California Girls

Un artista americano della mia generazione

Stephin Merritt, nato nel 1966. Molte le collaborazioni con diversi gruppi. Uno di essi, i Magnetic Fields, ho provato varie volte ad ascoltarli. Inizio comunque con And He Would Say, brano solista del nostro uomo, accompagnato per l’occasione da un coro femminile Stephin Merritt – And He Would Say

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I Magnetic Fields, di cui parlavo prima, in una canzone che almeno nel titolo, copia un celebre brano dei Beach Boys. Ci andiamo ad ascoltare California Girls, dall'album Distortion del 2008. Più di 40 anni prima, nel 1965, era invece uscita California Girls dei B.B.Magnetic Fields - California Girls

In attività dal lontano 1984, arrivano gli Yo La Tengo, complesso americano con questo nome stranissimo. Originari del New Jersey hanno una composizione ridotta, formata da due coniugi ed il bassista James McNew, terzo incomodo. Molto ampia la discografia con 16 album all'attivo. Noi ci ascoltiamo adesso You Can Have It All, puoi averlo tutto Yo La Tengo - You Can Have It All

Strange, strano. Strano sicuramente nel nome, chiamandosi Galaxie 500. Non è un’autovettura, è un gruppo in carne ed ossa di genere dream pop. Sono stati in attività solo per quattro anni, dal 1987 al 1991. Questo brano è una buona occasione per conoscerli Galaxie 500 – Strange

The 15th, il brano, 154 l’album. Protagonisti i numeri, mentre l’autore si chiama Wire ed altro non è che una band inglese che ha esordito negli anni ’70. Risale a quegli anni anche questo album, uscito nel 1979. Siamo quindi in pieno clima revival Wire – The 15th

Una lettera, anzi delle lettere, in genere ad altre persone, queste invece ad un'entità superiore. Letters To God è il titolo di questa canzone, dei Box Car Racer, che hanno intitolato così anche il loro album. Racer vuol dire corridore, il ritmo è veloce e c'è anche l'ombra di un uomo che corre in copertina. L'album, l'unico che hanno inciso, è del 2002 Box Car Racer - Letters To God

Un macchinone americano, visto da dietro. Una cosa esagerata, ma si u.s.a. così. L'abbiamo come copertina del disco Diamonds And Guns dei Transplants. Questi diamanti e pistole, sono esagerati anche loro, come la musica, scatenata e a tratti parlata di questa canzone Transplants - Diamonds And Guns

The Cure ed un genere di musica che mi è più congeniale, da pop alternativo . A Letter To Elise è questo loro brano, tratto dall’album Wish, del 1992 The Cure – A Letter To Elise

Un brano breve, questo Christine. Infatti dura meno di 2 minuti, protagonista una donna, il cui nome viene ripetuto, nel corso della canzone. Autori Siouxsie And The Banshees e questo pezzo è tratto da Kaleidoscope, un album acclamato dalla critica e dal pubblico nel 1980 Siouxsie And The Banshees – Christine

Kling I Klang, un nome che ricorda King Kong. Stiamo parlando invece di Paul Weller, chitarrista e compositore inglese nato nel 1958 e con una ventina di dischi all’attivo. Questo brano fa parte dell’album Sonik Kicks, inciso nel 2012 Paul Weller – Kling I Klang

Rimaniamo a cavallo degli anni 70 ed 80 con i Secret Affair, band inglese attiva in quegli anni, che raggiunse l'apice del successo con il singolo Time For Action. Time for Action è anche il titolo di questa raccolta di successi, da cui è tratto il brano che ci ascoltiamo Streetlife Parade Secret Affair - Streetlife Parade

 

A Change of Identity

E’ da solo su una strada deserta, a piedi, John Ondrasik, cantautore americano che si fa chiamare Five for Fighting. Ci propone questa This Dance, brano pop melodico arrangiato in maniera essenziale con l’accompagnamento di basso e tastiere Five for Fighting – This Dance

https://youtu.be/AqLcreVZDkw

Photo 41Jon McLaughlin, il suo nome, senza la h prima della n. John McLaughlin è un grande chitarrista britannico nato nel 1942, ma non mi sembra l’autore di questa canzone, che penso sia più giovane.Una più attenta ricerca mi porta finalmente a Jon McLaughlin, songwriter americano nato nell’Indiana, classe 1982.Indiana è anche l’album, dal quale ci ascoltiamo Already In Jon McLaughlin – Already In

Devil Town, città del diavolo. La canzone però è molto dolce e rassicurante, come il nome del singer che la canta, un certo Tony Lucca. Nome familiare da emigrato, anche se per sua fortuna con l’Italia non centra niente. E’ nato a Pontiac nel Michigan, ha sempre vissuto in America ed ha una certa notorietà come autore di musiche televisive Tony Lucca – Devil Town

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Emerson Hart, nome ed autore che sento per la prima volta. Volto conosciuto, invece, ricorda quello di John Lennon. E’ nella copertina del disco, ha in bocca una sigaretta, perché il titolo dell’album è Cigarettes And Gasoline, sigarette e benzina, 2 cose che però non vanno tanto d’accordo. La canzone invece è Run To

Emerson Hart – Run To

What Could I Do, cosa potevo fare? Una domanda che tutti si saranno fatti, almeno una volta nella vita. In questo caso a farsela è Will Hoge, intento a suonare una mini chitarra nella copertina del suo album The Wreckage, il relitto Will Hoge – What Could I Do

Un rock più incisivo in questa canzone Old Gin Road. Concetto sicuramente più complicato, alcolico stradale. Tradurlo è quasi un’avventura, ma posso immaginare che la strada, più che una strada asfaltata, sia un percorso di vita. A cantare Ponderosa, nome simile alla protagonista dei famosi cartoni animati Ponderosa – Old Gin Road

Matt Duke e la sua atropia nel cervello. Questo infatti il titolo fantasioso della sua canzone: I’ve Got Atrophy On The Brain. Una canzone che lascia il segno, anche perchè si ascolta bene, come bene si vede lui, capelli scarruffati e occhi bene aperti nella copertina del suo album Kingdom Underground Matt Duke – I’ve Got Atrophy On The Brain

If Love Was Enough, se l’amore era sufficiente. Questa volta un significato semplice. Lui l’ abbiamo incontrato recentemente. Si chiama Graham Colton e l’album da cui è tratta la sua canzone è Here Right Now, del 2007 Graham Colton – If Love Was Enough

Pianoforte, chitarra, violino, violoncello. Sono veramente tanti gli strumenti che suona, tante le cose che fa. E’ musicista, songwriter, produttore. Si chiama Casey Stratton, ed è pure baciato dagli dei. Ci fa ascoltare infatti House of Jupiter, la casa di Giove Casey Stratton – House of Jupiter

Theo Tams, cantante canadese ci fa ascoltare il suo pezzo più famoso, intitolato semplicemente Sing. Un pop melodico, un po’ melenso, a me personalmente non fa impazzire, lo propongo anche per farvi conoscere questo TT, un ragazzo giovane canadese, da pochi anni alla ribalta Theo Tams – Sing

Rimaniamo ancora in Canada, ma per presentare una formazione veramente inedita, composta da tre donne. Si chiamano Shaye e fanno un genere di musica che Wikipedia definisce Contemporary Folk. Gli anni di attività vanno dal 2003 al 2009, questa canzone si colloca a metà del loro regno, 2006. Si intitola I Don’t Wanna Die Today e fa parte dell’album Lake of Fire Shaye – I Don’t Wanna Die Today

Ancora una domanda, molto diretta e spontanea, Where Are You Now, dove sei adesso. L’autrice Jenn Grant, canadese, chiede, o si chiede, questa cosa, al suono di una serenata. Canzone dolce e sentimentale di questa singer, classe 1980, da non confondersi con l’attrice Jennifer Grant, figlia dell’attore Cary Grant Jenn Grant – Where Are You Now

Emozioni

 

 

Stasera iniziamo con una camicia, c’è sopra anche la giacca, non l’uomo che dovrebbe indossarla. Non c’è neanche un manichino, è tutto in bella mostra ma sospeso a mezz’aria nella copertina di Mt. Desolation, nome dell’autore e titolo dell’album, mentre la canzone è Another Night On My Side

Mt. Desolation – Another Night On My Side

Fistful Of Mercy, nome strano che sento per la prima volta, così come la musica, che mi sembra di buona qualità, quindi la propongo anche a voi con As I Call You Down, che da anche il titolo all’album Fistful Of Mercy – As I Call You Down

The Moondoggies con l’album Don’t Be A Stranger, che questa volta traduco perchè mi sembra un abbastanza semplice Don’t Be A Stranger, non essere uno sconosciuto. La canzone si intitola Undertaker, ha un tono molto sommesso, infatti questo termine in italiano significa becchino

The Moondoggies – Undertaker

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Grazie al cielo, è proprio il caso di dirlo, un più allegro sole nella copertina dell’album Stray Age. La nostra stella ha i raggi molto lunghi che si riflettono sul mare, il tutto è disegnato ma va bene lo stesso. La canzone si intitola It’s You, anche questa un po’ triste, l’autore quasi mi dimenticavo Daniel Martin Moore – It’s You

Si chiamano Phosphorescent e riflettendo questo loro nome suggestivo, hanno intitolato la loro canzone Hej, Me I’m Light, sono luminoso. Interessante vedere come in inglese anche cose assurde o banali riescono ad avere una loro dignità Phosphorescent – Hej, Me I’m Light

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I Great Lake Swimmers , e un’altra canzone triste come Sembra sia la regola stasera, Si intitola To Leave It Behind, fa parte dell’album Bodies And Minds, secondo album che questo gruppo canadese ha realizzato nel 2005

Great Lake Swimmers – To Leave It Behind

Aumenta il ritmo grazie ad Una grande fuga, ed ai Pearly Gate Music che la realizzano con questa Big Escape contenuta nell’album loro omonimo, Pearly Gate Music inciso nel 2010  Pearly Gate Music – Big Escape

The Leisure Society con Save It For Someone Who Cares, salvalo per qualcuno che si interessa. Brano apprezzabile sia per la musica che per l’arrangiamento, arrangiamento classicheggiante con elementi di orchestra

The Leisure Society – Save It For Someone Who Cares

Potremmo usare il tuo sangue, We Could Use Your Blood. A confermarlo una scena guerresca sulla copertina dell’album The Devil And I, il diavolo e io. E’ tutto un richiamo alla battaglia, anche il nome dell’autore Lone Wolf, dove wolf è notoriamente lupo, completato con lone è un lupo solitario. Molto più tranquilla la musica, un lupo quindi solitario e pacifico Lone Wolf – We Could Use Your Blood

Un omone con i baffi, dall’aspetto stralunato e mezzo addormentato, si chiama Nathaniel Rateliff e canta We Never Win, non vinciamo mai. La Canzone è contenuta nell’album in Memory of Loss, dove loss vuol dire perdita. Forse qualcosa da rimpiangere, anche se andando a vedere sul loro sito fortunatamente sono vivi e vegeti e fanno tournèe e concerti in molti paesi Nathaniel Rateliff – We Never Win

Uomini seri, in giacca cravatta oppure bretelle. Sono i Punch Brothers, e non sono fratelli come il loro nome indurrebbe a pensare. Sono americani ed hanno questo stile classico moderno che trovo veramente originale, ve li faccio conoscere con questa Punch Bowl Punch Brothers – Punch Bowl

Chains, catene. Autore Abigail Washburn, americana nonostante il nome, un po’ africaneggiante. Anche lei come i Punch Brothers utilizza il Banjo, è nata nel 1979 e produce i suoi dischi da solista Abigail Washburn – Chains

 

Il Sapore del Gusto

Un nuovo brand

Nome di questo complesso che ci canta forchetta e coltello. Tutto molto semplice, anche la copertina del disco, in tinta unita di colore azzurro. Prima canzone, primo ascolto, questi Brand New – Fork And Knife

Sempre con il cibo, ma non con le posate, con uno dei 5 sensi, il gusto ovviamente. Il titolo di questa canzone mai così dolce, Ever So Sweet, a cantare The Early November in un disco che raccoglie i loro principali successi The Early November – Ever So Sweet

https://youtu.be/hyVUtTvSLTs

Una band inglese, della Cornovaglia. Pubblicano il loro album The Invitation nel 2004, ottenendo un buon successo. Nel loro nome i sensi diventano 13, mentre il titolo di questa canzone, molto più normalmente è Saving, salvezza, ma anche risparmio, di questi tempi importante                 Thirteen Senses – Saving

https://youtu.be/MdackBuDbA0

The Perishers sono un gruppo musicale svedese. Molte delle loro canzoni sono state inserite in serie televisive. Anche questa Trouble Sleeping è stata inserita in una compilation di TV e cinema, in questo caso si tratta del telefilm americano OC, nome che sento per la prima volta The Perishers – Trouble Sleeping

Swollen, pesantezza, potrebbe essere la conseguenza di un pasto abbondante. Anche la copertina di questo disco dei Bent ci conferma questo significato. Una tavola imbandita, persone sofferenti, due teste con la bocca piena, anziché su due spalle, sopra due piatti, complementi del cibo        Bent – Swollen

https://youtu.be/G76SHa5IFnU

Assaporare il gusto. Un minuto e mezzo di un brano interamente strumentale dei Gentle Giant che hanno intitolato sia la canzone che l’album Acquiring The Taste, prodotto nel 1971 e loro secondo disco Gentle Giant – Acquiring The Taste

Squisito, delicious. Un brano rock di Catherine Wheel, gruppo rock britannico e non una donna, come il nome lasciava supporre. L’attività di questa band si snoda nell’arco di un decennio dal 1990 al 2000, incidendo 6 album. Questa Delicious è tratto da Adam ed Eve del 1997, sorprendentemente quindi, non si fa riferimento al cibo, ma alle origini del mondo Catherine Wheel – Delicious

Canzone breve anche questa Dinner Song. Poco più di un minuto e mezzo di pop alternativo, che lascia il segno. Cantato in maniera corale dai Port O’Brien, gruppo californiano contemporaneo, composto da 4 ragazzi, con capelli, cappelli e barba, e una ragazza Port O’Brien – Dinner Song

Cigarettes And Chocolate Milk, cose buone e cose che fanno male. La bella musica mette tutto d'accordo, sopratutto quando a cantare c'è Rufus Wainwright in questa pregevole interpretazione tratta dall'album Poses del 2001. Cantautore canadese, Rufus sta continuando la sua attività, sia perchè è ancora abbastanza giovane, è nato nel 1973, sia perché ha pubblicato un album anche quest'anno, si intitola Out of The Game Rufus Wainwright - Cigarettes And Chocolate Milk

Family Conference, un consiglio di famiglia, a scena muta visto che il brano è interamente strumentale, e i vari componenti sono seduti in salotto, su divani e poltrone. Dean Wareham & Britta Phillips – Family Conference

 

 

Train

Una coppia che balla sul palmo di una mano,


La mano di un braccio gigantesco, proteso verso l’alto, sopra i tetti delle case. In queste condizioni l’uomo non può muoversi, come dice anche il titolo di questa canzone cantata dagli Script The Man Who Can’t Be Moved

Script – The Man Who Can’t Be Moved

Through Yourself & Back Again , titolo dell’album dei Thriving Ivory da cui è tratto anche il singolo Angels On The Moon, canzone che nel 2008 ha avuto dei buoni piazzamenti nelle classifiche nord americane Thriving Ivory – Angels On The Moon

Telescope di Graham Colton. In copertina si vede lui disteso, forse sul ponte di una nave perchè sullo sfondo ci sono dei natanti ed il mare in tempesta. Avrà allora bisogno di un cannocchiale o telescopio, proprio in questo momento, come recita il titolo dell’album Here Right Now

Graham Colton – Telescope

Il pop alternativo dei Valencia che hanno intitolato la loro canzone Holiday, le vacanze che tutti sperano di fare. Il titolo dell’album rivela un’altra verità: We All Need A Reason To Believe, noi tutti abbiamo bisogno di un motivo per credere Valencia – Holiday

The Absolute Worst, il peggiore in assoluto. Non c’è male come critica, è titolo sia della canzone che dell’album. Ad emettere questa sentenza i Man Overboard, che hanno pensato bene di mettere in copertina una coppia impacciata con un look anacronistico ed un abbigliamento ridicolo

Man Overboard – The Absolute Worst

 http://mrg.bz/uAmMWN

I Keane ed il loro album Night Train. A confermare il titolo un treno disegnato in copertina, spara due fasci di luce potentissimi all’uscita di una galleria, mentre lo sfondo è notturno, nero. La canzone è Clear Skies, cielo sereno  Keane – Clear Skies

Back In Time, stesso autore, stesso album. Decido di riproporre i Keane perchè mi sono piaciuti, allora facciamo un bis con una presentazione. Sono una band inglese, nati nel 1997, hanno all’attivo 10 milioni di dischi venduti. Questo disco Night Train è del 2010 Keane – Back In Time

 

 

Donne


Heather Nova cantautrice inglese che incontriamo per la prima volta

 

E’ nata nel 1967, ha una vasta discografia alle spalle, avendo pubblicato già 10 album, questa sera ci fa ascoltare Walking Higher tratta da Oyster, lavoro del 1994 Heather Nova – Walking Higher

Ready di Sophie Zelmani, canzone tratta dall’album I’m the Rain che questa cantautrice svedese ha realizzato nel 2010. Traduzione letterale: sono la pioggia, quindi la trovo molto in sintonia con questa serata Sophie Zelmani – Ready

Ancora una donna, si chiama Sarah McLachlan è canadese. Ci fa ascoltare Loving You Is Easy, amare te è facile. Sognante su uno spicchio di luna, si presenta così nella copertina dell’album Laws Of Illusion. Anche la canzone è molto poetica, dice tra l’altro: amarti è meraviglioso, l’ho gridato dai tetti, quanto tempo dovrò aspettare per vedere il tuo sorriso? Sarah McLachlan – Loving You Is Easy

Rimaniamo nel mondo anglosassone, come rivela questo nome. Si chiama Tara MacLean ed è canadese pure lei. La sua canzone Dry Land, terraferma, fa parte di un album del 2000 che si intitola Passenger, nome non nuovo, simile a quello di una band degli anni ’70, che però si chiamava The Passengers, con la esse finale Tara MacLean – Dry Land

Avere 3 occhi, penso sarebbe un problema per tutti. Anche per Shawn Colvin, che ha intitolato così questa canzone, Trouble. Questo viso, surreale, è quello che vediamo nella copertina dell’album A Few Small Repairs, un po’ di piccole riparazioni Shawn Colvin – Trouble

La vetrata di una chiesa in copertina, l’album infatti che si intitola Downtown Church, la chiesa del centro. I Smell A Rat, la canzone, e non si capisce cosa centri un luogo di culto con l’odore di un topo. A cantare Patty Griffin Patty Griffin – I Smell A Rat

Una più normale e romantica coppia, Romeo And Juliet, titolo di questo brano degli Indigo Girls. All'inizio pensavo che i maschi centrassero qualcosa, poi quel girls mi ha tolto le speranze. Si tratta infatti di un duo, due donne ovviamente, anche abbastanza longeve, sono in attività dal 1985 e non si sono ancora fermate. Prolifiche nella produzione, formano una coppia collaudata, ma solo nella musica, non nella vita privata Indigo Girls - Romeo And Juliet

Weaver Song, tessitore di canzoni. Non so se la traduzione è azzardata, comunque è un brano country, a proporlo Dar Williams. La canzone fa parte della compilation Tribute To Judy Collins – Born To The Breed. Judy Collins fortunatamente è ancora in vita, vari autori le hanno voluto dedicare questo album Dar Williams – Weaver Song

Kim Richey, voce femminile, I’m Alright, la canzone. Sto bene, è la traduzione del titolo. Lei carina, foto bella, musica non male, country, anche noi quindi stiamo bene Kim Richey – I’m Alright

Chi tiene la tua mano. Una domanda che si fa Patty Larkin, che ha intitolato questa canzone Who Holds Your Hand. Sguardo pensante dalla copertina del suo album Angels Running, sguardo che conferma questo dubbio Patty Larkin – Who Holds Your Hand

Catie Curtis e la sua Run, un titolo ermetico. L’album è My Shirt Looks Good On You, la mia shirt ti sta bene. Un lavoro del 2001 per questa cantante americana classe 1965. Bella questa sua canzone, che mi è piaciuta subito Catie Curtis – Run

 

Move

Un cane nella copertina di questo disco dei Blue Montain, gruppo che abbiamo già incontrato. Questa volta ci fa ascoltare Blue Canoe, abbastanza intuitivamente, una canoa azzurra. Il brano è tratto dall’album Dog Days Blue Mountain – Blue Canoe (Album Version)

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Un vagabondo, sulla nostra nostra strada, a raccontarlo Gary Louris, che ha intitolato ugualmente il suo album Acoustic Vagabonds. Un lavoro del 2008 per questo chitarrista, vocalist e songwriter.  Ha suonato in vari gruppi, ma è da solo in questa canzone che vi propongo. Gary Louris – Vagabonds

Death’s Black Train Is Coming, il treno nero sta arrivando. Preferisco non aggiungere altri appellativi, anche perchè siamo a pasqua, che è una festa lieta per tutti. Ancora movimento, quindi, dopo la canoa e il vagabondo. Questa volta con noi sono i Gob Iron, gruppo americano che ha inciso questo disco nel 2006 Gob Iron – Death’s Black Train Is Coming

https://youtu.be/M8FX3tHlGns

Le luci del centro per Tim Easton, che nel 2001 ha realizzato l’album The Truth About Us. Da questo album è tratta anche questa canzone, che ha il titolo originale, Downtown Lights. All’inizio pensavo fosse un semaforo, che invece tradotto è traffic lights Tim Easton – Downtown Lights

Una strascicante Sarah Jarosz ci fa ascoltare The Tourist. Anche il titolo dell’album Follow Me Down, è significativo. Letteralmente, seguimi giù, e bisognerebbe interpretare o indagare su cosa abbia voluto dire esattamente. Per il momento ci accontentiamo di ascoltarla

Sarah Jarosz – The Tourist

Voices

Xilofono, vocalizzi, melodie orientaleggianti per questa canzone dei Cults, Go Outside, andare fuori. La band, formatasi nel 2010 a Manhattan, ha prodotto questo disco nel 2011. Musica attualissima, 3 minuti e mezzo di pop alternativo un po’ fuori dagli schemi Cults – Go Outside

Ugualmente di New York Lana del Rey, molto giovane essendo nata nel 1986. Adesso vive a Londra, è quindi anglo americana, ed è uscita quest’anno con una canzone ed un album, tutti e due hanno questo titolo: Born To Die, nati per morire. E’ una realtà disarmante, quanto mai vera, che preferiamo dimenticarci Lana del Rey – Born To Die

 Ancora pop, ancora Lana del Rey, questa volta ci canta Blue Jeans, soggetto decisamente più adatto, per noi, per lei, per tutti. Voce e musica un po’ cantilenante, brano non trascendentale ma che si può ascoltare, anche per conoscere meglio questa artista dal look un po’ datato, anni ’50 Lana del Rey – Blue Jeans

 Un grande vecchio del rock, ha appena compiuto settant’anni, essendo nato a Brooklin il 2 marzo 1942. Sto parlando di Lou Reed, e della sua città, New York, a cui nel 1989 dedica un album, dal quale è tratto anche il pezzo che ci ascoltiamo Halloween Parade Lou Reed – Halloween Parade

 Nico, abbreviazione o pseudonimo di Christa Päffgen, se fosse viva sarebbe ancora più in età di Lou. Purtroppo è scomparsa ad Ibiza nel 1988, ma era nata a Colonia nel 1938 ed aveva collaborato anche lei con i Velvet Underground, come Lou Reed. Io vi propongo Frozen Warnings, canzone compresa nell’album The Marble Index, uscito nel 1968 Nico – Frozen Warnings

 3253003366_c3e5f82b02.jpgMarianne Faithfull canta Come And Stay With Me. Siamo negli anni ’60 e si parla d’amore, come rivela anche il titolo inequivocabile della sua canzone. Una vita da grande artista, è nota anche per essere stata la compagna di Jagger, ha discendenze nobiliari ed ha recitato in alcuni film Marianne Faithfull – Come And Stay With Me

https://youtu.be/ujiEs3pLKnE

 Dance Me To The End Of Love, fammi ballare fino alla fine dell’amore. A cantare un grande Leonard Cohen, qui in un brano che sembra quasi un canto popolare russo. Leonard Cohen – Dance Me To The End Of Love

 Ancora l’aristocrazia del pop, un grande Tom Waits, una grande voce, sofferta, vissuta, da gustare anche in questa canzone intitolata Back In The Crowd, ritorno nella folla. L’album è Bad as Me, del 2011 Tom Waits – Back In The Crowd

Un uomo nel suo lungo cappotto nero. Man In The Long Black Coat titolo originale. Ancora una voce magica, che rapisce. Questa volta è di Mark Lanegan nella colonna sonora di I’m not There. A seguito di questo film è stato fatto anche un doppio cd omonimo con canzoni di Bob Dylan interpretate da vari artisti Mark Lanegan – Man In The Long Black Coat

 

Look At Me

Jethro Tull, qui in versione 1971 nell’album Aqualung

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Hanno fatto la storia del rock. Li ascoltiamo in Cross Eyed Mary, attraversare con gli occhi Mary, penso che sia una ragazza, sicuramente più bella del mostro medioevale in copertina Jethro Tull – Cross Eyed Mary

Pallas, negli anni ’70 nome di una famosa auto, autore di questo brano, intitolato, Dance Through The Fire, danza attraverso il fuoco. Ritmo, energia, un assolo di chitarra elettrica. Percussioni e arrangiamento all’insegna del dinamismo, mentre il titolo viene cantato ripetutamente a squarciagola

Pallas – Dance Through The Fire  

Electric Light Orchestra nel brano Look At Me Now. E’ un genere di musica molto particolare, progressive melodico classico. Ci sono violini ed archi ad arricchire l’arrangiamento di questo brano degli ELO, così come spesso vengono abbreviati Electric Light Orchestra – Look At Me Now

The Cooper Temple Clause, è il nome di questo complesso inglese della fine degli anni '90. Nome difficile, traduzione ardua, parla la musica con questo brano di grande effetto, si intitola The Lake ed in copertina c'è una normalissima casa inglese, con una station wagon parcheggiata The Cooper Temple Clause - The Lake

The People, The Music, rispettivamente titolo della canzone, autore ed album. Tutto molto semplice, anche la copertina con dei cerchi concentrici, colorati. I 4 componenti della band sono inglesi e questo loro lavoro è del 2002 The Music – The People

https://youtu.be/CeNssuIDViw

Un classico pop più tradizionale, I'll Be Back, firmato dai The Buckinghams. Sono americani e non inglesi, come il loro nome porterebbe a pensare. Si sono riuniti di nuovo nel 1980, anche se il loro periodo d'oro è la seconda metà degli anni '60. E' di quegli anni anche questa canzone che ci ascoltiamo The Buckinghams - I'll Be Back

Sempre dall’album Time and Charges, dei The Buckinghams, ci ascoltiamo Pitied Be The Dragon Hunter; l’anno per essere più precisi è il 1967 The Buckinghams – Pitied Be The Dragon Hunter

Indietro nel tempo, all’origine della nostra cultura e della nostra identità. Una musica ormai classica, sicuramente non più molto attuale, per questo la voglio proporre, questa dei Jay & The Americans

Jay & The Americans – My Prayer

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The Folk Singer di Tommy Roe. Nella copertina c'è un pulmino Wolkswagen, ricoperto di fiori e decorazioni, alla maniera hippie. Anche il titolo di questa compilation è inequivocabile: True 60s Love. Ci troviamo quindi nel decennio d'oro, anni sessanta Tommy Roe - The Folk Singer

No Time, titolo emblematico di questa canzone dei The Move. Anche il nostro viaggio nella musica è senza tempo, non ha confini precisi. Il decennio rimane comunque lo stesso, anche se sicuramente il genere è diverso.Questo brano alternative è del 1968, loro sono inglesi ed il loro periodo di attività è stato dal 1965 al 1972 The Move - No Time

https://youtu.be/CJ5fYObLrMU

L’epoca è sempre beat, e attraversando l’Atlantico troviamo gli americani The Beau Brummels. I loro anni sono stati dal 1964 al 1968, un’epoca molto breve per questa meteora musicale che ricordiamo con questa canzone Doesn’t Matter The Beau Brummels – Doesn’t Matter

And You Will Know Us By The Trail Of Dead, ci conoscerai attraverso il sentiero dei morti. Non è il titolo di una canzone, ma il nome di un complesso rock americano. Più essenziali nel titolo che hanno dato a questo brano, the wasteland, il deserto And You Will Know Us By The Trail Of Dead – The Wasteland

Da più di 10 anni ci ha lasciato, ma è sempre vivo ed insieme a Jeff Lynne e a tutti voi lo voglio ricordare con uno dei suoi brani più famosi. Sto parlando del grandissimo George Harrison e del suo inno all’amore. Give Me Love è una delle sue canzoni più belle Jeff Lynne – Give Me Love

https://youtu.be/34fAV6HDh3E

 

Horses


To Be Alone With You

Essere solo con te, e con la voce calda di Sufjan Stevens, che ci accompagna ascoltando questa sua canzone Sufjan Stevens – To Be Alone With You

Grizzly Bear canta Slow Life. Anche la musica scorre lenta, dopo decolla, come se fosse il volo di un aereo. Parole ben scandite, testo poetico dove si dice tra l’altro: penso di sapere cosa c’è nella tua mente, un paio di parole, un grande divario, anche se sei l’unico che vedo, è l’ultima catastrofe, prendi tutto quello che vuoi, va bene, vai lentamente, per stanotte……Grizzly Bear – Slow Life

Tiger Mountain Peasant Song, la canzone della contadina di Tiger Mountain. Una melodia orecchiabile, a cantare i Fleet Foxes nell’album Fleet Foxes del 2008, premiato con il disco d’oro in Gran Bretagna. La band è comunque americana, di Seattle Fleet Foxes – Tiger Mountain Peasant Song

Infinite Arms  terzo album della indie rock band, Band of Horses. Realizzato nel 2010, è stato il loro più grande successo. Ha avuto buoni piazzamenti nelle classifiche in Europa, Nord America ed Australia. Noi ci ascoltiamo il brano che dà il titolo all’album Band of Horses – Infinite Arms

Il complesso si chiama Other Lives, altre vite. Nel loro sito un astronauta in tuta spaziale campeggia su una superficie rocciosa che potrebbe essere quella di un pianeta extraterrestre. Ci sono anche foto di un asteroide o meteorite. Loro hanno un look molto anni ’60-’70 un po’ hippie, la canzone che ci propongono ha un titolo più normale Dark Horse. L’album è Tamer Animals, domatore di animali Other Lives – Dark Horse

Jason Isbell, chitarrista dell’Alabama, singer e songwriter, lo ascoltiamo nella canzone Try, tratta dall’album Sirens of the Ditch del 2007. Traduzione di questo titolo: sirene del fossato Jason Isbell – Try