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Everything’s Not Lost, tutto quello che non ho perso, traduzione liberamente ispirata dal titolo di questa canzone dei Coldplay, complesso musicale del momento. Hanno appena fatto un concerto a Torino, quindi mi sembra giusto proporli all’inizio di questa scaletta   Coldplay – Everything’s Not Lost

Credente part time. Giustamente, mica si può essere idealisti 24 ore su 24. Ci si deve anche rilassare, magari ascoltando una bella canzone, come questa dei Boy & Bear. Il titolo è Part Time Believer, fa parte di un album recente Moonfire, album composto da 11 brani, pubblicato nel 2011 Boy & Bear – Part Time Believer

Sangue, canzone dei The Middle East, a cui si può perdonare questo titolo o inusuale, anche perché in realtà questo brano è molto dolce ed orecchiabile. Un uomo ed una donna disegnati si abbracciano in copertina, quindi più che globuli rossi o bianchi, sarà amore….The Middle East – Blood

Faker è un gruppo australiano di Sidney e ci fanno ascoltare The Familiar, un brano movimentato del 2005. Traduzione intuitiva per il titolo della canzone, mentre il loro nome, nella nostra lingua significa impostore. Accidenti a questo Faker – The Familiar

E’ meglio che sia a casa presto. E’ Busby Marou a cantare questa canzone dal titolo condivisibile. Le cose da fare non mancano, e se torniamo, non è certo per riposare o metterci sul divano. Se poi riusciamo a farci entrare una canzone, come questa Better Be Home Soon……. Busby Marou – Better Be Home Soon

Bob Evans, presenza ormai fissa in questo blog, ci fa ascoltare stavolta My Big Mouth, la mia grande bocca. C’è una coincidenza con questo titolo. Bob Evans è infatti anche il nome di un’azienda alimentare di piatti liofilizzati già pronti Bob Evans – My Big Mouth

Da un capo all’altro, non del mondo, del corpo umano. Dalla bocca, ai piedi con Fall At Your Feet titolo di questo brano molto bello e melodico, cantato da Clare Bowditch And The Feeding Set, nome lungo di questo complesso musicale australiano Clare Bowditch And The Feeding Set – Fall At Your Feet

Jebediah, nome un po’ mediorientale di questo gruppo. Australiani anche loro, ci fanno ascoltare Leaving Home, un disco del 1997. In copertina degli omini con un disco volante sopra le loro teste, e viene il dubbio che Home, non sia la casa, ma il pianeta terra Jebediah – Leaving Home

Little Red, ovvero cinque ragazzi con questo brano intitolato semplicemente Coca Cola. Tutti sanno cos’è, loro invece li vedo e li ascolto per la prima volta  Little Red – Coca Cola

Sono stato macchiato, I’m Stained, e a cantare questa macchia, The Superjesus, iperbolici ed eccessivi in questo nome che si sono voluti dare. Anche la musica non è da meno, ma non disturba neanche e si ascolta volentieri The Superjesus – I’m Stained

Mind

Una svolta da dare alla vita, un taglio come Lloyd Cole ha intitolato la sua canzone. Cut Out, inclusa nell’album Music in A Foreign Language, musica in lingua straniera. Coraggio e creatività che non mancano davvero, ce lo ascoltiamo allora Lloyd Cole – Music in A Foreign Language

In piena era psichedelica, bisogna risalire a 45 anni fa per trovare questo brano dei Pink Floyd, Chapter 24, del 1967. Rimasterizzato nel 2011, sempre attuale a riprova che i classici e la buona musica non vanno mai in pensione Pink Floyd – Chapter 24

La Tv ed il caffè, la prima soporifera, il secondo tiene svegli. I Blur li hanno messi giustamente insieme in questo brano del 1999, un successo intitolato Coffee And TV, che noi adesso ci ascoltiamo Blur – Coffee And TV

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I’m Not There, original soundtrack del film omonimo in Italia tradotto in Io non sono qui. Si tratta di un film biografico sulla vita di Bob Dylan e la colonna sonora che ci ascoltiamo è dei Sonic Youth, gruppo alternative americano da più di 30 anni sulle scene

Sonic Youth – I’m Not There

Consequenziale al brano precedente, quanto meno dal punto di vista logico, questa Where Is My Mind? per la voce di Pixies gruppo musicale di Boston, nato negli anni ’80 come i Sonic Youth.

Da notare che anche questa canzone aveva fatto parte di una colonna sonora, il film era A Matter of Degrees, uscito in Italia con il titolo a tutto rock nel 1990   Pixies – Where Is My Mind?

La misura della tua vita. Size Of Your Life e sono i The Promise Ring a cantare e prendere la misura. A volte è difficile trovare la taglia di un paio di pantaloni, immaginiamoci quanto lo possa essere quando la si debba trovare misurando l’esistenza umana The Promise Ring – Size Of Your Life

Real Love, ed è il rock scatenato di Lucinda Williams a parlare. Una canzone che non sembra neanche una canzone d’amore, sostenuta e ritmata dalle vibranti chitarre elettriche, mentre le due parole del titolo vengono scandite ripetutamente Lucinda Williams – Real Love

Ricalcando un titolo analogo dato dai Rolling Stones, i Cowboy Junkies hanno intitolato questo loro brano Sweet Jane. Identico il nome e l’aggettivo ma la canzone è diversa, My Sweet Lady Jane è più famosa ed i Rolling Stones sono molto più conosciuti. L’album stesso dei Cowboy ha una connotazione più modesta, è una raccolta di registrazioni scelte da studio Cowboy Junkies – Sweet Jane

Il vagabondo triste, The Blue Drifter per la voce di Steve Wynn. Un brano che ha più di vent’anni, ma che sento stasera per la prima volta. Una canzone adatta a chiudere in maniera sfumata questa lunga serata, c’è anche un sassofono alla fine….Steve Wynn – The Blue Drifter

Run To Me

Una Winter Melody per ricordare Donna Summer, canzone di Natale o classico, secondo me è rappresentativa di un genere pop melodico, anni ’70. Lei era una ragazza bella, la sua voce calda, la musica accogliente per una giornata invernale sotto le coperte Donna Summer – Winter Melody

E’ un genere erotico soft-core questa Love To Love You Baby, degli stessi anni 1975-76. Tutti sanno cosa significa love, ma più che le parole in questa canzone sono i vocalizzi a rendere questo brano così caratteristico ed originale Donna Summer – Love To Love You Baby

Air Supply tra gli anni ’70 e gli anni ’80 con questo successo che tutti ricorderanno. Programmato dalle radio, veleggiava nelle hit parades. All Out Of Love, tutto al di fuori dell’amore, quindi in controtendenza e anticonformisti rispetto alla moda di quegli anni Air Supply – All Out Of Love

I’d Love You To Want Me, di Lobo, melodia familiare, anche per essere stata tradotta nella nostra lingua, non mi ricordo da chi. Il successo è comunque dell’anno 1972 ed il titolo tradotto penso che sia: mi piacerebbe che tu volessi me Lobo – I’d Love You To Want Me

Osannata, celebrata, cantata e decantata, questa Massachusetts, sempre degli anni d’oro dei Bee Gees. La propongo in onore di Robin Gibb, che aveva costruito con i suoi fratelli la fortuna anche per merito di canzoni come questa Bee Gees – Massachusetts

I Started A Joke, iniziai uno scherzo, un titolo ironico, la canzone poi è seria anche perchè si accorge che lo scherzo è su di lui, inizia a piangere, poi muore. Una fine drammatica, per questo capolavoro targato fratelli Gibb 1969 Bee Gees – I Started A Joke

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Run To Me, corri verso di me, canzone veramente epica, memorabile, correranno anche i ricordi, le sensazioni e le emozioni, tutto in una manciata di minuti. Con questa musica, altre parole sono superflue Bee Gees – Run To Me

https://youtu.be/5Njp-NeuZ6M

Anche una canzone d’amore nel repertorio di Robin, che aveva cantato Juliet, nel 1982. Il sound è tipico di quegli anni, profusione di strumenti in una cacofonia dove c’è anche spazio per la voce a volte un po’ in falsetto di Robin Robin Gibb – Juliet

Canzone tipicamente estiva, la sentivo a Radio Monte Carlo, sempre negli anni ’80. Si intitola Boys Do Fall In Love, e la traduzione è i ragazzi si innamorano. Robin in quegli anni aveva abbandonato il genere degli esordi e si era lasciato andare alla spensieratezza Robin Gibb – Boys Do Fall In Love

Words, parole, titolo semplice essenziale di un brano entrato nella storia. L’album che lo contiene, non per nulla, è una raccolta di successi dei Bee Gees intitolata Mythology; una proposta di stasera sempre all’insegna del ricordo Bee Gees – Words

Wolf Outside

Cut Off, espressione che non ammette repliche, parente o cugina del fuck off con cui si manda a quel paese qualcuno. Cut off, vuol dire invece tagliare, interrompere, ed è per la voce dei Kasabian con questo disco del 2004

Lasciate che l’amore sia la vostra energia. Energia che lui ha tanto, e la trasmette con la sua musica e la sua personalità eccentrica. Robbie Williams con Let Love Be Your Energy Robbie Williams 

Athlete è il nome di questo gruppo inglese di alternative rock. Apprezzabile la loro musica, io ho scelto questo disco del 2005 per farveli conoscere. Si intitola If I Found Out Athlete 

Helter Skelter, per i blasonatissimi Oasis, qui in un disco del 2000. Se non sbaglio c’era anche una canzone dei Beatles intitolata così. Questa infatti altro non è che una cover, come tante altre realizzate per questo brano da altri artisti. Per la cronaca la canzone originale era del 1968, ed Helter Skelter sono gli scivoloni elicoidali del luna park Oasis – Helter Skelter

Werewolf, mannaro. Io conosco solo il lupo che lo può essere. La voce al contrario, molto bella ed angelica, è quella di Cat Power, che ha inciso questo disco facendolo diventare la colonna sonora di Los abrazos rotos, film di Almodovar Cat Power – Werewolf  

Quattro ombre cinesi, nella copertina del disco. Un gioco di luci mentre loro suonano con gli strumenti, e il colore sullo sfondo è verde con varie sfumature. Sono i Rifle con The Great Escape Rifle – The Great Escape

Darkel, un professore di matematica francese che si fa chiamare con questo pseudonimo, ci fa ascoltare questo titolo suggestivo At the End of the Sky, traccia facente parte del disco omonimo inciso nel 2006 come solista Darkel – At the End of the Sky

Panic Switch, un interruttore che accende il panico, l’emozione. Sensazioni forti, dunque, ed i Silversun Pickups non sono da meno. Più di cinque minuti e mezzo di musica, tanto ritmo, sound scatenato ed una corsa come se dovessero tagliare un traguardo Silversun Pickups – Panic Switch

Telethon, una maratona televisiva che ormai da diversi anni conosciamo bene. E’ proprio questo il significato, anche se noi in realtà non stiamo facendo beneficenza. Vogliamo solo ascoltarci una bella canzone, e per farlo abbiamo scelto la voce di Emily Haines & The Soft Skeleton – Telethon

Ancora un’altra colonna sonora, questa volta tratta dal film The Twilight Saga: Eclipse. A cantare i Metric. Musica di effetto per questa band canadese che è in attività dal 1998 e che avremo sicuramente modo di reincontrare. Tra l’altro uno dei suoi componenti è Emily Haines che ha cantato la precedente canzone Metric – Eclipse

Indian

The Golden Dawn, alba dorata, non un partito greco, ma la prima canzone di stasera. Ricca di effetti sonori, tra cui il canto degli uccellini, che in realtà sono gli unici esseri viventi a farsi sentire, perché di vocalist non ce ne sono. L’autore Damon Albarn ci lascia quindi letteralmente senza parole Damon Albarn – The Golden Dawn

Where Do We Go From Here, dove andiamo da qui? A sentirci i Filter, e l’antologia delle cose molto migliori che hanno fatto, dal 1995 al 2008, che include anche questo disco del 2002, circa quindi a metà del loro percorso musicale Filter – Where Do We Go From Here

Un grande vuoto, come solo gli Stone temple pilots sanno riempire, con questa canzone intitolata Big Empty.Il suono corre come una marcia trionfale, al passo, al ritmo del rock. Anche i girasoli ridono in copertina, un braccio è alzato in segno di vittoria, il sole sullo sfondo è splendente      Stone temple pilots – Big Empty

26291Wishlist vuol dire lista dei desideri, e noi, abituati alla lista nozze, abbiamo molto da imparare. Fatto sta, per cui, onde evitare altri giri di parole, è solo la prossima canzone dei Pearl Jam, gruppo rinomato, conosciuto, apprezzato, anche per questo brano Pearl Jam – Wishlist

Eels, autore con noi per la prima volta . E’ in realtà uno pseudonimo di Mark Oliver Everett che riunisce intorno a questo nome diversi elementi e la sua sua band. Un’infanzia tormentata e problemi esistenziali mai risolti nutrono la sua vena creativa e lo pongono all’attenzione del pubblico e della critica. Questa Novocaine For The Soul del 1996 fa parte del suo primo disco Eels – Novocaine For The Soul

Absynthe Minded protagonista di questa canzone che parla di aerei. Plane Song il titolo e si vede anche un uomo giovane disegnato dentro una cabina di guida. L’ America è il paese dove maggiore è questa passione del volo, loro però sono belgi Absynthe Minded – Plane Song

Un omino brutto, dall’aspetto demenziale, dentro uno specchio. Probabilmente è molto arrabbiato da quello che vede: ha un cappello a bombetta, digrigna i denti e guarda con occhi strabici. Si chiama Moondog Jr. e si sfoga con questa Moondance Moondog Jr. – Moondance

Indian Summer, titolo dato in ambito musicale da diversi artisti ai loro album, singoli e tracce. Negli anni ’90 c’era stata anche una band americana che si chiamava così. Noi oggi ci ascoltiamo l’estate indiana di Ozark Henry – Indian Summer

 Sensazioni forti per questa Sex On Fire dei Kings Of Leon. Chiudiamo quindi in bellezza con le scintille di desiderio e il fuoco della passione, ovvero quello che tutti fanno. Senza fare l’esegesi del testo, penso sia questo il significato a cui si riferisce il il titolo di questa canzone Kings Of Leon – Sex On Fire

High Flying


30 anni fa, e una canzone che nessuno ricorda

E penso pochi conoscano, è Stay dei The Blue Nile. Protagonista di questa musica sono l’elettronica ed i sintetizzatori, danno il ritmo ed il sound tipico di quegli anni The Blue Nile – Stay

Si torna ad una strumentazione più classica con questa Something Isn’t Right Here, qualcosa non è proprio qui. A dirlo, accompagnata dalle chitarre The Juliana Theory, nome suggestivo di questa band americana attiva a cavallo tra i due secoli o tra i due millenni, che dir si voglia. Anche questa canzone, infatti, è stata registrata nell’anno di grazia 2000 The Juliana Theory – Something Isn’t Right Here

Release Me, 2 parole molto semplici che insieme si traducono con lasciami. Solo 3 lettere, per l’autore di questo brano, Mae, band alternative americana di Norfolk, Virginia. La somma di 2 e 3 corrisponde a 5, quanti sono i membri di questo complesso Mae – Release Me

Randy Newman e il suo pianoforte, lo accompagna in questa canzone Dayton, Ohio – 1903. Una località, un anno lontano nel tempo. Se è successo qualcosa, deve essere stato qualcosa di straordinario, degno di essere ricordato, a distanza di cent’anni. Cent’anni non passano mai, sono più di una vita normale. La canzone invece, passa subito, dura meno di 2 minuti Randy Newman – Dayton, Ohio – 1903

He Lives,canzone d’autore, per la voce di Erick Nelson. Una musica da piano bar, teatro o pubblico per pochi intimi. In effetti il genere non è proprio commerciale o di massa. E’ un genere soft, ricorda Blu Eyes di Elton John, uscita proprio in quegli anni Erick Nelson – He Lives

Paul Dempsey, artista australiano che adesso vorrei presentare. E’ nato a Melbourne nel 1976 e canta questa Addicted, dedito, canzone molto dolce e melodica Paul Dempsey – Addicted

  b20nature animals birds041Noel Gallagher’s High Flying Birds, è la band costituitasi nel 2010, dopo lo scioglimento degli Oasis. Non gode di una formazione stabile, ma come nel nome, questo non gli impedisce di volare alto, e ci fanno ascoltare AKA ..What a Life Noel Gallagher’s High Flying Birds – AKA ..What a Life

Gli Jane's Addiction hanno iniziato nel 1985 e con vari avvicendamenti e cambi, sono arrivati nel 2012. Il loro nome tradotto significa la tossicodipendenza di Jane, argomento e problematica ahimè sempre attuale, così come la loro musica, che ascoltiamo con Irresistible Force Jane's Addiction - Irresistible Force

Lo voglio così brutto. Chi può dirla una cosa così, eppoi, per scherzo o sul serio? Io non rido mica, i The Gourds, forse sì, o almeno stanno bene, a giudicare dalla copertina del loro disco, dove c’è un quadro familiare felice. I Want It So Bad è il titolo di questa canzone The Gourds – I Want It So Bad

 

Verso l’Alba


Robert Plant, Even This Shall Pass Away, anche questo passerà. Si fa riferimento, nel testo, alle varie cose della vita, amore, soldi, notorietà, dolore. Come tutto passa, perchè è la vita stessa, momentanea e transitoria, ma noi ascoltiamoci sopra, questa, e tante altre canzoni Robert Plant – Even This Shall Pass Away

Feist, cantante già incontrata, questa volta ci propone Graveyard, e si va sempre sul pessimista, perché il significato di questa parola è cimitero. Non c’è male, speriamo di essere più fortunati con la prossima canzone Feist – Graveyard

So che mi senti, so che sei vicino, so che mi ami, so come sarà. E’ Ron Sexsmith a cantare queste sensazioni, come dice giustamente il titolo This Is How I Know, disco registrato nel 2008 Ron Sexsmith – This Is How I Know

http://www.andreas-praefcke.de/carthalia/france/images/f_paris_opera.jpg

Una registrazione d’epoca, un concerto della BBC del 16 marzo 1972 al Paris Theatre. Protagonista Sandy Denny, protagonista solitaria, come solitario è il pianoforte che l’accompagna, mentre il titolo è Next Time Around Sandy Denny – Next Time Around

 

How Can I? per la voce di Steve Hackett, inclusa nell’album, Please Don’t Touch. Come si fa ad andare avanti, a furia di domande e negazioni? Eppure noi ci riusciamo con questa bella canzone, che arriva inaspettata Steve Hackett – How Can I?

Ancora Pallas, torna, dopo una prima volta in cui l’avevamo presentata come omonima di una famosa auto, una Citroèn, per la precisione. Oggi questa band progressive britannica ci fa ascoltare Throwing Stones At The Wind, lanciando pietre contro il vento Pallas – Throwing Stones At The Wind

L’attenuazione sonora, The Weakening Sound, titolo amletico e forse emblematico dell’atmosfera un po’ misteriosa di questa canzone. Quasi una maratona, dura più di 6 minuti, ed è cantata dai Carptree – The Weakening Sound,

Contro alle mie abitudini, vi propongo un’altra canzone lunga, ancora più lunga. Siccome è bella, perché fermare i bei momenti? Questa volta a regarceli sono gli Sky Architect, indubbiamente un nome altisonante, anche il titolo del loro brano non è da meno: Deep Chasm Part II: Chime, che vuol dire Abisso Profondo parte seconda, il campanello Sky Architect – Deep Chasm Part II: Chime

Si chiamano Anima Mundi ma non fanno canto gregoriano o musica religiosa. Sono un gruppo di rock progressivo, e lo fanno strano, perché il loro genere è molto particolare. Originali anche nella loro provenienza, vengono da Cuba. Il titolo del brano è molto lungo quindi lo potete leggere sotto Anima Mundi – The Awaken Dreamer In the Soul Garden Dreams the Flower Planets.

Verso l’alba è il titolo di questa canzone. Protagonista Il tempio delle clessidre, gruppo italiano di rock progressive penso sconosciuto alla maggioranza di noi. Anche io lo ascolto per la prima volta, ma trovo interessante questo loro progetto che recupera certe atmosfere e sonorità Il tempio delle clessidre – Verso l’alba

Goodbye

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Un’atmosfera festante, quella che circonda Tongue Tied dei Grouplove. Canzone, proprio giusta per iniziare allora, con questo titolo che tradotto vuol dire lingua legata. Una lingua che però non li impedisce di cantare a squarciagola e scatenarsi Grouplove – Tongue Tied

Su e giù in un alternarsi di ritmo, scatenamento, romanticismo e meditazione. Adesso, troviamo addirittura una sleep forever, brano abbastanza lungo dei Portugal. The Man. Nome del gruppo promettente, mi induce a pensare che siano da scoprire. Anche la canzone è bella Portugal. The Man – sleep forever

Disco dell’estate, Goodbye Kiss, dei Kasabian. Espressione di commiato. Dovremo salutare l’amore? Assolutamente no, se continueremo a seguire le cose che ci piacciono, e questa canzone lo è Kasabian – Goodbye Kiss

 Era un successo di qualche anno fa dei Radiohead, si intitolava Karma Police. Bella canzone, quindi ok musica, ed anche ok computer, come loro hanno intitolato questo disco del 2009 Radiohead – Karma Police

 Un davanzale, non per guardare fuori o per innaffiare dei fiori, ma per ascoltare una bella canzone. Si tratta infatti del titolo tradotto di Windowsill, disco del 2006 degli Arcade Fire, che adesso ci ascoltiamo Arcade Fire – Windowsill

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Se non ci fossero le macchine, No Cars Go, e sono sempre gli Arcade Fire, forse interpretando il sogno di molti, a cantare questa canzone. Un brano dello stesso disco, mi è piaciuto, quindi lo propongo volentieri Arcade Fire – No Cars Go

 Non c’era internet, non c’erano i cellulari, c’eravamo noi, la musica, le chitarre acustiche. Il romanticismo di questa canzone dei The Church che nel 1988 interpretavano Under The Milky Way, sotto la via lattea The Church – Under The Milky Way

 Toxic Girl, è quella che arriva adesso. Sarà quello che penso? Si, la risposta, è proprio quel significato intuitivo. La musica, questa musica, trasmette invece dei valori positivi. E’ molto orecchiabile, easy, si ascolta bene, e loro sono i Kings Of Convenience Kings Of Convenience – Toxic Girl

 Questa mattina, titolo  in francese, l’originale è Ce Matin La. Il brano è degli Air, nome direi molto significativo per la musica, interamente strumentale, con note leggere, che si dissolvono nell’atmosfera Air – Ce Matin La

 Tutte le strade portano a Roma, dicevano, un tempo. Queste ci portano a Bristol, in Inghilterra, dove si sono formati i Portishead. Il disco è Dummy, del 1994, mentre il brano che ci ascoltiamo, si intitola per l’appunto Roads. Le atmosfere sono molto rarefatte e dark, come possiamo ascoltare Portishead – Roads

 

Medieval

The bird and the bee, l’uccello e l’ape, ovvero uno è l’uccello, l’altro è l’ape. Si tratta di un duo che si chiama proprio così e canta questo motivo un po’ classicheggiante e jazzato, I’m a Broken Heart. Sono un cuore infranto, ed ovviamente, è una donna a cantare bird and the bee – I’m a Broken Heart

Marina And The Diamonds, autori di questo brano, incluso nell’album The Family Jewels. Diamanti e gioielli di famiglia, è quello di cui si parla, speriamo che ad approfittarsi non sia un estraneo, visto che il titolo della canzone è The Outsider Marina And The Diamonds – The Outsider

 http://mrg.bz/Ego2Pb

The Future Is Medieval, espressione che fa pensare, ad ogni modo è come i Kaiser Chiefs hanno denominato il loro album, del 2011. Little Shocks è il titolo del brano, un titolo che ben si addice ai suoni ritmati ed incalzanti che stiamo per ascoltare Kaiser Chiefs – The Future Is Medieval

 Solo discorsi ragionevoli, quelli che vorremmo fare. Accompagnando questi discorsi con una canzone, troviamo i Finn Brothers, e questo disco che hanno fatto, nel 1995. Si intitola per l’appunto Only Talking Sense Finn Brothers – Only Talking Sense

 Un banco dei pegni, Pawn Shop è proprio il soggetto e l’oggetto di questo pezzo dei Sublime. La musica sembra scorrere abbastanza monocorde, spezzata dal suono delle percussioni e delle chitarre elettriche. Rimaniamo forti, allora, prima di impegnare la ricchezza, dandola in garanzia Sublime – Pawn Shop

 Everybody’s Talking, pezzo più vario e divertente di Nicholas Roy. Probabilmente il fatto che protagonista di questo brano è un singer, songwriter, centra qualcosa. Fatto sta che, mentre tutti parlano, noi ci godiamo questa canzone Nicholas Roy – Everybody’s Talking

 Nel mondo delle cose belle, troviamo anche questo prodotto brandizzato, a denominazione di origine controllata. Autori di questo brano sono infatti i R.E.M. che hanno inciso negli anni ’80 questo 7 Chinese Bros. R.E.M. – 7 Chinese Bros.

 E’ tutto così in movimento, che sembra di sentire i motori accesi. Non ci sono però auto o moto, ma solo suoni metallici e roboanti chitarre, sotto il segno di una musica assordante. E’ Ben Harper il protagonista di tutto questo, e la sua è una The Will To Live, la volontà di vivere Ben Harper – The Will To Live

 Gnarls Barkley è l’autore del prossimo brano. Nome da non confondersi con quello della famosa banca, che suona diverso perché è Barclay. Lui ad ogni modo non si occupa di euro o dollari, mutui o credito al consumo. E’ nel mondo delle sette note e ci canta Gone Daddy Gone Gnarls Barkley – Gone Daddy Gone

 

Lonely Day

Dr Dee, matematico ed astrologo vissuto nel sedicesimo secolo, è il personaggio a cui Damon Albarn, leader dei Blur, dedica il suo nuovo album. Da questo lavoro, ci ascoltiamo Apple Carts, carrelli di mela Damon Albarn – Apple Carts

Dal pop alternativo all’heavy metal, un genere non abituale in questo blog. La canzone è Lonely Day, ed a proporre questo giorno solitario ci pensano i System of a Down – Lonely Day

 Una canzone, famosa e conosciuta. Si tratta di Play With Fire dei Rolling Stones, e bisogna risalire a quasi 50 anni fa per ritrovare questo successo, essendo il brano del 1965. Ci sono anche dei video su youtube, ovviamente d’epoca ed in bianco e nero Rolling Stones – Play With Fire

 Decolliamo atterrando negli anni ’70. On Discovering A Missing Person è un brano rock di Danny O’Keefe. L’album è American Roulette del 1977, ascoltiamo allora questa canzone, andando alla scoperta di una persona scomparsa Danny O’Keefe – On Discovering A Missing Person

 Lover To Lover, brano passionale dei Florence + The Machine. La traduzione del titolo è ovvia, comunque amante ad amante. Potrebbe essere una love song, invece è pop alternativo, genere che preferisco ed anche genere abituale di questo gruppo Florence + The Machine – Lover To Lover

 Creep, strisciare, avanzare furtivamente. Sono i Radiohead a cantare, quindi il sostantivo non è certo riferito a loro. Preponderanti, anche in questa canzone, a ribadire la superiorità della musica, fatta ad una certa maniera, come loro sanno fare Radiohead – Creep

https://youtu.be/k3_RU30tEIE

 Un brano che è un monumento, consegnato alla storia, per essere tramandato ai posteri. Una perla da incastonare in un album di musica, di ricordi, di suoni, di emozioni. Led Zeppelin e Stairway To Heaven: otto minuti di leggenda Led Zeppelin – Stairway To Heaven

https://youtu.be/D9ioyEvdggk

 Gossamer Thread, è il titolo di questa canzone di David Gray. La traduzione è sottilissima discussione, a conferma del genere musicale, direi meditato. Seguiamo allora i suoni e i ragionamenti di questo singer songwriter inglese, per la prima volta con noi David Gray – Gossamer Thread

 Un brano un po’ più vivace, anche per chiudere in bellezza. E’ Crash Into Me dei Dave Matthews Band, un disco del 1996 per questo complesso americano che prende il nome dal leader del gruppo, Dave Matthews, che ha formato questa band nel 1991 Dave Matthews Band – Crash Into Me