sabato sera. E' week-end, per loro. Si chiamano Class Actress, e li ascoltiamo per la prima volta, anche se oggi è martedì,  un giorno di inizio settimana Class Actress – Weekend  

La musica strumentale post rock di un gruppo indie di Los Angeles. E' più esatto definirli un duo, sono gli El Ten Eleven, adesso con Thanks Bill El Ten Eleven

Il nome è Daily Bread. Se non sbaglio, il pane quotidiano, come quello che c'è qui, su questi schermi. Musica, di vario genere, di vario stile, sempre diversa, nuova, forse mai sentita. E' il turno adesso di questo brano, Allure, attirare  Daily Bread – Allure

Il tono si fa accorato, drammatico, ossessivo, spaventato. Si tratta infatti di un soggetto debole, in arrivo con il prossimo brano. Weak, il titolo, e loro sono gli Skunk Anansie – Weak

Le atmosfere chill out, senza tempo e fuori dallo spazio, di un autore dal nome italianissimo. Si chiama infatti Marco Benevento e ci fa ascoltare Bus Ride

Siamo nel buio, in the Darkness. Forse la spiegazione non era così necessaria, essendo un termine che conosciamo bene, ricorrente in molti titoli. Ad usarlo, questa volta, i Foxygen, con questo brano Foxygen – in the Darkness

Nave Fantasma

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Vicarious, della serie, tutti i titoli vanno bene, se si tratta di buona musica. Questo però, non è latino. Sempre inglese, con il significato ben preciso di sostituto. A cantare Andrew Stockdale – Vicarious

La Nave fantasma, Ghost Ship. Nonostante tutto non ci si perde d’animo. Ci sono le chitarre acustiche e l’entusiasmo dei Good Ship, nome come potete vedere simile al titolo del loro brano Good Ship – Ghost Ship

Nineteen, diciannove, o, se preferite, 19. Che posso dire? Che purtroppo sono passati quasi trent’anni da quando ce li avevo. Cercando, nonostante il tempo, di non farsi passare lo smalto, sopratutto se ci sono le note di  Tegan and Sara – Nineteen

Sento questo brano, e mi viene voglia di salire in macchina, se non fosse che ho passato mezza giornata così, e l’ultima cosa che farei è rinchiudermi in un abitacolo con sopra quattro ruote. La questione è che questi suoni, sembrano il rombo di un motore  On Top – The BellRays

Potete prendere nota per favore che esiste un vino alle fragole? Io non lo sapevo, per questo volevo informare anche voi. Anche e sopratutto perché c’è questa Strawberry Wine, bel pezzo dei John Steel Singers

 

Si chiama Martha, e il cognome non può che essere Wainwright. Dico così perché è l’unica autrice, con questo nome. Sorella di Rufus, e brava come lui. Lo dimostra anche adesso con Ball & Chain Martha Wainwright – 

L’ultima volta che eravamo in onda, c’erano i melograni. Adesso, parimenti, i Pomegranates. Non potevamo esaurire l’argomento, così ho pensato di fare il bis, anche perché questa musica merita il vostro ascolto, ecco allora Anywhere You Go Pomegranates

                                                                                                                           emahluver3

Musica, senza compromessi. Stasera, a giudicare dalla qualità, sembrano tutti grandi gruppi, ben organizzati. Suonano in maniera autorevole, adesso, anche Deep Sea Arcade, ed è un piacere sentirli con la loro seen no right  Deep Sea Arcade – Seen No Right

The Egg, ovvero l’uovo. Strano ma vero, una band che si chiama così. E sono anche bravi. Hanno uno stile, un po’ dreamer, giustamente. Il brano si intitola, infatti, Stars

The Egg – Stars

Big Distortion

Dottore, ci si può chiamare così, senza avere una laurea, tanto per darsi un nome, come è il caso di questi Dr. Dog. Un appellativo che si sono guadagnati sul campo, con la loro musica. Era da un po’ che non li sentivamo, rimediamo subito con questa Broken Heart

Dr. Dog. – Broken Heart

In fuga da guerre, crisi economiche, cambiamenti climatici. Non credo sia il caso di Edward Sharpe & The Magnetic Zeros, il fatto è che hanno fatto questo pezzo, molto bello, intitolato Desert Song. Sono contento di farvelo ascoltare

Edward Sharpe & The Magnetic Zeros – Desert Song

Young Man ed un brano bello, rilassante. Dura esattamente cinque minuti, ma cinque spaccati, ed hanno pensato bene di intitolarlo, Five, 5. Sono contento di farvelo ascoltare, sembra un po’ esotico

Young Man – Five

Musica selezionatissima, gold, questa volta con reminescenze argentine, visto che si parla di Tango, danza tipica di questo paese. Il brano, di Aim Low Kid, non è certamente ritmato. Ha anzi quasi il sapore di una dolce serenata

Aim Low Kid – Tango

Chissà se un giorno troveremo qualcuno che ci spiegherà cosa sia Pasha Bulker, luogo, termine, nome od oggetto, non meglio identificato. Per il momento, non resta che affidarsi alle belle note di Bob Evans, con il brano, così intitolato

Bob Evans – Pasha Bulker

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Arms, che sembra voglia dire esercito, tante volte ho visto significa braccia. Lonely in your arms, il titolo completo. Solamente tra le tue braccia, o forse, meglio, perduto, abbandonato tra le tue braccia. Romanticismo, quindi, in compagnia dei Deep Sea Arcade

Deep Sea Arcade – Lonely in your arms

Big Distortion

Se non l’avete mai sentito dire, o ascoltare, ve lo faccio conoscere io. Lo sto sentendo per la prima volta e mi piace. Voglio condividere insieme a voi questa impressione, quella che mi sta facendo un certo Will Johnson – Big Distortion

Nei boschi, veniamo attirati non solo dal verde e dall’aria pulita, ma anche da questa hen, che il mio amico dice e traduce, come gallina. Essendo un uomo e non una macchina, io dico che razionalmente potrebbe essere una cocca, una femmina. Il titolo completo comunque è Hen Of The Woods ed il brano è dei Cave Singers

Cave Singers – Hen Of The Woods

Anche lei, mi dicono sia la prima volta che interviene. Diamo allora il benvenuto, o meglio la benvenuta, a Kate Nash. Canta in maniera trafelata questa sua Foundations, il brano più conosciuto di Made of Bricks, album inciso sei anni fa  Kate Nash – Foundations

Diamond Eyes

Hudson and Troop, nuovissimo autore, anche perché ha solo 3 fans, avendo esordito quest'anno. Non mi chiedete chi sia, non ve lo saprei dire. Ha inciso non più tardi di 4 mesi fa questo singolo, un brano melodico, frameless, letteralmente, senza cornice Frameless – Hudson and Troop

Che sia una ricorrenza cinquantennale festeggiata dall'antico popolo ebraico, oppure un'indulgenza plenaria concessa dal pontefice, ogni tot anni, eccoci al giubileo. Comunque lo si voglia definire, ecco una strada, ad esso dedicata,

Jubilee Street, brano di Nick Cave & the Bad seeds

Dalle cose speciali, straordinarie, passiamo a quelle quotidiane. Affari, questioni di ordinaria amministrazione, come questa di Paul Kelly. Ci canta how to make gravy, ovvero, come fare il sugo Paul Kelly – how to make gravy

Butterfly Boucher è un'artista australiana che presento per la prima volta. Aveva debuttato una decina di anni fa con dodici brani ed un album, Flutterby. Non c'erano più notizie di lei, quindi, dopo due lustri, ha pensato bene di uscire con un singolo, questo che vi faccio ascoltare, mi tira sotto it pulls me under – Butterfly Boucher

Sembra autunno, e quasi lo è, nonostante manchi poco più di un mese al suo inizio. Adesso, arriva anche un brano, intitolato così, dei Bear in Heaven – Autumn

Occhi di ghiaccio, come si dice con un'espressione usata ed abusata. Per descrivere, ad esempio, il volto di James Bond. Qui però, non sono occhi di ghiaccio, ma occhi di diamante, Diamond Eyes. Non si guardano, ma si ascoltano, con la splendida interpretazione di The Black Angels – Diamond Eyes

Potrebbe essere un figlio, solo che non è son, ma sohn. Bene, è un figlio lo stesso, solo che è tedesco. Questo figlio ha inciso Artifice, un singolo che poi ha anticipato anche l'uscita dell'album Tremors, due mesi dopo Sohn – Artifice

Un dolore, sorrow. Non bello, non facile, da vivere, da sopportare. Speriamo passi presto, cerchiamo di pensare ad altro. C'è anche una bella colonna sonora, che ci può aiutare. E' quella che hanno fatto i National, sempre bravissimi National – Sorrow

Va tutto bene, è tutto ok. Meglio di così!! It's Alright, It's Ok, è anche il prossimo brano, dei Primal Scream, pezzo che, quanto meno per il titolo, ci consente di rilassarci, preparandoci alla prossima, inevitabile, rottura     

Primal Scream – It's Alright, It's Ok

Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes
Diamond Eyes